Elezioni Milano 2016
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Amministrative a Milano, Stefano Parisi sempre più vicino a Beppe Sala nei sondaggi

Stefano Parisi vicino a Beppe Sala nei sondaggi

Nell’ultimo sondaggio sulle elezioni Comunali Milano 2016 il candidato del centrodestra Stefano Parisi ha pressoché raggiunto Beppe Sala. Secondo i dati diffusi dal TG3 il candidato del centrodestra ha un vantaggio di soli 2 punti percentuali sul suo principale avversario nelle intenzioni di voto al primo turno. La grande incertezza che si registra sulle elezioni Comunali 2016 sembra ormai consolidarsi anche nel capoluogo lombardo.

ELEZIONI MILANO 2016 STEFANO PARISI RAGGIUNGE BEPPE SALA

Il sondaggio di IPR Marketing commissionato dal TG3 e diffuso nell’edizione serale di giovedì 7 aprile 2016 ha rilevato una situazione di grande equilibrio nelle intenzioni di voto per le elezioni di Milano 2016. Il candidato del centrosinistra Beppe Sala guida con il 36% dei consensi, ma il suo primato demoscopico si è gradualmente ridotto, visto che Stefano Parisi l’ha quasi raggiunto con il 34%. Una situazione osservata in altri sondaggi diffusi in precedenza, che hanno rilevato la graduale erosione del vantaggio di Beppe Sala.

ELEZIONI MILANO 2016, SFIDA APERTA PER LA SUCCESSIONE DI GIULIANO PISAPIA

Dopo la sua vittoria alle primarie sembrava che l’ex AD di Expo potesse conquistare la successione di Giuliano Pisapia con relativa facilità, ma il centrodestra ricompattatosi a fianco di Stefano Parisi è riuscito a riportare in equilibrio la sfida. I sondaggi su Milano rilevano ormai da diverso settimane i due candidati dei due schieramenti dell’ormai logorato bipolarismo italiano in ampio vantaggio sulle terze forze particolarmente forti in altre città. Il M5S è rilevato da IPR Marketing a un distante 15%, mentre il centrista Corrado Passera e la sinistra sono molto lontani dal 10%.

 

ELEZIONI MILANO 2016, CLIMA NAZIONALE ANCHE A MILANO

Sommando i valori di queste tre candidature, un esercizio aritmetico e non politico, si nota come i loro consensi non arrivino neanche al 25%, a circa dieci punti da centrodestra e centrosinistra. La forza dei due schieramenti tradizionali del bipolarismo italiano, basato su PD da una parte e il forzaleghismo dall’altra, è l’unica significativa eccezione delle elezioni di Milano 2016 al clima politico nazionale. La rottura del centrosinistra e le difficoltà del Governo Renzi rendono incerti i successi nelle grandi città italiane, tradizionale roccaforte del campo progressista. Il centrodestra appare però ancora troppo debole per poter sfruttare la situazione a proprio vantaggio, una fragilità che vale anche per il M5S.