Shadowhunters 3×09 – 3×10 – Recensione: Legami di sangue che uccidono

“Shadowhunters” termina la prima parte della terza stagione con un paio di episodi esplosivi, e non potevo chiedere di meglio. Le basi per una 3B indimenticabile ci sono tutte.
Iniziamo con una premessa: il mio rapporto con “Shadowhunters” è stato molto contrastato. Sono una grande fan dei libri di Cassandra Clare, e dopo il flop del film di “Città di ossa” con Lily Collins e Jamie Campbell Bower mi aspettavo molto dalla serie tv di Freeform.
La prima stagione è stata una delusione: il libro era stato stravolto, l’atmosfera era trash e la recitazione ai minimi storici. È stato faticoso per me arrivare fino alla fine, ma l’ho fatto per l’amore che provo per l’intero universo di “Shadowhunters” e perché speravo ardentemente che le cose sarebbero migliorate nella seconda stagione. Avevo ragione: il cambio di guardia dietro le quinte è stato una manna dal cielo, e “Shadowhunters” 2 (in particolare la 2B) si è rivelato mille volte meglio.
Secondo la mia modesta opinione, con la terza stagione “Shadowhunters” ha fatto un ulteriore salto di qualità. Todd Slavkin e Darren Swimmer hanno incorporato nella narrativa di “Shadowhunters” 3 diversi elementi da “Città degli angeli caduti”, quarto volume della saga letteraria, rielaborandoli e usandoli come punto di partenza per creare storyline che sono risultate interessanti e coinvolgenti. Ho trovato particolarmente ben sviluppato il lato umano, che è sempre quello più importante per me in una serie tv.
Ma parliamo di questi ultimi episodi di “Shadowhunters”, le cui storyline hanno tutte un elemento comune: la famiglia.
Clary crea una runa per resuscitare Valentine.

“Shadowhunters” – Clary si offre di aiutare il Conclave per scampare l’esecuzione.
Sembra assurdo, ma quando rischi di essere resa muta e bruciata via, ti arrangi come puoi.
Le esecuzioni degli shadowhunters sono orribili…I traditori vengono marchiati con una runa del silenzio e poi bruciati vivi. Clary ha usato il termine giusto definendole barbariche. Si tratta di un particolare nato nella mente dei produttori della serie che ben rende l’idea di un Conclave spesso troppo rigido e attaccato alle regole.
Stesso discorso vale per la caratterizzazione di Jia Penhallow, completamente diversa dal proprio alter-ego letterario. La Jia dei libri non avrebbe MAI condannato Clary a morte. So che molti non hanno apprezzato questa trasformazione, ma impariamo a considerate lo show e i libri due entità a se stanti, perchè lo sono. Molto di “Shadowhunters” è preso dalla saga della Clare, ma viene poi rielaborato secondo le esigenze della narrazione televisiva. Evidentemente senza una Jia stronzetta sarebbe stato difficile raccontare la storia che avevano in mente.
Tornando a Clary, sono così fiera di lei. Una vera e propria principessa guerriera, che si salva da sola e non si ferma davanti a nulla. Kat ha fatto un fantastico lavoro con lei, specialmente se ripenso al caso disperato che era nella prima stagione; sono stata la prima a prenderla spesso in giro per la sua recitazione, ma non solo è migliorata – fortunatamente – è anche evidente che ama il personaggio di Clary, ed è riuscita a darle una personalità che ben rispecchia quello che amo anche nella Clary letteraria. È coraggiosa, fiera, combatte per chi ama. Fuoco vivo personificato.
Quando ho capito che Valentine sarebbe tornato in “Shadowhunters”, non sapevo che pensare.

