The Departed – il bene e il male: 10 curiosità sul film di Martin Scorsese con Leonardo DiCaprio e Jack Nicholson

The departed – il bene e il male è il film di quuesta sera per festeggiare Martin Scorsese. Il capolavoro con protagonisti Leonardo DiCaprio, Jack Nicholson, Matt Damon e Mark Wahlberg. Per l’occasione vogliamo portarvi alla scoperta del film con 10 curiosità che lo riguardano. Siete pronti?
The departed – il bene e il male è il film che ha consacrato un nuovo modo di concepire e relizzare un gangster movie urbano, attuale e contemporaneo. Non siamo più negli anni ’30 o ’40 , non ci sono macchine truccate che scappano dalla polizia, nè assalti ai caveau delle banche, e nemmeno bustarelle allungate a poliziotti irlandesi o italoamericani. The departed è tutt’altro, è il bene che si contrappone al male senza apparente identità; non si è in grado di scindere le due cose e non si può nemmeno stabilire un punto di rottura oltre il quale non si può andare. Nel film di Martin Scorsese (qui per la sua masterclass di cinema italiano) tutti gli elementi sono vaghi, offuscati, al servizio di un escalage di eventi che porta ad una spirale di violenza autodistruttiva, senza fine. A poco a poco tutti i personaggi della scacchiera si autoeliminao a vicenda annullandosi e non rimane null’altro che il poter raccontare del come e del perchè la sete di potere e di vendetta abbia generato gli eventi.
Il bene non potrà mai trionfare sul male, altrimenti i due come farebbero ad esistere?
Una regia ispirata e magistrale al servizio di una sceneggiatura semplice e lineare arricchita da un montaggio complesso e articolato che come una melodia guida lo spettatore nello svolgersi degli eventi, a tratti lo inganna, poi lo rende consapevole di ciò che accade e alla fine lo illude, come nei migliori film di Scorsese.
Un detto americano dice che i registi debbano effettuare un buon film per decade, The Departed è il film scorsesiano dei primi anni 2000. Dopo Taxi driver, Toro Scatenato e Quei Bravi ragazzi, ecco che Scorsese piazza il colpo, regalandoci uno dei gangster movie urbani più belli della storia del cinema.
Il film

Cui prodest? Cui se ne frega!
| Genere | Thriller |
| Anno produzione | 2006 |
| Attori | Leonardo DiCaprio; Matt Damon; Jack Nicholson; Mark Wahlberg; Martin Sheen; Ray Winstone; Vera Farmiga; Anthony Anderson; Alec Baldwin; Kevin Corrigan; Mark Rolston; Robert Wahlberg |
| Registi | Martin Scorsese |
| Durata | 146 |
| Colore – B/N | Colore |
South Boston, il dipartimento di polizia dello stato del Massachusetts ha dichiarato guerra alla criminalità organizzata con il chiaro intento di scardinare l’impero del potente boss mafioso Frank Costello (Jack Nicholson) agendo dall’interno. Per questo motivo il giovane poliziotto Billy Costigan (Leonardo DiCaprio) viene scelto per infiltrarsi nella banda guidata da Costello. E mentre Billy lavora per guadagnarsi la fiducia del boss, un altro giovane poliziotto, cresciuto anch’esso per le strade di “Southie,” Colin Sullivan (Matt Damon), si sta facendo strada in polizia. Dopo aver conquistato un posto all’interno della Squadra Speciale Investigativa, Colin viene scelto per distruggere la banda di Costello. Ma quello che la polizia non sa è che Colin, in realtà anche lui infiltrato, lavora per Costello e tiene aggiornato il boss su tutte le mosse della polizia…
Incassi e critica

Non c’è niente più fasullo di un poliziotto, tranne i poliziotti in tv.
Costato 90 milioni di dollari, The Departed – il bene e il male ha raccolto 290 milioni al botteghino: 132,3 milioni negli Stati Uniti e 157,4 milioni all’estero. In Italia il film venne distribuito dalla Medusa film che all’epoca aveva opzionato i diritti per la distribuzione delle opere del regista italoamericano. Il film nel 2006 venne inoltre presentato in anteprima mondiale al 1° Festival del cinema di Roma con tanto di Scorsese e DiCaprio alla premiére. Il lungometraggio di Scorsese però non riscosse un successo così clamoroso, tanto da non riuscire a superare la soglia “psicologica” dei 10 milioni di euro. Vuoi per via di alcune scene di violenza estrema, vuoi per il linguaggio a tratti scurrile, il film, pur rivelandosi subito un successo di critica, non fu totalmente amato dal pubblico italiano che preferì vedere altro.
Il lungometraggio nonostante ciò, forte di una critica che aveva osannato l’opera di scorsese, riuscì a portarsi a casa ben 4 Oscar ai 79th Academy Awards: Miglior Film, Miglior Regista, Migliore Sceneggiatura non originale e Miglior Montaggio. Inoltre Mark Wahlberg venne anche lui nominato per come Miglior Attore non protagonsita.
Scorsese e DiCaprio la coppia perfetta

