Ulysses: A Dark Odyssey – Recensione e conferenza stampa del film italiano

Redazione 8 Giu 2018
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Ulysses: A Dark Odyssey uscirà nelle sale il 14 giugno: ecco la nostra recensione e il racconto della conferenza stampa!
Arriva nelle sale la prossima settimana la produzione italiana Ulysses: A Dark Odyssey. Alla regia del film indipendente c’è Federico Alotto che ha curato la sceneggiatura a fianco di James Coyne e Andrea Zirio, che interpreta il protagonista. Nel cast troviamo anche Danny Glover, Uno Kier, Annamaria Marinca, e tanti altri, con la partecipazione anche della cantante inglese Skin. La pellicola rivisita la storia dell’Odissea in chiave moderna, ambientato a Taurus City, città europea dispotica di un futuro non molto lontano.

Ulysses: A Dark Odyssey - Recensione e conferenza stampa del film italiano

Ulysses: A Dark Odyssey | Ulisse

Ulysse: A Dark Odyssey | Recensione

Sul piano tecnico Ulysses: A Dark Odyssey non dimostra fino in fondo il basso budget che la produzione ha avuto per girarlo, in particolare con una fotografia e delle luci utilizzate in maniera non casuale, che contribuisce con il montaggio a darci un’idea caotica ma ben gestita. Tra visioni, flashback, sogni e ricordi, man mano che la trama si sviluppa tutto quadra.
I riferimenti all’opera di Omero non mancano, soprattutto nella prima parte, con un susseguirsi di episodi e di incontri con personaggi spesso estremamente sopra le righe. Effettivamente il titolo rispecchia quello che andiamo a vedere in Ulysses: A Dark Odyssey, perché si tratta effettivamente di una distopia con dei toni cupi e una visione molto poco ottimista del nostro futuro, tra violenza, droghe e depravazione.

Voltate pagina per leggere il racconto della conferenza stampa di Ulysses: A Dark Odyssey!

Ulysses: A Dark Odyssey | La conferenza stampa

Ulysses: A Dark Odyssey | Skin è l'Oracolo

Ulysses: A Dark Odyssey | Il cavallo è un elemento ricorrente nel film


Andrea Zirio e Federico Alotto raccontano un po’ di storia della produzione di questo film, con un po’ di aneddoti. Addirittura il fatto che fu offerta una produzione da una casa americana, ma la condizione era assumere terzi alla regia e alla sceneggiatura. I due, che volevano ricoprire i relativi ruoli in prima persona, hanno rifiutato precludendosi un budget decisamente più alto rispetto agli 800.000 euro che poi hanno avuto a disposizione. Nel cast troviamo anche delle star internazionali, come ad esempio Danny Glover:

FEDERICO ALOTTO: “Per riuscire ad agganciare questi nomi siamo stati 3 mesi negli Stati Uniti per riuscire a coinvolgerli. Il primo nome che abbiamo agganciato – e di conseguenza ci sono stati gli altri perché è un po’ una questione di fiducia, una volta che tu riesci ad avere la conferma di uno all’interno del film gli altri si sentono sicuri ed è un po’ una conseguenza – è stato appunto Danny Glover. Grazie alla nostra produttrice esecutiva siamo riusciti a bypassare l’agente e il manager e arrivare direttamente a consegnare lo script a lui. Ha letto lo script e gli è piaciuto tantissimo.”

Poi c’è stata anche Skin:

FEDERICO ALOTTO: “Alla fine è arrivata Skin, che oltretutto è stata fantastica, un’esperienza veramente unica. […] Lei è entrata in seconda battuta, noi abbiamo girato tutto tranne il personaggio dell’Oracolo ed era un personaggio talmente particolare che poteva essere buono per attaccare un’ulteriore star al film. Abbiamo avuto un po’ l’intuizione di dire ‘Ma perché agganciare una star non del cinema, per agganciare tutt’un altro tipo di pubblico?’ […] ‘Perché non Skin?’ Comunque è un’icona, un personaggio. Tramite mille giri siamo riusciti ad avere il  contatto della manager che ha girato lo script a Skin e il giorno dopo ci ha chiamato dicendo che ci voleva incontrare a Milano di persona per parlare di questa cosa.”

Ulysses: A Dark Odyssey - Recensione e conferenza stampa del film italiano

Ulysses: A Dark Odyssey | Skin è l’Oracolo


Il film è girato in inglese, per cui poi andava doppiato in italiano. Anche lo stesso attore protagonista Andrea Zirio ha preferito essere doppiato da Giannini,  e in conferenza ha spiegato perché:

FEDERICO ALOTTO: Abbiamo lavorato un po’, però Andrea ha avuto l’umiltà di dire che è un’altra cosa. ‘Cerchiamo doppiatori professionisti’ e io da regista ci tengo, il doppiaggio può rovinare il film.”
ANDREA ZIRLO: “Ho fatto un provino ma quando seguivo il sync  sembravo un robot, se invece interpretavo bene il sync era un casino. È come suonare uno strumento, o lo fai tutti i giorni o non è possibile. Giannini ha visto il film e ha detto che gli è piaciuto e che gli piacerebbe doppiarlo.”

Ulysses: A Dark Odyssey - Recensione e conferenza stampa del film italiano

Ulysses: A Dark Odyssey | Hermes


I costumi e le storie dei personaggi non sono casuali, con uno studio particolare nel mantenere identità e atmosfere diverse:

FEDERICO ALOTTO: “Il film come avete visto non si può classificare come un genere. Non è un action, non è una commedia, non è un drama. Ci sono diversi stili all’interno, volutamente. Proprio perché ogni personaggio ha il suo carattere, quindi io ho cercato per ogni personaggio di entrare un po’ anche in uno stile. La parte del kebabbaro è quella un po’ più horror e più splatter. Se voi pensate a quelle scene e poi al dialogo di Hermes in macchina con queste immagini molto chiuse tra di loro e il monologo della transessuale che si espone e lascia trapelare questo suo passato, sono due cose completamente differenti. Con il nostro stilista lui ha creato ogni singolo costume sempre con un richiamo all’asfalto, alla strada e quindi anche Ulisse ha questa U marchiata dietro. Sempre con dei richiami alla Grecia.” 

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