Trump cestina gli accordi sul clima di Parigi, il mondo intero si indigna

di Gianmichele Laino | 02/06/2017

TRUMP CLIMA

Un giorno molto triste per il pianeta. La decisione era nell’aria, ma ieri si è manifestata nella sua forma più brutale. Donald Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti non prenderanno più in considerazione gli accordi sul clima firmati a Parigi nel 2015. Lasciando aperto un futuro dai contorni indefinibili. «L’accordo negoziato da Obama – ha dichiarato Trump – impone target non realistici per gli Stati Uniti nella riduzione delle emissioni, consegnando invece a paesi quali la Cina un lasciapassare per anni». 

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TRUMP CLIMA, LE REAZIONI DEL MONDO

Il coro di protesta del mondo intero si alza pressoché unanime. Il primo a intervenire è il predecessore di Trump, Barack Obama, che ha sottolineato come l’attuale amministrazione entri «in quella piccola manciata di nazioni che sta rifiutando il futuro». L’accordo al Cop21 di Parigi era stato raggiunto a fatica e aveva come obiettivo quello di limitare l’incremento del riscaldamento globale a meno di 2 gradi Celsius (°C) rispetto ai livelli pre-industriali. L’accordo prevedeva un’emissione di gas serra pari a zero da raggiungere durante la seconda metà del XXI secolo. 

Italia, Francia e Germania, tra i principali promotori dell’intesa di Parigi, hanno affidato a un comunicato congiunto la loro reazione: «Prendiamo nota con rammarico della decisione degli Stati Uniti. Riteniamo che l’accordo sul clima sia una pietra miliare nella cooperazione tra i nostri Paesi, sia irreversibile e non possa essere rinegoziato perché rappresenta uno strumento vitale per il nostro pianeta, la nostra società e la nostra economia. Noi continueremo a impegnarci nel rafforzare gli accordi di Parigi e incoraggeremo i nostri partner a contrastare i cambiamenti climatici».

Il presidente francese Emmanuel Macron, poi, in un video ha rimarcato la posizione del suo Paese, rimarcando la propria convinzione sulla bontà degli accordi sul clima. E ha parafrasato il motto di Donald Trump usato in campagna elettorale («Make America great again») con un «make our planet great again».

TRUMP CLIMA, POSSIBILI SCENARI

Tuttavia, al di là delle dichiarazioni, si teme l’effetto domino. L’accordo sul clima di Parigi era stato raggiunto dopo un dibattito molto lungo e con un grandissimo lavoro diplomatico che puntava a mettere insieme le istanze di tutte le economie mondiali. Insomma, prevedeva sacrifici per tutti: la posizione degli Stati Uniti, ora, potrebbe spingere qualcun altro a rinunciare proprio a questi sforzi condivisi.

In ogni caso, l’uscita degli Usa dagli accordi sul clima non sarà immediata, ma prevederà un percorso di quattro anni. L’orizzonte è fissato al 2020, quando non è detto che sulla poltrona degli Stati Uniti possa sedere ancora Donald Trump che, nel frattempo, dovrà affrontare un’altra tornata elettorale. Ma potrebbe essere comunque troppo tardi.

(FOTO: Wang Ying/Xinhua via ZUMA Wire)