Mettiamola così: tu sei un nero a Boston. Non c’è bisogno che ti aiuto io per farti fottere.
Come molti ben sapranno, uno dei sodalizi cinematografici più importanti degli ultimi 20 anni è stato sicuramente quello tra il regista italoamericano martin Scorsese e l’attore anche lui di origini italiane Leonardo DiCaprio.
Il forte legame tra i due li ha portati a collaborare e a coprodurre diverse opere cinematografiche e a lavorare assieme in numerosi cortometraggi e lungometraggi da lui diretti. Un sodalizio lungo ben oltre 15 anni che ha visto Dicaprio protagonista in opere quali:
- Gangs of New York,
- The Aviator,
- The Departed – Il bene e il male,
- Shutter Island,
- The wolf of Wall Street,
- The Audition
Quando il remake è meglio dell’originale

Per il suo bene, di’ a questo “Bruce Lee” e ai suoi “Karate Kid” che nessuno qui ha con sé armi automatiche, perché qui in questa Nazione, non ti aggiungono centimetri al cazzo, se ammazzi qualcuno! Ci rimedi solo la galera a vita!
Forse non tutti sanno che il film è il remake dell’originale Hongkonghiano Infernal Affairs diretto nel 2002 da Andrew Lau e Alan Mak e con protagonisti le star orientali Andy Lau, Tony Leung ed Eric Tsang. Per acccaparrarsi i diritti della pellicola, la Warner Bros. e la Plan B Films (società di produzione di Brad Pitt e Jennifer Aniston) dovettero sborsare la bellezza di 1,75 milioni di dollari. Una cifra altissima che però fu ampiamente ripagata dall’enorme successo del film che permise a Martin Scorsese di vincere fino ad ora l’unico oscar per la miglior regia.
Come ha raccontato innumerevoli volte il regista, egli non aveva mai visto l’originale Infernal Affairs e non ci teneva a farlo; solamente a fine delle riprese è venuto a sapere ( voi ci credete?) che il film che stava realizzando era un remake. Solo allora si è deciso a vedere l’originale da cui è nato tutto.
Per una volta però possiamo dirlo, con i dovuti paragoni, per una volta un remake è venuto meglio dell’originale; solamente Scorsese però poteva farlo.
Le Location
Freud diceva che gli irlandesi sono l’unico popolo impenetrabile alla psicoanalisi.
Anche se il film è ambientato a Boston nel Massachussets, buona aprte delle scene sono state girate a New York. Per stessa ammisisone di Scorsese il regista ha preferito girare nella Grande Mela proprio per godere dei vantaggi finanziari del Tax Credit, quindi solamente per meri fini economici, visto che tutta la produzione, alla fine della fiera, è costata la bellezza di 90 milioni di dollari. Niente in confronto al suo ultimo cortometraggio The Audition, realizzato per promuovere due nuovi casinò, uno a Manila nelle Filippine e l’altro a Macao in Cina, costato la stratosferica somma di 75 milioni di dollari, di cui 8 milioni era il cachet per ciascuno dei tre attori protagonisti: Robert De Niro, leonardo DiCaprio e Matt Damon.
Per coloro che volessero fare un tuor alla scoperta delle location del film basta andare su movie-locations.com
Cio che si può vedere dal lussuoso appartamente ove risiede il poliziotto Matt Damon, e cioè la Suffolk University Law School in Tremont Street a Boston, è la cupola dorata della Massachussets State House, sede dell’assemblea legislativa dello stato americano.
Eccovi invece, sempre a Boston, la Harbor Walk Area, dove è ambientata la scena cult con Jack Nicholson e Leonardo DiCaprio.
Il cappello di Jack

Io non voglio essere un prodotto del mio ambiente. Voglio che il mio ambiente sia un mio prodotto
In quanto da sempre tifoso dei New York Yankees, Jack Nicholson si è rifiutato di indossare un cappello dei Boston Red Sox, in una delle scene previste nel film. Il regista a malincuore ha dovuto sostituire questo particolare del vestiario nonostante il film fosse ambientato (almeno nella trama) a Boston. Provateci voi a far indossare ad un attore tifoso romanista la maglia della lazio e vediamo cosa vi direbbe…
Matt Damon (vero) poliziotto in borghese

