Morto il regista e attore Ugo Gregoretti, aveva 88 anni

di Gaia Mellone | 05/07/2019

  • Ugo Gregoretti si è spento nella sua dimora romana all'età di 88 anni

  • Il suo debutto in televisione nel 1960 con il documentario La Sicilia del Gattopardo

  • Giornalista, attore, autore, drammaturgo e regista: se ne va una delle menti più creative del piccolo e grande schermo

Si è spento nella sua dimora nella Città Eterna Ugo Gregoretti, nato il 28 settembre 1930 a Roma. Aveva 88 anni. Nel 2009 aveva ricevuto il Premio giornalistico televisivo Ilaria Alpi, in quanto «giornalista, autore teatrale e televisivo, regista, attore, sempre uomo d’alto impegno intellettuale e civile». Un altro riconoscimento recente nel 2010 con il Nastro d’argento alla carriera, mentre nel 2016 arrivò il titolo di socio onorario del Rotary Club di Benevento.

Morto il regista e attore Ugo Gregoretti, aveva 88 anni

Attore, drammaturgo, regista, giornalista, autore televisivo. Definire Ugo Gregoretti significa cercare di definire una delle figure più poliedriche del piccolo e grande schermo italiano. Esordì nel piccolo schermo nel 1960 con il documentario «La Sicilia del Gattopardo» che gli valse la vittoria del Prix Italia. Entrato in Rai grazie ad una raccomandazione di cui non fece mai mistero, realizzò diversi programmi di successo, da «Controfagotto» del 1961, a «Il Circolo Pickwick» del 1968, passando per le serie parodistiche Romanzo popolare italiano del 1975 e ‘Uova fatali’ del 1977. Si spostava con facilità dal tema di costume a quello politico, dalla satira al design: una figura poliedrica che arrivò anche sul grande schermo, con una produzione minore ma non di minor successo. Spiccano nel suo repertorio due lavori del 1963: «Omicron» «Ro.Go.Pa.G.» quest’ultimo film in 4 episodi il cui titolo- sigla richiama i quattro registiRossellini, Godard, Pasolini e Gregoretti.

La sua regia fu anche lirica, inaugurata con l’edizione de «L’italiana in Algeri» nel 1976, e sperimentale con «Purgatorio 98», una versione  «contaminata» del Purgatorio di Dante icon l’utilizzo anche del dialetto napoletano. Fu anche direttore del Teatro Stabile di Torino dal 1985 al 1989, e oggi nel giorno della sua scomparsa viene ricordato dallo Stabile come «uno dei più significativi protagonisti della cultura italiana del Novecento».

(Credits immagine di copertina: ANSA/MASSIMO PERCOSSI)