Roger Federer e Rafael Nadal, chi è il più forte?

di Andrea Mollica | 25/11/2014

La vittoria della Davis Cup ha colmato una  delle lacune più grandi dello straordinario palmarès di Roger Federer. Il tennista svizzero ha così consolidato la sua posizione di tennista più vincente della storia, anche se il sempiterno confronto con Rafael Nadal si estende anche alla domanda su chi sia il più forte tra i due.

ROGER FEDERER E RAFAEL NADAL – Le lacrime hanno accompagnato la gioia di Roger Federer per il titolo di campione del mondo conquistato dalla Svizzera nel 2014. La nazionale elvetica ha conquistato la Coppa Davis, così permettendo al suo tennista più bravo di colmare la lacuna probabilmente più rilevante nel suo straordinario palmarès di successi. Roger Federer è diventato il quarto tennista nell’era Open ad aver vinto tutti i quattro tornei del Grande Slam insieme al titolo di campione del mondo, accanto a Rod Laver, Andre Agassi e Rafal Nadal. Anche per questo Federer, Laver e Nadal sono considerati dagli addetti ai lavori e dagli appassionati di questo sport come i più forti tennisti di sempre, insieme all’americano Pete Sampras e allo svedese Bjorn Borg, che però non hanno mai vinto la Coppa Davis. Federer ha così conquistato uno dei trofei che mancavano nel confronto con Rafael Nadal, che insieme alla Spagna ha conquistato per tre volte il titolo di campione del mondo del tennis. Il campione svizzero ha un’ulteriore lacuna nell’ambito delle competizioni nazionali, ovvero l’oro olimpico. Nadal ha vinto le Olimpiadi del singolo maschile a Pechino 2008, quando Federer vinse il meno prestigioso doppio insieme al suo compagno Stan Wawrinka.

ROGER FEDERER E RAFAEL NADAL, DUELLO ETERNO – La palma del tennista più forte di sempre si assegna osservando i torni del Grande Slam conquistati. In questa classifica Roger Federer è primo con 17 vittorie, suddivise in 7 Wimbledon, 5 Us Open, 4 Australian Open e 1 Roland Garros. Rafael Nadal è invece secondo con 14 Grandi Slam, insieme a Pete Sampras, con ben 9 Roland Garros, 2 Wimbledon, 2 Us Open e 1 Australian Open. Roger Federer ha vinto per 6 volte le finali dell’ATP, una volta chiamati Masters, unico grande trofeo che manca a Rafael Nadal. Nel conteggio dei tornei più importanti del circuito al di fuori dei 4 Slam, i Masters 1000, Nadal guida 27 a 23. Federer ha vinto un maggior numero di singoli tornei, ma la supremazia indiscussa di Nadal sulla terra battuta gli ha permesso di conquistare più titoli. Il confronto diretto tra Nadal e Federer evidenzia la superiorità del tennista spagnolo, che ha battuto il suo avversario svizzero 23 volte sui 33 incontri disputati, ovvero il 70% delle partite. Ancora più netta è la superiorità negli Slam, dove i confronti vinti da Nadal sono stati 11 contro 2. Il tennista spagnolo ha vinto 13 volte a 2 sulla terra battuta, 8 a 2 sul cemento, mentre Federer conduce per 2 a 1 sull’erba e per 4 a 1 sul veloce indoor.

ROGER FEDERER E RAFAEL NADAL, QUALE FUTURO – Roger Federer viene considerato dalla maggior parte degli osservatori un tennista più forte in base al maggiore numero di Slam vinti, alla sua maggior continuità, indicata dai quasi 5 anni condotti da numero 1 nella classifica ATP, e a una completezza tecnica superiore. Rafael Nadal ha però 5 anni in meno di Roger Federer, e potrebbe superarlo nel conteggio dei Grandi Slam. Gli ultimi anni di carriera del tennista spagnolo evidenziano però una consunzione fisica che potrebbero allontanarlo da questo traguardo. La parte più rilevante dei trofei conquistati da Nadal è stata ottenuta sulla terra battuta, e un eventuale sorpasso nel computo degli Slam conquistato grazie a ipotetiche 4 vittorie nei prossimi Roland Garros sminuirebbero sicuramente l’eventuale sorpasso nei confronti di Roger Federer. Il tennista svizzero potrebbe ancora vincere titoli degli Slam, anche se a 33 anni appare difficile che Federer possa giocare a lungo ad altissimo livello come fatto nel 2014. Pochi mesi fa il campionissimo elvetico è andato vicino a conquistare l’ottavo Wimbledon, il diciottesimo Slam della sua carriera, mentre agli Us Open dello scorso settembre, dove è arrivato in semifinale, ha palesato limiti fisici ormai difficilmente superabili.

(Foto di copertina: AP Photo / Andrew Brownbill)