Sondaggi politici, continua la rimonta: M5S vicino al 25%. Fi a picco

di Donato De Sena | 24/07/2015

beppegrillo

Ne abbiamo già parlato la scorsa settimana. Da circa cinque mesi il Movimento 5 Stelle ha cominciato una lenta ma costante crescita nei sondaggi riuscendo a dimezzare l’enorme divario che lo separava dal Partito Democratico. Le rilevazioni degli ultimi giorni registrano un nuovo passo in avanti del partito di Beppe Grillo, che si sarebbe ora avvicinato al livello di consenso delle Politiche 2013, quando ottenne circa un quarto delle preferenze.

 

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SONDAGGI POLITICI, M5S TRA IL 23 E IL 26% –

La tendenza è evidente se si osservano i dati di sette istituti demoscopici che monitorano regolarmente il consenso dei partiti e che hanno effettuato sondaggi sulle intenzioni di voto tra il 14 e il 22 luglio. Stando alla media dei numeri di Demopolis, Euromedia Research, Emg Acqua, Istituto Piepoli, Datamedia Ricerche, Swg ed Ixè, il Movimento 5 Stelle, che tra fine febbraio e inizio marzo si aggirava intorno al 18% di consenso, se si votasse oggi otterrebbe il 24,6% dei voti, circa un punto in meno del 25,5% raccolto alle urne due anni e mezzo fa ma oltre tre punti in più rispetto al 21,2% ottenuto alle Europee 2014. In sostanza in un anno, secondo i sondaggisti, i pentastellati avrebbero ridotto da 20 a 8 i punti di ritardo dal Pd di Matteo Renzi (che a maggio 2014 volò al 40,8%): il M5S oscilla tra il 22,8 e il 26% (dato segnalato sia da Demopolis che da Swg), mentre il Partito Democratico si muove tra il 31,9 e 33,8% con una media del 32,9 (stesso dato di una settimana fa).

SONDAGGI POLITICI, FI A PICCO ALL’11,5% –

Come il Pd non può certamente sorridere la coalizione di centrodestra. Se è vero che la Lega Nord conserva un consenso molto alto (i sondaggisti indicano il 15,8% di media, quasi 10 punti in più dal 6,2% delle Europee dello scorso anno) è anche vero che Forza Italia, che vede in questi mesi e in queste settimane scappare via tanti ex fedelissimi di Silvio Berlusconi, è precipitata ad un nuovo minimo storico. Nei sondaggi gli azzurri sono piombati all’11,5% di media, oscillando dal 10% segnalato da Ixè al 12,7% di Euromedia Research. Si tratta di numeri troppo bassi per poter impensierire il Pd renziano, se non fosse per Fratelli d’Italia, che si mantiene nei sondaggi intorno al 4% di voti (in salita dal 3,7% del maggio 2014) e che fa salire la sommatoria del centrodestra oltre il 31% (al 31,3).

SONDAGGI POLITICI, SEL E AP OLTRE IL 3% –

Resta più basso il consenso di tutti gli altri partiti. Sel vale in media il 3,5% (in linea con le Politiche 2013). Mentre Area Popolare, formazione composta da Ncd e Udc, ottiene nei sondaggi il 3,3% (in calo dal 4,4 delle Europee). Infine, la galassia di movimenti e partiti della sinistra radicale. Rifondazione comunista non supera mai l’1,5%. I Verdi non vanno oltre lo 0,8. L’Italia dei Valori viene segnalata allo 0,6%. Possibile di Pippo Civati e la coalizione sociale di Maurizio Landini, insieme ad altri, vengono indicati da Euromedia al 3,9%.

(Foto di copertina: Ansa / Claudio Peri)