Roberto Saviano denuncia la vittoria della camorra per Michele Santonastaso di nuovo avvocato

di Redazione | 01/06/2017

Saviano Santonastaso

Roberto Saviano ha denunciato la vittoria della camorra in due rabbiosi post pubblicati sul suo seguitissimo profilo Facebook. Lo scrittore di Gomorra ha commentato in questo modo il possibile ritorno all’avvocatura di Michele Santonastaso, il legale condannato in primo grado a 11 anni di carcere per aver portato ordini di morte del clan Bidognetti e per aver minacciato in aula, durante il processo Spartacus, me, la giornalista Rosaria Capacchione, i magistrati Raffaele Cantone e Federico Cafiero De Raho. Roberto Saviano ha scritto due post uno più duro dell’altro su Facebook, prima commentando la notizia, e poi raccontando tutta la sua rabbia per quella che per lui è una vittoria della camorra e un’enorme ingiustizia.roberto-saviano-santonastaso-legale

La camorra ha vinto, definitivamente. Michele Santonastaso, l’avvocato dei boss casalesi condannato a 11 anni per aver portato ordini di morte del clan Bidognetti e per aver minacciato in aula, durante il processo Spartacus, me, la giornalista Rosaria Capacchione, i magistrati Raffaele Cantone e Federico Cafiero De Raho, oggi torna a fare l’avvocato.

Alcune ore dopo, nella tarda serata di ieri, Roberto Saviano non è riuscito a trattenere la rabbia nei confronti di quanto verificatosi con Santonastaso.

LA RABBIA DI ROBERTO SAVIANO CONTRO LA VITTORIA DELLA CAMORRA E MICHELE SANTONASTASO

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Per tutto il giorno ho trattenuto la rabbia, anche se avrei voluto tirare calci e pugni a qualsiasi cosa attorno a me. L’ingiustizia esiste e sempre esisterà, può generare scandalo, indignazione, ma la senti vibrare fisicamente nel tuo corpo solo quando la misuri sulla tua vita. Io sono condannato a vivere sotto scorta per le minacce che ho ricevuto dalla camorra e chi mi ha minacciato, nonostante tre condanne con aggravante del metodo camorristico, può tornare a fare l’avvocato. Michele Santonastaso mi minacciò in aula per conto dei boss casalesi proprio mentre esercitava la sua funzione di avvocato, mi indicò come obiettivo dell’ala stragista del clan capeggiata da Giuseppe Setola. Oggi Santonastaso può tornare a fare l’avvocato perché dopo due anni e mezzo dalla condanna in primo grado, vergognosamente, il processo di appello non è ancora iniziato. La giustizia ha fallito e io questo fallimento posso raccontarlo, ma penso alle centinaia di migliaia di persone che aspettano giustizia e che non hanno voce. Qui la puntata di “Un giorno in pretura” sul processo che ha portato alla condanna di Santonastaso per le minacce a me e a Rosaria Capacchione

Foto copertina: Marco Destefanis/Pacific Press via ZUMA Wire