De Luca scarica tutto su Mastursi. Orlando: «Avrei sostenuto un altro candidato in Campania»

di Redazione | 12/11/2015

Vincenzo De Luca assolto

Vincenzo De Luca non verrà interrogato dagli inquirenti della Procura di Roma. Secondo gli investigatori l’inchiesta per il reato di concorso in concussione per induzione che vede coinvolto il governatore della Campania insieme al giudice del tribunale civile di Napoli Anna Scognamiglio, oltre ad altre cinque persone avrà tempi rapidi in quanto il quadro indiziario appare già sufficientemente chiaro anche grazie alle intercettazioni telefoniche.
«Io non faccio il direttore generale e va bene, però tu non farai il presidente della Giunta regionale. Io perdo 5 tu perdi 100», affermava Guglielmo Manna, marito del giudice Scognamiglio, in una intercettazione ambientale in un’auto parlando con l’avvocato Gianfranco Brancaccio, uno degli indagati, il 20 agosto scorso.

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DE LUCA SCARICA MASTURSI –

Intanto, il governatore scarica tutte le responsabilità sul suo braccio destro Mastursi: «Sicuramente è stato un comportamento sbagliato ed infatti non c’è più», ha rilanciato alla web tv del Mattino, attaccando l’ex responsabile dell’organizzazione del Pd regionale.

«La magistratura vada avanti senza guardare in faccia a nessuno perché mi considero parte lesa. La mia versione è: non so niente, di niente e di niente. Mi sono svegliato e trovato sulle pagine di tutti giornali. Credo che stiamo arrivando all’assurdo. Mastursi sapeva prima della sentenza? Quello che ha saputo non lo so, al massimo avrà saputo dagli avvocati che sanno un po’ prima quello che succede. Stanno costruendo una montagna…”.

L’impressione è che De Luca intenda resistere a oltranza, anche di fronte all’ipotesi che venga scaricato dai dem. Perché, tra il Nazareno e la squadra di governo, c’è già chi prende le distanze: «Io non lo avrei candidato», ha attaccato il ministro della Giustizia Andrea Orlando.

Vincenzo De Luca
ANSA/ CIRO FUSCO

VINCENZO DE LUCA, LA SUA POSIZIONE SAREBBE STATA MARGINALE

La posizione di Vincenzo De Luca, che aveva sollecitato un interrogatorio attraverso il proprio legale, appare marginale. Sarebbe stato minacciato di una decisione a lui sfavorevole da parte del tribunale chiamato a pronunciarsi sul ricorso d’urgenza presentato contro la sospensione dalla carica prevista dalla Legge Severino. Vincenzo De Luca non avrebbe denunciato nulla ma avrebbe promesso un’importante carica dirigenziale nella sanità campana al marito del giudice, Guglielmo Manna.

 

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VINCENZO DE LUCA, ANNA SCOGNAMIGLIO POTREBBE NON ESSERE INTERROGATA

I pm titolari dell’inchiesta hanno notato che nessuno dei coinvolti ha fatto ricorso al Tribunale del Riesame per impugnare i sequestri di “cose o tracce utili all’accertamento del reato”, effettuati dalla squadra mobile nel corso delle perquisizioni del 19 ottobre. E dati alla mano potrebbero decidere di non interrogare neanche il giudice Anna Scognamiglio, così come glia ltri indagati. Gli inquirenti ora sono chiamati a chiarire se la donna sapesse cosa stava organizzando l’ex marito con le persone che avrebbero potuto raggiungere Vincenzo De Luca tramite Carmelo Mastursi, ex capo della segreteria, e Giuseppe Vetrano, ex coordinatore delle liste a sostegno del Governatore. (Photocredit copertina ANSA/ CIRO FUSCO)