“Shadowhunters” – Valentine è impressionato dai poteri di Clary.
Credevo che sarebbe rimasto in vita, e sinceramente temevo che avrebbero potuto creare una storyline ripetitiva. Invece si è trattato di un ritorno temporaneo, che ho apprezzato molto. Non avevamo mai visto Clary e Valentine interagire così a lungo in “Shadowhunters”, si è sempre trattato di momenti brevi, se escludiamo quando lei lo ha ucciso. L’uomo si rende conto di quanto la figlia sia potente, vede improvvisamente in lei quello che ha sempre cercato in Jace e Jonathan e prova a portarla dalla sua parte. Ma Clary non esita un attimo nei suoi confronti: Valentine non è suo padre e non accetterebbe mai di allearsi con lui, neanche per fuggire e salvarsi la vita. #Proud.
Il momento in cui è riuscita ad ingannarlo e a togliergli la runa della resurrezione è stato meraviglioso: Valentine le dice che sarà sempre una Morgenstern, e Clary non lo nega; lei è una Morgenstern, ma anche una Fairchild. È parte suo padre e parte sua madre, ha fatto suoi i loro punti di forza, diventando una guerriera capace senza perdere la propria umanità. I momenti dell’episodio 9 hanno rappresento una magnifico momento di chiusura per lei ed entreranno di diritto nella storia di “Shadowhunters”.

“Shadowhunters” – “Sono anche una Fairchild”
Luke intanto rinuncia a tutto per Clary.
Il branco non è d’accordo con la sua decisione di organizzare una missione per liberarla – come mi aspettavo – e gli danno un ultimatum: o rinuncia e resta con loro o dovrà lasciarli per sempre. Luke non è contento, ma non esita un attimo: non abbandonerebbe mai Clary. Più tardi anche la polizia gli dà dei problemi, in quanto la sparizione della sua partner in seguito all’omicidio della madre li porta ad investigare anche Luke. Ancora una volta gli viene imposto di restare o perdere qualcosa che ama – il suo lavoro – e di nuovo lui non esita. Altro che Valentine, lui è il padre di Clary. La figura paterna per eccellenza in “Shadowhunters”.
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Simon deve affrontare una delle esperienze più dolorose della sua vita.
Heidi prende in ostaggio la madre e la sorella di Simon e costringe il vampiro e mostrare la sua vera natura alla famiglia. Accecato dalla fame, Simon si nutre di Rebecca, e viene minacciato dalla madre, che dopo l’episodio lo vede come un mostro. I problemi di Simon con la famiglia sono una parte importante della storyline del personaggio nei libri, e sono felice che gli autori di “Shadowhunters” non se ne siano dimenticati. Il momento in cui Simon vede paura e odio nei suoi confronti negli occhi della madre è stato straziante, qualcosa che non potrà mai dimenticare.

“Shadowhunters” – Rebecca dice a Simon che gli vorrà sempre bene.
Per fortuna la reazione di Rebecca è stata la stessa dei libri, ovvero di amore e supporto, nonostante Simon l’abbia attaccata. La ragazza capisce che non è stata colpa di Simon, e il suo primo pensiero è che ha dovuto affrontare la morte e la trasformazione in vampiro da solo. Che donna, che sorella.
Simon decide di cancellare i ricordi della madre, facendole credere di essere morto; un altro momento di questo finale di “Shadowhunters” che ti uccide dentro. Il ragazzo realizza che la sua vita non sarà mai più normale, non importa quanto si sforzi, e che deve rinunciare a far parte della vita della madre…si tratta di un punto di rottura da cui non si può tornare indietro.

“Shadowhunters” – Simon si lascia indietro la sua vecchia vita.
Izzy è stata vicino a Simon durante questi momenti bui. Gli ha ripetuto che è una brava persona quando non voleva più crederci, lo ha rassicurato quando la sorella era in ospedale, lo ha abbracciato quando aveva bisogno di conforto. L’ho detto prima che gli episodi andassero in onda e lo ripeto: i Sizzy stanno arrivando a reclamare il loro legittimo posto come una delle coppie predestinate di “Shadowhunters”. I fan iniziavano a diventare – giustamente – impazienti, ma in fin dei conti credo sia fantastico che li stiano costruendo con calma. Non c’è niente di meglio dello slow burn.

