Venezia 75, Dragged Across Concrete: Conferenza stampa del film con Mel Gibson

Redazione 3 Set 2018
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Dragged Across Concrete, oggi in anteprima mondiale fuori concorso a Venezia 75, è stato presentato in conferenza stampa: ecco cosa è stato detto sul film con Mel Gibson.
È la volta di Dragged Across Concrete a Venezia 75. Il film diretto da S. Craig Zahler vanta un cast d’eccezione con Mel Gibson protagonista, Vince VaughnLaurie HoldenJennifer CarpenterFred Melamed e molti altri. Un poliziesco che è stato presentato poco fa in conferenza stampa: ecco cosa hanno detto i membri del cast insieme al regista.

Dragged Across Concrete | La Conferenza Stampa a Venezia 75

Ciao congratulazione a tutti, Vince ci parli di com’ lavorare con Mel Gibson? Craig, questo ha questa qualità epica, ci puoi parlare sulla tua ispirazione e cosa volevi fare col film e cosa vuol dire il titolo.

CRAIG ZAHLER: “Mi avvicino alle cose in termini di cosa io voglio vedere e di cosa sono fan. Sono molto interessato nel fare pezzi in cui la storia va, ma il mondo della storia è più grande di una semplice trama. In questo caso con questo insieme straordinario sono stato capace di costruire questo mondo più grande e mostrare dettagli delle vite dei personaggi, da dove vengono. Ho guardato Il Principe della Città probabilmente 20 volte quando ero bambino, quindi volevo fare qualcosa che volevo mostrasse personaggi diversi.”
VINCE VAUGHN: “Si ho lavorato con Mel in Hacksaw Ridge e ho lavorato con Craig in Brawl in Cell Block 99 e mi è venuta in mente una grande esperienza, mi ha parlato di quest’altro film e Mel ha raccomandato il personaggio che sto interpretando, ho parlato con Mel dicendogli di vedere Brawl, che questo tipo è tremendo ed è un grande filmmaker, Mel ha risposto con questo materiale e sia un incredibile filmmaker, ha una voce singolare, è diverso da coloro con cui ho lavorato. Lui sistema veramente la sua visione e la storia, riesce a trovare il compromesso tra le due ed è semplicemente nella maniera più inclusiva e fantastica, non in modo da sentirsi escluso, sa bene cosa vuole fare e sono contento di aver condiviso il set con questi due e collaborare in questo modo. Ci sono personaggi che hanno una storia e che rendono il lavoro più facile.”

Venezia 75, Dragged Across Concrete: Conferenza stampa del film con Mel Gibson

Dragged Across Concrete | La Conferenza stampa a Venezia 75


È molto raro trovare un filmmaker che abbia una visione artistica completa, com’è stato lavorare con lui e cosa apprezzate della sua visione?

TORY KITTLES: “È l’originalità, in un mondo in cui tutte le persone cercano di tornare indietro con i successi del passato, il suo modo di proiettare le voci nel futuro. Quando ho letto lo script mi sono chiesto chi l’ha scritto, ho guardato e ho visto Bone Tomahawk, che è stato un film che ho adorato, è stata una di quelle cose che non potevo rifiutare. Ho cominciato a leggere veramente tardi la notte e non riuscivo a interrompere, ho finito tutto in una sola seduta, non è uno script breve. Sì era la cosa giusta, non ho avuto la possibilità di vedere Brawl, come tutti i grandi scrittori lui sa come trovare la sua strada, non può renderlo meglio perché è già così fatto bene che il meglio che puoi fare è toglierti di mezzo. Quando facevo il film non facevo altro che ricordarmi che questo è un gran materiale e dovevo semplicemente togliermi di mezzo.”
MICHAEL JAI WHITE: “Io ero un grande fan di Zahler, ho visto Bone Tomahauk e quando ho letto lo script gli ho chiesto ‘Sei sicuro che vuoi me per questo?’, sembrava un po’ diverso, non tipo le cose che di solito mi propongono. Lui mi ha detto al teleFono che in me ha visto qualcosa, ha visto in me come attore, ero molto spaventato, ma è stato bello per me essere diretto, tornare a recitare con qualcuno di una visione così pura è stato fantastico per me. Avere una visione così chiara ed essere parte di questo è un piacere per me, questo mi ha portato a farlo.”

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Dragged Across Concrete | La Conferenza Stampa a Venezia 75

Venezia 75, Dragged Across Concrete: Conferenza stampa del film con Mel Gibson

Dragged Across Concrete | Vince Vaughn


Lei si sa sempre trasformare, questo ruolo mi ha fatto pensare ad Hacksaw Ridges, c’è brutalità ma il personaggio sa guardarsi dentro, volevo sapere se questo elemento del guardarsi dentro lei lo ha da sempre non solo come attore?

VINCE VAUGHN: “Sì penso di capire la domanda, una cosa che Zahler fa sempre, adoro che non tutte le cose sono scritte con una idea, le persone che sono in conflitto, spesso ti trovi a vedere cosa fanno e cosa sono nella complessità e sono in conflitto. Michael è perfettamente consapevole del fatto che le persone muoiono sul suo futuro ed è definitivamente consapevole, questo penso sia realistico e unico, una scelta che Zahler fa. Per quanto mi riguarda una delle cose che mi porta ad amare la narrazione è che quando sei piccolo sei molto sensibile e sei consapevole di ciò che ti circonda e stai mettendo in discussione le cose e le stai anche vivendo, accade quando non sei pronto, penso che quindi il processo e prendere queste cose e fare un inventario di quello che  ti piace e ciò che non ti piace e come queste cose si evolvono, metterti in una macchina con queste situazioni, forse avresti fatto quella decisione per un amico. Questo è ciò che è divertente in queste storie di moralità, tornare indietro e rivivere la gioia di queste cose, le conseguenze, ciò che ci fa uomini e prendere  decisioni che facciamo.”

