Il roaming rimane nonostante la promessa UE di cancellarlo

di Redazione | 18/05/2015

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Il roaming

dovrebbe rimanere nonostante la promessa dei Paesi UE di cancellare gli extra costi necessari per utilizzare la telefonia mobile all’estero. La decisione che dovrebbe essere presa dai governi degli Stati Membri si scontra con una vasta opposizione, visto che il progresso tecnologico non giustifica più i profitti garantiti ai provider dal roaming.

ROAMING

–  Uno dei punti qualificanti il semestre europeo italiano era l’addio al roaming. Le compagnie telefoniche applicano un sovrapprezzo alle chiamate effettuate dall’estero dai propri utenti, talvolta sensibilmente superiore rispetto alle tariffe per le telefonate nazionali. Questa maggioranza tariffaria vale anche per altre attività con i propri smartphone, come l’invio di messaggi oppure l’utilizzo della rete mobile. L’UE, nell’ottica di realizzare un mercato unico digitale, si è posta da tempo l’obiettivo di cancellare il roaming, ma il lobbismo delle compagnie telefoniche sembra aver convinto gli Stati Membri a desistere. Come anticipato da Bild e confermato da fonti UE a Handelsblatt, il mantenimento del roaming sembra ormai acquisito nelle cancellerie europee. Una svolta che ha suscitato una forte opposizione in numerose associazioni di consumatori, così come la ferma contrarietà da parte di diversi parlamentari europei. La direttiva che dovrà essere approvata dal Consiglio dell’UE non potrà entrare in vigore senza l’assenso del Parlamento europeo, non scontato su questo punto.

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ROAMING DATI

– L’abolizione del roaming era stata inizialmente indicata per la fine del 2015. Il tempo però è ormai scaduto per rispettare questo obiettivo, e la stessa bozza di accordo elaborata tra gli Stati UE non prevede più la cancellazione dell’extracosto per le telefonate dall’estero.  Secondo l’intesa i clienti delle compagnie telefoniche europee potranno chiamare alle condizioni del loro piano nazionale solo per 50 minuti l’anno. Simile limite varrà anche per i 50 sms massimi all’anno, mentre l’accesso a internet mobile senza l’extra costo del roaming non potrà superare i 100 Megabyte. Attualmente il roaming dati costa 19 centesimi di euro in più per le chiamate in uscita, 5 centesimi per le telefonate in entrata, 6 centesimi per gli sms in uscita e 20 centesimi in più per il traffico internet. L’UE ha abbassato di più del 90% il costo del roaming negli ultimi anni, ma l’ostilità delle compagnie telefoniche sembra aver fermato il raggiungimento di un obiettivo fondamentale per la costituzione del mercato unico digitale. Le compagnie telefoniche difendono il roaming visto che garantisce loro ampi margini di profitto, in un settore dominato dalla concorrenza e dalla conseguente competizione per la riduzione delle tariffe.

Photocredit: FREDERICK FLORIN/AFP/GettyImages