Ce l’avete un infiltrato da Costello al momento? – Forse. Forse no. Forse vaffanculo.
Matt Damon per prepararsi minuziosamente al suo ruolo in The departed ha scelto di lavorare (in gran segreto) con una squadra di Polizia di Boston. Lui gli ha accompagnati in pattugliamenti di routine, ha partecipato a retate e gli sono state insegnate le procedure adeguate per azzeccare un sospetto. Il tutto necessario ad entrare al meglio nella parte. Come non dargli ragione visti i risultati avuti? 100% metodo Stanislavski.
Quando hai una pistola carica, qual’è la differenza?

Quando avevo la tua età, i preti ci dicevano che potevamo diventare poliziotti o criminali. Oggi quello che ti dico io è questo: quando hai davanti una pistola carica, qual è la differenza?
In una delle scene del film Jack Nicholson ha effettivamente puntato una pistola vera e funzionante in faccia a Leonardo DiCaprio. Nessuno era a conoscenza del fatto che il buon Jack tenesse nella tasca della giacca una pistola vera, nemmeno il regista. L’ignaro Leonardo, sbalordito e preoccupato viene ripreso dal regista. La scena poi verrà tenuta così come girata data la naturalità del gesto e la reazione avuta da Dicaprio. Voi che avreste fatto al suo posto? Intanto riguardatevi la scena incriminata
Brad Pitt rifiuta la parte

Nessuno ti regala niente. Te lo devi prendere.
Brad Pitt era inizialmente stato scelto per la parte poi andata a Matt Damon. L’attore americano dovette rifiutare la parte non perchè non gli piacesse la sceneggiatura, piuttsto poichè aveva già preso accordi con Alejandro Gonzales Iñarritu per il suo lungometraggio Babel. Il film del regista messicano si rivelò un grande successo di critca vincendo la Miglior regia al Festival di Cannes, l’ oscar per la miglior colonna sonora e il David di Donatello come miglior film straniero.
Nonostante l’impegno l’attore ha comunque voluto fortemente produrre il film. Tra le socità di produzione figura infatti la sua (e di Jennifer Aniston) Plan B Productions.
L’omaggio a scarface

Francis, questa è una nazione piena di spie
Per omaggiare Scarface, il film del 1932 con protagonista James Cagney (e non il remake di Brian De Palma con Al Pacino), il regista Martin Scorsese ha volutamente posto in alcune precise scene all’interno del film una serie di X. La lettera viene utilizzata tutte le volte che qualcuno sta per morire, perciò… occhio alla X. Riuscirete a dirci, alla fine del film quante X sono presenti nel film? non non ve lo sveliamo, altrimenti che sorpresa sarebbe?
Errori e bloopers nel film

- All’inizio del film si assiste all’esecuzione di una coppia. I due sono inginocchiati a terra e vengono uccisi con un colpo di pistola alla nuca. L’uomo cade a terra e la donna gli cade addosso. In un’inquadratura successiva il corpo di lei è scivolato giù, ma poco dopo è nuovamente sopra il cadavere dell’uomo.
- All’inizio del film Costello e Sullivan (da piccolo) sono in una specie di garage assieme ad altri ragazzi. Nicholson ha una sigaretta in bocca, cambia l’inquadratura e la sigaretta è sparita, non ce l’ha né in bocca, né in mano
- All’inizio del film Frank Costello mette nel sacchetto della spesa di Colin un fumetto di Wolverine, che nella scena dopo ha cambiato posizione.
- All’inizio del film Frank Costello “fa la spesa” per il giovane Sullivan, quando i due si trovano nel negozietto, riempiendogli la busta di vettovaglie assortite e aggiungendo alla fine un fumetto di Wolverine. Dato però che la scena dovrebbe essere ambientata verso la fine degli anni 70, quel fumetto non sarebbe potuto esistere, in quanto ai tempi Wolverine non era ancora protagonista di una testata tutta sua.
- Mentre si sta preparando una retata si vede chiaramente che Ellerby ha la polo che indossa macchiata di sudore. Poco dopo, mentre esce a fumare, è asciutta.
- Durante una riscossione di pizzo, Di Caprio rompe un quadro con una riproduzione di Cristo in testa alla vittima del racket. Pochi minuti dopo si reca da Sheen che lo fa sedere accanto ad una parete dove campeggiano foto di famiglia e un quadro simile, se non identico

