The 100 6×07: Recensione episodio “Nevermind”

Redazione 20 Giu 2019
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Ecco la nostra recensione del settimo episodio della sesta stagione di The 100 dal titolo “Nevermind”.

La settimana scorsa,sul finire del sesto episodio di The 100 6 (la nostra recensione QUI), avevamo scoperto che Clarke è ancora viva, ma imprigionata nella sua stessa mente. Ed ecco che il settimo episodio dal titolo “Never Mind” diventa un viaggio delle due coscienze contenute all’interno della mente di Clarke. Un viaggio pieno di ricordi, di incontri con i fantasmi del proprio passato.

The 100 6x07
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Alie la salvatrice

Settimana scorsa, avevamo ipotizzato che la coscienza di Clarke era ancora attiva in quanto era stata presa con la forza e invece ci siamo sbagliati. Il motivo per cui Clarke è sopravvissuta all’azzeramento della memoria lo dobbiamo ad Alie. Si, perchè nella terza stagione di The 100 Clarke prese il chip con l’intento di entrare nella città della luce e distruggerla. Quel chip le ha lasciato dei residui che le permettono di rimanere ancora viva.

Il segreto per sbarazzarsi di quei residui è colpirli con un impulso elettromagnetico, ed è contenuto in un ricordo, il momento in cui salvarono Raven usando questa tecnica.

E’ il ricordo più prezioso, di vitale importanza in tutti i sensi, deve essere protetto a qualunque costo.

I fantasmi del Passato in The 100 6×07

Mentre il settimo episodio di The 100 6 prosegue, osserviamo un labirinto di ricordi e di incontri con i fantasmi del passato di Clarke. Ogni incontro, ogni ricordo, è un promemoria delle sue scelte passate, di tutto il male che ha creato.

Uno degli incontri più inaspettati è quello che Clarke ha con suo padre. In The 100 Jake Griffin si è visto pochissimo. Ovviamene erano molto legati, ma solo dopo sei stagioni ci viene veramente mostrata la forza di quel legame.

Ritroviamo Bloodreina che le ricorda di quando era disposta a sacrificare Bellamy, e non importa se quest’ultimo l’ha perdonata perchè a quanto pare, lei non ha ancora perdonato se stessa.

The 100 6x07
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Ma la resa dei conti più dura, rimane sicuramente quella riguardante Mount Weather , e tutte le persone innocenti che ha ucciso li dentro. Tra queste, c’era anche Maya, che appare con un aspetto post-radiazioni, il corpo interamente coperto dalle bruciature. Qui ritorniamo ancora una volta ad un punto cruciale: Clarke giustifica ogni scelta attuata, con un “Doevo farlo per salvare il mio popolo, era l’unico modo”, Maya non rientrava in questa categoria, e finì col diventare un danno collaterale.

Sicuramente l’incontro più emozionante rimane quello con Monty, è stato bellissimo rivedere Christopher Larkin tornare a vestire i panni del personaggio più buono di The 100.

Monty l’aiuta ancora una volta, la sostiene e la incoraggia. Per quanto sia stato bello vivere quei momenti, tornando all’aspetto narrativo della serie, dobbiamo sempre tener presente che questi incontri sono solamente la proiezione mentale della coscienza di Clarke. Non sono reali.

Quindi quanto Monty convince Clarke a combattere, ancora una volta, è sempre la stessa Clarke che decide di rialzarsi e reagire. La voce della ragione si è fatta avanti.

The 100 6x07
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Continua a pagina due per sapere dello spazio mentale di Josephine e di Bellamy

Lo spazio mentale di Josephine in The 100 6×07

Se la mente di Clarke in The 100 6×07 è rappresentata da un insieme di disegni confusi, lo spazio mentale di Josephine, n questo settimo episodio di The 100 6 viene raffigurato come una libreria perfettamente in ordine, manco si trattasse del buco nero di Interstellar. Tutto è contenuto in ordine cronologico, con ogni libro al suo posto.

The 100 6x07
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Questa maniacale precisione permette a Clarke di scoprire, il ricordo più doloroso di Josephine, quando un ragazzo si è suicidato di fronte ai suoi occhi.

Non possiamo presumere che sia stato questo il motivo scatenante, dobbiamo considerare che Josephine ha assistito anche al genocidio da parte di suo padra, è tornata in vita molte volte con volti diversi e questo può aver creato un disturbo dissociativo della personalità. Inoltre lei è egoista, uccide per sè stessa.

Bellamy il genio incompreso

Ammetto che è stato molto bello vedere Monty e Clarke usare il ricordo di Josephine per manipolare il suo corpo, usare le lucine per inviare un messaggio in codice Morse a Bellamy.

Quello che ha stonato un po’, è comprendere come ha fatto Bellamy a capire subito che Clarke stava comunicando con lui, così dal nulla, è sembrato un po’ forzato.

In conclusione possiamo definire l’episodio 6×07 di The 100 introspettivo, principalmente per quanto riguarda Clarke e i suoi sensi di colpa, per le scelte che ha preso in passato, che ancora la tormentano e questo dimostra la sua grande umanità a confronto con Josephine, dove non viene mostrato neppure l’accenno di un rimorso per tutti i suoi omicidi.

Ora non resta che aspettare e vedere come Bellamy riuscirà a salvare Clarke, ora che sa che è ancora viva, liberandoci una volta per tutte della psicopatica Josephine.

Di seguito il trailer di The 100 6×08 dal titolo “The Old Man and the Anomaly” 

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