Il Tg2 si indigna per la gaffe dei colleghi di France2 che hanno definito Leonardo «genio francese»

Sarà stata solo una gaffe quella di France 2, con il proprio anchor man che – nel parlare del 500° anniversario della nascita di Leonardo da Vinci – lo aveva definito «un genio francese». Impossibile non riconoscere, nemmeno per chi è completamente a digiuno di storia e di storia dell’arte, la sua appartenenza indiscutibile al territorio italiano, al netto dei suoi ultimi tre anni di vita in Francia e al netto della presenza della Gioconda al Louvre.
Tg2 contro France 2 per il lancio su Leonardo
Eppure, i colleghi del TG2 sempre più sovranista non hanno avuto pietà per il giornalista francese, confezionando un servizio ad hoc in cui si attaccava pesantemente l’anchor man e in cui si sottolineava – con un pizzico di campanilismo fine a se stesso – il contributo che Leonardo da Vinci ha dato al mondo dell’arte e della tecnica italiano.
«Non si capisce se trattasi di sbadataggine o della bizzarra versione di uno ius soli che assegna la cittadinanza non alla nascita bensì alla morte – si ascolta nel servizio del Tg2 dedicato a questo tema -, in effetti Leonardo morì in Francia il 2 maggio di 500 anni fa, oppure l’apertura del fronte artistico nell’espansionismo esagonale d’Oltralpe».
La gaffe del giornalista francese: «Leonardo, genio francese»
“Leonardo Da Vinci, un génie français” a sorreta pic.twitter.com/it5qAKS87v
— Gisella Ruccia (@gisellaruccia) May 2, 2019
Addirittura, si parla di espansionismo esagonale d’Oltralpe. Un lessico à la Diego Fusaro – l’esagono è la figura a cui i confini francesi vengono più spesso paragonati – e il nazionalismo tipico dell’edizione del telegiornale voluta da Gennaro Sangiuliano sono gli ingredienti di un servizio che concede sin troppo spazio a quella che è semplicemente una gaffe.
Ma – si sa – il Tg2 non è nuovo a queste prodezze antifrancesi. In un servizio di qualche settimana fa, a proposito del ritiro dell’ambasciatore francese da Roma, la rivalità tra Italia era ridotta a semplice macchietta, tra ‘furto della Gioconda’ e mondiali del 2006 con la testata di Zidane a Materazzi. La saga continua.