Tell Me a Story 1×01- Recensione: Benvenuti nel mondo delle favole dark

Sulla CBS ha debuttato Tell Me a Story, la nuova serie tv scritta e prodotta da Kevin Williamson. Una prima puntata di rodaggio che ci fa scoprire i personaggi e le loro vite che saranno tutto tranne che delle fiabe.
Il 31 Ottobre è andato in onda il primo episodio di Tell Me a Story dal titolo “Hope”, la nuova serie tv che vede il ritorno degli attori Paul Wesley (l’ex Stefan salvatore di The Vampire Diaries) e Kim Cattrall (Sex and The City) alle prese con una New York City dark e pericolosa che vive l’incertezza dei nostri tempi. Come già anticipato, il nuovo show scritto e prodotto da Kevin Williamson (The Vampire Diaries e Dawson’s Creek) racconterà le storie dei vari protagonisti ispirandosi alle fiabe di ‘Cappuccetto Rosso’, ‘I tre porcellini’ e ‘Hansel e Gretel’; ma dimenticatevi i lieto fine alla C’era una volta o i teen drama tanto in voga negli ultimi anni. Tell Me a Story, già dal primo episodio, si presenta brutale e adulto. La nostra recensione di Tell Me a Story 1×01.

Tell Me a Story
Tell Me a Story 1×01- Recensione: Cappuccetto Rosso

Tell Me a Story
In questa puntata di Tell Me a Story non c’è un protagonista principale e nemmeno un’unica storia su cui si sviluppa l’intera serie, almeno per ora, ma in “Hope” conosciamo i numerosi personaggi e le loro vite. “Cappuccetto Rosso” è una delle fiabe scelte per rappresentare la storia di Kayla (Danielle Campbell), un’adolescente complicata costretta a trasferirsi a New York per ritrovare la retta via. La ragazza sarà costretta dal padre ad andare a vivere da sua nonna Colleen (Kim Cattrall), con cui non ha alcun rapporto e nutre del risentimento. Già nella storia di Kayla la fiaba si capovolge e i ruoli canonici si ribaltano, mostrando una nonna poco capace e affettiva, mentre lo spirito guida della ragazza sarà proprio il Lupo, animale molto amato dalla mamma scomparsa e che Kayla ha deciso di tatuarsi.

Tell Me a Story
Kayla continua con le scorribande notturne e finisce a letto con uno sconosciuto, a cui racconta proprio la storia del Lupo. Ma a fine puntata c’è il colpo di scena che i più attenti vedranno come “Un Omaggio”, per non dire una “copia”, a Pretty Little Liars. Forse proprio la connessione tra Kayla e lo sconosciuto è l’unica pecca che troviamo in “Cappuccetto Rosso”, in precedenza ben gestita per essere una sorta di presentazione e di introduzione al rapporto tra nonna e nipote che spero verrà approfondita nei prossimi episodi. E chissà che il Lupo non diventi cattivo.
Tell Me a Story 1×01- Recensione: Hansel e Gretel

Tell Me a Story
La storia più debole in Tell Me a Story si è dimostrata proprio quella trai due fratelli Gabe e Hannah. Lui ballerino omosessuale che fa uso di droghe, lei ex militare ora allenatrice. A farli rincontrare dopo mesi è un omicidio che li renderà complici. C’è da dire che gli sceneggiatori in questa prima puntata si sono concentrati davvero poco sul rapporto tra questi due personaggi, fermandosi alle loro storie personali di cui ancora però non conosciamo i dettagli. Un altro punto a svantaggio va alla mancanza di empatia che personalmente non ho riscontrato con la storia di Gabe e Hannah. Di sicuro la svolta finale sarà un buon appiglio per gli episodi futuri.
Scopri il ritorno di Paul Wesley in Tell Me a Story 1×01 a pagina 2
Tell Me a Story 1×01- Recensione: I tre Porcellini

Tell Me a Story
La storia de “I tre Porcellini” è stata di sicuro quella che ha funzionato di più sia a livello narrativo che emozionale. L’episodio di Tell Me a Story si apre proprio con il personaggio di Paul Wesley, Eddie, uno dei rapinatori; in realtà vedremo davvero per pochi minuti il suo personaggio e lo conosceremo a malapena ma sicuramente riuscirà a far dimenticare Stefan Salvatore di The Vampire Diaries.

Nel corso dell’episodio incontriamo Jordan e la sua fidanzata , una donna terrorizzata dall’idea di creare una famiglia in quest’era di violenza e intolleranza. Proprio la loro storia ci guiderà verso la vera essenza di Tell Me a Story ossia raccontare la società americana di oggi. Nel momento in cui tutto sembra avere Speranza accade l’irreparabile con una scena davvero toccante e inaspettata, che cambierà la vita di uno dei personaggi e il futuro della serie.
La prima puntata di Tell Me a Story, nonostante ci abbia principalmente introdotti nelle vite dei suoi protagonisti, ha già mostrato il suo futuro potenziale risultando molto piacevole e intrigante. Tra tanti teen drama finalmente possiamo assistere a una nuova serie dedicata a un pubblico adulto che sicuramente grazie a ingredienti come la vendetta, il risentimento e il peccato può trasformarsi in un piccolo gioiellino. Una nota più che positiva dell’episodio è la cura della regia affidata alla regista Liz Friedlander, elemento che spesso in serie tv americane perde di qualità. Anche la scelta della fotografia ha aiutato lo spettatore ad entrare nel mood di Tell Me a Story. Elementi che si spera non vengano abbandonati nel corso delle prossime puntate di Tell Me a Story .
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