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Ma chi ha ucciso i cani di Pino Maniaci?

Era dicembre 2014 quando Billi e Cherie, i due cani della redazione di Telejato e di Pino Maniaci, venivano trovati impiccati alla recinzione del loro ricovero in contrada Timpanella. Un atto terribile, da subito collegato al “coraggioso lavoro antimafia” di Pino Maniaci. Almeno fino a oggi, e all’inchiesta che riguarda appunto il giornalista di Telejato, accusato di estorsione. Perché fra le varie informazioni apprese durante le indagini, ce ne sarebbe una particolarmente anticipatica: i cani di Pino Maniaci non sarebbero stati uccisi dai mafiosi, ma da un marito (cornuto) non troppo contento.

PINO MANIACI, LA CONFERENZA STAMPA

Insomma, davvero una brutta storia. Perché per quei due cani, uccisi barbaramente, tutta Italia abbracciò la redazione di Pino Maniaci, stringendosi intorno al loro coraggio antimafia. E invece. Al telefono con l’amante, Pino Maniaci racconta un’altra versione sulla morte di Billi e Cherie: ad ucciderli sarebbe stato il di lei marito, geloso. Non manca la chiosa: “Ora tutti, tutti in fibrillazione sono. Pensa che mi ha telefonato quello stronzo di Renzi…”. Parole che hanno agghiacchiato, tanto che gli animalisti hanno presentato una denuncia, per capire chi abbia davvero ucciso quei cani. Perché ieri da Maniaci, in conferenza stampa, è arrivata un’altra versione.

Questo è gossip», tuona Ingroia quando viene chiesto a Maniaci di spiegare perché fece passare per mafiosa l’uccisione dei suoi cani (episodio che gli portò la solidarietà pure di Renzi), pur sapendo che dietro c’era il marito dell’amante. Lui, per nulla imbarazzato, risponde di aver agito solo «per tornaconto personale», per pavoneggiarsi davanti alla donna. «L’ho detto per addossargli la colpa, non so chi li abbia ammazzati». «Cose che si fanno», annuisce Ingroia.