Buona Scuola
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500 euro agli insegnanti, quando arriva e come si spende il bonus

Tra poche settimane gli insegnanti avranno a disposizione un bonus di 500 euro da spendere per la loro formazione professionale. Ecco cosa c’è da sapere.

 

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Come è nato e a cosa serve il bonus ai docenti? Il bonus da 500 euro è stato introdotto dalla legge n. 107 del 2015 su elaborazione del piano triennale dell’offerta formativa, azioni e ruoli del dirigente scolastico e degli organi collegiali (la cosiddetta ‘Buona Scuola’).

Come verranno incassati i soldi? Il bonus dovrebbe essere accreditato su una carta di credito elettronica per l’aggiornamento e la formazione, ma per il primo anno si provvederà a versare la somma sul conto corrente. Non è ancora chiaro però se i soldi arriveranno direttamente in busta paga (ad ottobre) o con un versamento separato dallo stipendio. In ogni caso la cosiddetta ‘Carta del Prof’ non arriverà prima del 2016. Funzionerà in uno dei circuiti di pagamento principali. Nei prossimi mesi il Ministero dell’Istruzione bandirà una gara.

Quali docenti sono esclusi? Il bonus arriverà nella busta paga di ottobre e non è destinato a tutti gli insegnanti. Ne beneficeranno tutti i docenti con contratto a tempo indeterminato, sia a tempo pieno che part-time. Sono invece esclusi dal provvedimento gli insegnanti di ruolo che non hanno ancora raggiunto la provincia provvisoria di titolarità perché hanno un contratto a tempo determinato, e tutti i precari. I 500 euro saranno poi elargiti anche ai docenti assunti negli ultimi mesi, compresi quelli che otterranno solo a novembre il loro posto. Si stima siano 700mila gli insegnanti interessati. Tra loro anche i maestri della scuola dell’infanzia.

Cosa si potrà comprare? Con la Carta gli insegnanti possono acquistare tutto ciò che riguarda la formazione professionale, come libri, e-book, pubblicazioni e riviste. Ma anche hardware e software, oppure l’iscrizione a corsi su didattica e approfondimento disciplinare, corsi per migliorare le competenze informatiche, e corsi di laurea, corsi post-laurea o master universitari inerenti al proprio profilo professionale. È possibile acquistare, inoltre, anche biglietti di spettacoli teatrali o film, musei, mostre ed eventi culturali.

Si pagheranno più tasse? Il bonus non rappresenta una retribuzione accessoria, quindi non andrà ad aumentare il proprio reddito imponibile. Non aumenterà, insomma, il peso delle tasse sulla propria busta paga.

Cosa bisogna fare dopo aver speso il bonus? Una volta spesi i 500 euro, il docente dovrà dimostrare, attraverso scontrini e fatture, di aver effettivamente impiegato il bonus per acquistare materiale didattico per la propria formazione. Le ricevute degli acquisti dovranno essere presentate alla segreteria contabile della scuola entro il 31 agosto 2016.

Cosa accade se non si giustificano le spese? In caso di mancata rendicontazione gli importi erogati e non giustificati saranno detratti dal bonus previsto per il successivo anno scolastico.

(Foto di copertina: Alessandro Di Marco / Ansa)

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