Supergirl 3×20 – Recensione: Fantasmi dal passato

Redazione 10 Giu 2018
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In quest’episodio di “Supergirl” 3 il passato irrompe improvvisamente nella vita di Kara, che si ritrova a fare qualcosa che non credeva più possibile: riabbracciare sua madre.
Ne abbiamo parlato allo svenimento nelle scorse settimane e finalmente è successo: Kara ha scoperto che sua madre è sopravvissuta all’esplosione di Krypton insieme agli abitanti di Argo City, che adesso è una meteora protetta da Harun-El, il minerale nero che Supergirl e Mon-El cercano per poter sconfiggere Reign.

Il ricongiungimento tra madre e figlia è stato toccante ma non quanto immaginavo.

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“Supergirl” – Una sconvolta Kara riabbraccia la madre


Probabilmente perchè abbiamo visto la Alura di Erica Durance giusto un paio di vole prima di questo momento, e dopo la prima stagione il fantasma della madre perduta non è stato altrettanto presente nella storyline di Supergirl. Ma è stato comunque bello vedere Supergirl ritrovare un genitore che credeva morto, un momento che ha reso più umana che mai la kryptoniana: Melissa Benoist ha ben reso il mix di sensazione che deve aver provato Kara con la sua performance.
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“Supergirl” – Se Kara avesse ritrovato la madre un paio di anni prima non sarebbe andata così bene.


La cosa che fa più onore agli sceneggiatori è stata non aver dimenticato la storyline della prima stagione che coinvolgeva Alura, all’epoca interpretata da Laura Benanti. Ultimamente ho temuto che il ricongiungimento tra madre e figlia avrebbe consistito solo in baci e abbracci, invece non appena si è presentata l’occasione i fantasmi del passato sono stati affrontati, Alura si è detta pentita del suo comportamento su Krypton e ha dimostrato di voler rimediare aiutando Kara. La nostra Supergirl non serba rancore verso la madre ed è giusto così: non solo non fa parte della sua natura, ma ha avuto due anni per elaborare la notizia e fare pace con ciò che era accaduto.

Supergirl si sente se stessa per la prima volta dopo tanto tempo ad Argo City

Ultimamente Kara ha vissuto male la sua doppia identità. Ha iniziato la stagione cercando di reprimere la sua parte umana che soffriva per la perdita di Mon-El, e concentrandosi quindi sul suo ruolo di Supergirl; superata quella fase, adesso non sa come risolvere i suoi problemi con Lena, in parte perché non può rivelarle che Kara e Supergirl sono la stessa persona. La ragazza non ha fatto mistero dei suoi sentimenti, confessando a Mon-EL che è bello poter essere se stessa – Kara Zor-El – dopo tanto tempo.
Secondo me superato il momento difficile Kara capirà che ormai parte di lei è anche sulla Terra e non per forza tra i suoi simili. Del resto è stata allevata dagli umani, ha vissuto con loro, ha fatto suo il loro modo di vedere e sentire le cose. Ma resta il problema che sulla Terra non può essere onesta con tutti su chi è.
Mon-El le dice che in futuro i supereroi non dovranno più usare un’identità segreta. Che il cambiamento possa iniziare con Supergirl nelle prossime stagioni? Difficile, sarebbe una novità nella storia dei figli di Krypton. Ma staremo a vedere.

Andate a pagina 2 per la seconda parte della recensione dell’episodio 3×20 di “Supergirl”

Mon-El non ha ancora confessato a Kara i suoi sentimenti e io sto per urlare


No, davvero….BASTA. Ogni volta che la guarda e le parla è una tortura.
In compenso ho apprezzato tantissimo la piccola storyline trasversale di Mon-El che aiuta un piccolo kryptoniano con problemi respiratori grazie a un congegno che viene dal futuro. Chris Wood + bambini equivale ad un’accoppiata vincente per quanto mi riguarda.

Fantasmi dal passato anche per Alex, che cerca di scoprire chi vuole ucciderla.

Non il coach del liceo che aveva mandato in galera da ragazzina, ma uno degli evasi di Fort Rozz. Ma non è questo il vero punto della storyline. Alex si rende conto che la vita che conduce non è esattamente adatta a una madre. La donna non ci pensa due volte quando si tratta di mettere la sua vita a repentaglio per acciuffare un criminale o sconfiggere un nemico; è giusto farlo quando hai un figlio a casa? Ha fatto bene a lasciare Maggie se non sarà capace di essere madre? Sono dubbi che tormentano Alex, che desidera a tutti costi sperimentare la maternità ma sa anche che sarà sempre un’agente che combatte per la giustizia e la salvezza del pianeta.
Il rapporto con Ruby è sempre più profondo e bello e io continuo a pensare che Alex sarebbe una perfetta madre adottiva nel caso Sam non ce la facesse.

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“Supergirl” – Sam e Ruby…adorabili!


Carini anche i momenti tra Winn e Ruby, che hanno più in comune di quanto possa sembrare a prima vista data la loro storia con i genitori. Lui all’inizio la tiene a distanza ma dura giusto il tempo di una scena.  Winn dovrebbe avere più screentime, perché è un personaggio meraviglioso con moltissimo potenziale.

Ma veniamo alla rivelazione scottante di quest’episodio di “Supergirl”, quella che non era stata spoilerata da ottomila news: colei che ha mandato le Worldkiller sulla Terra si trova ad Argo City!

Si chiama Serena e fa parte dell’alto concilio della città e dopo un’iniziale resistenza ha acconsentito insieme agli altri membri a donare un pezzo di Harun-El a Supergirl perché possa sconfiggere Reign, guarire Sam e salvare la Terra. Che gioco sta giocando? Perché permettere che Supergirl venga in possesso dell’arma capace di distruggere Reign? Serena è senza dubbio la vera villain della stagione, siamo stati ingannati.
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