Ho trovato interessante i dialoghi di Dragged Across Concrete, molto sofisticati che mostrano che tutti nel film vengono coltivati, ci parli del processo di scrittura della sceneggiatura?

CRAIG ZAHLER: “Il processo della sceneggiatura intera è come ogni volta, sorprendermi ogni giorni, i personaggi che penso che vivano muoiono e viceversa. Ci sono molte sorprese e vivo così il processo della scrittura. In termini di dialoghi, c’è un pezzo di crimini che ho scritto, che sarebbe dovuto arrivare a HBO ma non è andato, un mio romanzo. Una cosa che cercavo di fare è cercare di scrivere cose interessanti. In un certo caso il motivo per cui ho scelto degli attori così bravi è che molti dialoghi non sembrano dei dialoghi naturali o i più realistici, quindi le persone che diventano molto sul terreno con molte cose che accadono, può andare se l’attore può gestirlo, ma non è facile e non si combina sempre bene con tutti, ma è andata bene con loro che sono persone che possono mettere le cose insieme. Probabilmente i dialoghi li ho scritti 15 volte prima di quello che avete sentito.”

Ci sono diversi background e problemi sociali di vita, ci parli un po’ di come hai soddisfatto questo aspetto?

CRAIG ZAHLER: “Questo porta alla crime fiction e agli omicidi o cose come queste, ma io sono interessato anche in cose come Nashville o altro e sto veramente cercando questa esperienza grande e umana, un motivo per cui non faccio film di messaggi è che non mi piacciono, perché è un’agenda in cui tutti i personaggi e gli attori si trovano nella trama per rafforzarlo, questo per me significa non dare quell’esperienza tridimensionale, quando avete persone che fanno cammini diversi nella vita, il personaggio di Michael f quello che fa di sua volontà, entrambi i polizziotti sono portati da problemi finanziari, per me è costruire un mondo, questo riporta al 2016 a quel tempo stavo leggendo così tanto ed ero interessato nel costruire una trama. Volevo costruire un mondo grande piuttosto che mandare messaggi che non sono interessato a dare.”

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Dragged Across Concrete | La Conferenza Stampa a Venezia 75

Dragged Across Complete | Vince Vaughn

Dragged Across Concrete | S. Craig Zahler


Cosa ti è piaciuto di questo uomo?

TORY KITTLES: “Cos’è sempre stato interessante per me è quanto lontano si spinge un personaggio per coloro che ama? In questo caso lui sta cercando suo fratello e sua madre, ma anche mi interessa quanto sono intelligenti nel loro approccio e anche i dialoghi, ci sono cose che mi attirano. Una delle cose che mi ha affascinato è che è bello essere sottovalutato, una delle cose che dice alla fine, è una cosa in cui io mi identifico, sono di una città piccola ed eccomi qui a Venezia. Non sarebbe dovuto essere così ma eccoci qui. Ci sono tante similitudini e ne stavamo parlando al telefono, era una storia pazza perché me l’ha chiesto e non ho dovuto chiederlo, grazie. Ma sapete, questo tipo di cose e similitudini, sono dalla Florida e quando ho letto ho pensato di conoscere questo tipo, sapevo chi fosse personaggio, non dovevo interpretarlo.”

La  moglie di Mel Gibson dice ‘Sono una liberal ma vivere in questo quartiere mi fa diventare razzista’, i personaggi hanno battute molto divertenti e anche razziste, toccare il tema del razzismo al cinema è molto scivoloso, lei lo ha fatto in modo coraggioso, come l’ha fatto e che rischi si prende?

CRAIG ZAHLER: “Io scrivo quello che mi piace e per quanto riguarda le reazioni delle persone non le considero. Ero con Dallas Sonnier e gli ho descritto che il 60% delle persone che vogliono vedere un western Bone Tomahawk lo apprezzeranno, 20% lo troveranno offensivo e il 20% lo troveranno noioso. Se perdiamo una parte va bene non è una considerazione che faccio quando scrivo, ci sono parti di quello che scrivo che possono non piacere alle persone, io seguo il mio diritto di fare la versione del film che ritengo giusta e che mi piace. E poi spero che ci sia un pubblico sufficiente per riuscire a fare il prossimo.”

Domanda per Craig, una battuta per il personaggio di Jennifer Carpenter che occupa una storia a parte, come nasce questa storia.

CRAIG ZAHLER: “Per quanto riguarda Kelly Summer che Jennifer mi ha aiutato a mettere in vita, questo fa parte del fatto che voglio scrivere un mondo più ampio di semplici storie. Per me mostra molte persone di quel mondo che non sono collegate se non fosse per la storia, questi personaggi sono collegati alla storia e alla trama direttamente e molti sono motivati da problemi finanziari e vedere una persona molto diversa con un problema diverso, che non voglio spoilerare, è dare un altro colore alla tela, una differenza umanità nello sforzo di arricchire il mondo e portare qualcuno che non conduca la storia ma venga più dal nostro mondo ordinario nel mezzo della situazione.”

Com’è stato girare il tuo film con più alto budget?

CRAIG ZAHLER: “È stata una produzione molto difficile, questo film è 2:40, è una cosa molto difficile da fare, andare nelle strade che in teoria sarebbe la cosa più facile, con le macchine, situazioni in teoria costruite apposta per te. È un grande pezzo con molti personaggi, mi ha dato più giorni per immergermi nel dramma e avere tempo per risolvere i problemi, e un film con grande budget, ma abbiamo girato in un tempo a Vancouver dove era difficile portare il miglior tempo possibile è stato il meno comodo dei tre. ha impiegato circa 2 settimane ad essere girata.”

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