- La piccola cicatrice sul labbro di Matt Damon passa più volte da destra a sinistra nel corso del film.
- Quando Billy è a casa di Queenan, questo gli offre un bicchiere d’acqua che nell’inquadratura di lato è in mano a Billy, in quella di fronte è scomparso
- Quando Billy va a trovare la zia lei apre la porta con la sigaretta appena iniziata, ma nell’inquadratura successiva mentre abbraccia il nipote la sigaretta è quasi finita.
- Durante una riunione dell’unità investigativa speciale quando il sergente arriva e si scusa del ritardo la telecamera riprende il tavolo Sullivan non è appoggiato al tavolo, ma quando cambia l’inquadratura ha il braccio destro appoggiato.
- Quando Costello è nel bar/ristorante e parla con i due sacerdoti e la suora, la catenina che ha al collo esce fuori dalla camicia, al cambio di inquadratura è di nuovo all’interno
- Quando Dignam e Queenan incontrano Costigan nei pressi del ponte, i capelli di Dignam sono spettinati in una scena, al cambio di inquadratura li ha perfettamente a posto
- Nel film si dice che i chip (o quello che era) che Costello vende ai cinesi sono prodotti dalla MASS Processor (azienda inventata di sana pianta), ma quando i chip (o quello che era) vengono inquadrati, si vede il logo della ST Microelectronics (che è un’azienda realmente esistente).
- Quando il poliziotto corrotto spara a Di Caprio, la macchia di sangue sul muro dell’ascensore cambia completamente forma e dimensione nel corso delle inquadrature
- Costello sta picchiando Costigan sul braccio ferito con uno scarpone. Poi estrae una mazzetta di banconote dalla tasca e ne butta sul tavolo alcune. In una inquadratura la mazzetta è nella mano sinistra di Costello, in quella immediatamente successiva è già nella destra.

- Sullivan controlla le registrazioni della telecamera sulla strada, la notte che ha accoltellato il garzone, per vedere chi lo seguiva. Si concentra su una immagine e la ingrandisce: in una inquadratura però l’inseguitore è messo di spalle, mentre in quella successiva è messo di tre quarti.
- Quando la psicologa incinta fa vedere l’ecografia dice che il nascituro sarà un maschietto perché i dottori le hanno detto che si può intravedere il pene. Ma non sarebbe possibile poter determinare il sesso del nascituro in una fase così iniziale della gravidanza (lei non ha nemmeno un po’ di pancione!).
- Quando DiCaprio è al funerale di sua madre, e trova un biglietto di condoglianze firmato F. Costello. Ma la firma è visibilmente diversa nelle due inquadrature del biglietto.
- Colin (Matt Damon) è a cena con la psichiatra (Vera Farmiga) e al momento del dolce quest’ultima ha in mano un cucchiaino che tra uno stacco e l’altro, prima c’è, poi scompare, poi ritorna.
- La psichiatra (Vera Farmiga) è a letto con Colin (Matt Damon). Mentre parlano lei appoggia la sua mano destra sulla spalla di lui ma nel cambio di inquadratura sparisce ed è in un’altra posizione.
- Billy (Leonardo Di Caprio) sta guardando il telegiornale con Costello (Jack Nicholson) ed i suoi scagnozzi ed ha un braccio sul tavolo. Nel cambio di inquadratura lo stesso braccio è sollevato ed ha la mano davanti alla bocca.
- Quando la psicologa ragazza di sullivan ascolta in cuffia la conversazione tra Costello e il suo fidanzato si sentono chiaramente le parole dei due ma non c’è alcun rumore di sottofondo del film porno che stavano proiettando e che invece nella scena del cinema era alquanto presente
- Nella scena in cui Sullivan si incontra con Costello nel cinema porno e quest’ultimo fa finta di essere un guardone che si sta masturbando, per almeno due fotogrammi si vede davvero in primissimo piano un pene in erezione. A velocità normale la cosa quasi non si nota, infatti la velocità rende l’immagine confusa. Se invece si riesce a fare pausa nel momento giusto…… esce la sorpresa
- Quando alla fine del film Dignan spara al nostro “caro detective” si vede chiaramente che il sangue di un colpo alla testa schizza sul muro ma che il “cadavere” cade a terra senza avere alcun buco o neanche un minimo segno di ferita!!!
Naturalmente potrete vedere il capolavoro di Martin Scorsese su Netflix e trovare tutte le info sugli altri fantastici film del regista in catalogo su Punto Netflix.
Continuate a seguirci!