«Boicotta Barilla»

Facebook/Alessandro Michetti

Il web contro l'azienda parmense dopo le dichiarazioni di Guido Barilla, che «non farebbe mai uno spot con una famiglia omosessuale»

La polemica è scoppiata rapidissima ed è divampata in tutto il web nostrano come una fiammata: tutti contro Barilla, l’azienda italiana più famosa del mondo alimentare. Quella che, negli ultimi trent’anni, ci ha fatto commuovere prima con la pubblicità del gattino intirizzito, poi con il bimbo orientale che non sapeva usare la forchetta e infine, con la giovane donna che sceglie una «farfalla» per annunciare al marito che sarebbe diventato papà. Ed è proprio una frase sulla pubblicità Barilla, pronunciata dal presidente dell’azienda Guido Barilla, a far infuriare gli italiani e ad annunciare il boicottaggio contro spaghetti e merendine. E non sarà certo un nuovo gattino a sistemare le cose.

guido barilla famiglia gay

«MAI UNO SPOT BARILLA CON COPPIA GAY» - Tutto comincia mercoledì sera, quando Guido Barilla viene intervistato da La Zanzara di Radio 24: si parla dell’intervento di Laura Boldrini al convegno «Donne e Media», in cui il presidente della Camera ha parlato contro certi spot televisivi considerati sessisti e degradanti per l’immagine della donna che veicolano (Qui l’intervista completa). Barilla, che si dice in disaccordo con le parole della Boldrini, espone il punto di vista suo e dell’azienda che rappresenta circa un’ipotetica pubblicità con protagonista una coppia gay:

Non farei mai uno spot con una famiglia omosessuale. Non per mancanza di rispetto ma perché non la penso come loro, la nostra è una famiglia classica dove la donna ha un ruolo fondamentale. Noi abbiamo un concetto differente rispetto alla famiglia gay. Per noi il concetto di famiglia sacrale rimane un valore fondamentale dell’azienda. Se a loro piace la nostra pasta e la nostra comunicazione la mangiano, altrimenti mangeranno un’altra pasta.

Twitter/@ZIOMARIO
Twitter/@ZIOMARIO

LE PROTESTE SUL WEB - Tanto basta per far indignare tutti: la protesta parte in sordina sulla pagina Facebook di Radio24 dove, tra alcuni commenti a favore della posizione di Barilla, compaiono anche le prime rimostranze davanti a delle dichiarazioni che rasentano pericolosamente il confine dell’omofobia. Entro questa mattina l’intervista a Guido Barilla era ormai diventata virale e il web italiano non ci sta: da Twitter parte il boicottaggio a Barilla, e le proteste sull’hashtag  #boicottabarilla vengono corredate da immagini e vignette che lasciano ben pochi dubbi su come la pensino gli utenti.

Guarda le vignette contro Barilla: 

ALL’ASSALTO DI BARILLA - La pagina Facebook di Barilla viene presa d’assalto da commentatori infuriati, che dichiarano senza mezzi termini che non compreranno mai più un prodotto Barilla:

barilla pubbicità gay 16

E su Twitter le cose non vanno meglio:

 

 

 

BARILLA E LE RISPOSTE DELLE ASSOCIAZIONI - Anche le associazioni per i diritti civili e degli omosessuali, nonché qualche esponente del mondo della politica hanno levato la propria voce contro le dichiarazioni di Guido Barilla: in mattinata Daniela Tomasino, presidente di Arcigay Palermo, aveva descritto l’idea di famiglia veicolata da Barilla come «modello ideologico, influenzato da odio e pregiudizi», mentre Aurelio Mancuso, presidente dell’associazione omosessuale Equality Italia ha apertamente appoggiato il boicottaggio partito sui social media «Raccogliendo l’invito del proprietario della Barilla a non mangiare la sua pasta».

«E COMUNQUE LA PASTA BARILLA È PESSIMA» – Fabrizio Marrazzo, portavoce di Gay Center, coglie sagacemente il punto: «Dopo le dichiarazioni di Guido Barilla ci chiediamo se dovesse scegliere come testimonial tra Obama e Giovanardi chi sceglierebbe. Il primo è a favore dei matrimoni gay, il secondo è un omofobo. Alla Barilla scegliere le strategie di comunicazione migliori». Ancora più incisivo il commento di Alessandro Zan, deputato di Sel ed esponente del movimento gay, che descrive le parole di Barilla come «un altro esempio di omofobia all’italiana. Aderisco al boicottaggio della Barilla e invito gli altri parlamentari, almeno quelli che non si dimettono, a fare altrettanto. Io comunque avevo già cambiato marca. La pasta Barilla è di pessima qualità».

E ALLA FINE BARILLA SI SCUSA - «Con riferimento alle dichiarazioni rese ieri alla Zanzara, mi scuso se le mie parole hanno generato fraintendimenti o polemiche, o se hanno urtato la sensibilità di alcune persone. Nell’intervista volevo semplicemente sottolineare la centralitàdel ruolo della donna all’interno della famiglia». E’ quanto si legge in una nota di Guido Barilla.