“Shadowhunters” – I Sizzy
Anche Magnus è alle prese con la famiglia, nello specifico col padre.
Un’altra storyline interessante che spero le menti dietro “Shadowhunters” decidano di approfondire in futuro. Magnus si ritrova faccia a faccia col genitore demoniaco – Asmodeus – per la prima volta dopo secoli, e gli chiede aiuto per liberare Jace dall’influenza di Lilith. I due hanno vissuto insieme durante la gioventù di Magnus, quando la madre è morta e lui si è ritrovato solo, senza comprendere pienamente i suoi poteri di stregone. Non ci è dato sapere cosa è successo esattamente per adesso, ma Magnus deve aver fatto qualcosa di terribile con Asmodeus, considerando come sono finite le cose.

“Shadowhunters” – Magnus ha molte questioni in sospeso col padre.
Asmodeus gli fa pagare un prezzo davvero alto per il suo aiuto: vuole la magia di Magnus. E lo stregone gliela dà, in modo da salvare Jace e – indirettamente – anche Alec. Perché Magnus sa che Alec non può stare senza il suo parabatai e farebbe di tutto per renderlo felice. Come farà Magnus senza magia? Una parte così essenziale di lui, giuro che non riesco ad immaginarmelo. Senza magia sarà ancora immortale?
La cosa potrebbe influire anche sul rapporto con Alec, che ultimamente ha avuto i suoi alti e bassi perchè lo shadowhunter è insicuro sul passato di Magnus. Ne vedremo sicuramente delle belle, ma intanto io mi consolo riguardando la bellissima scena dove si salutano prima che Magnus vada negli Inferi.

“Shadowhunters” – I Malec sono meravigliosi.
Parlando di famiglie demoniache, abbiamo visto il primo incontro tra Lilith e il piccolo Jonathan.
La madre dei demoni ha trovato in lui la cosa che voleva di più: un figlio (no, i demoni bavosi non contano). Mi ha colpito come Lilith abbia detto a Clary che gli umani non si rendono conto che anche i demoni possono amare. Effettivamente in “Shadowhunters” stanno umanizzando i demoni superiori: sia Asmodeus che Lilith provano qualcosa per i figli. Restano malvagi e dai metodi molto discutibili, ma non agiscono senza motivazioni. Tutte le cose terribili fatte da Lilith sono finalizzate alla resurrezione del figlio.
Jace è tornato tra noi.
Mi è mancato tantissimo, è stato orribile vederlo posseduto per così tanto tempo. Vederlo far del male a degli innocenti e soprattutto alle persone che più ama al mondo. Dopo aver quasi ucciso Clary, nel finale è stato il turno di Alec. Se qualcuno è preoccupato per Alec, che abbiamo lasciato gravemente ferito tra le braccia di Magnus, smetta subito: nella serie le rune di guarigione sembrano avere un potere miracoloso. No, davvero, Clary è passata dalla paralisi a correre ad Alicante in un attimo, Alec starà benissimo. Jace lo sapeva, perciò lo ha lasciato correndo da Clary e per questo Magnus era così calmo.
Veniamo alla “battaglia” finale.
Prima di tutto lasciatemi dire che ho amato tutti i particolari che “Shadowhunters” ha preso dal libro: l’ambientazione all’ultimo piano di un grattacielo, Simon che rispedisce Lilith all’inferno, gli altri che combattono di sotto.

“Shadowhunters” – Lilith marchia Clary con una runa speciale e la lega così a Jonathan.
Ovviamente ci sono delle differenze e devo dire che sono curiosa di vedere come svilupperanno alcuni punti. Clary sarà connessa a Jonathan d’ora in poi, questo vuol dire che Jace non potrà ucciderlo senza farle del male. E Simon è convinto di aver ucciso Clary nell’esplosione (ovviamente sappiamo tutti che non può essere vero, Jonathan l’avrà semplicemente rapita), il che ha spezzato – nuovamente – il mio cuore. Jace crede di averla persa, senza neanche essersi potuto scusare per quello che è successo quando era posseduto. Avranno mai un momento di calma più lungo di due episodi i nostri Clace?

“Shadowhunters” – l’episodio si chiude con Jace che pensa che Clary sia morta.
Non ci resta che aspettare il ritorno di “Shadowhunters” per avere delle risposte e vedere come si evolveranno le cose.
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