Ralph Spacca Internet, i registi in conferenza stampa: “Ci siamo ispirati a Roma”

Redazione 17 Nov 2018
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I registi di Ralph Spacca Internet, Rich Moore e Phil Johnston, hanno presentato il film d’animazione Disney in conferenza stampa a Roma. Ecco il nostro resoconto.
Ralph Spacca Internet (guarda il Principesse Disney! A dirigerlo ci sono Rich Moore e Phil Johnston, che hanno presentato il film d’animazione Disney in conferenza stampa a Roma. Ecco cosa ci hanno raccontato…

Ralph Spacca Internet | Phil Johnston e Rich Moore in conferenza stampa

Avete dovuto personificare le cose su internet, come vi siete rapportti alla personificazioni di questi luioghi sul web?

RICH MOORE: “L’idea di Internet viene dal primo film, che è tutto un luogo visitabile: nella sala giochi si poteva entrare e camminare. Questo è quello che volevamo fare in Ralph Spacca Internet, che è diventato un compito molto più difficile perché pensavamo che internet fosse un’idea astratta, ma parlando con un sacco di esperti su internet abbiamo capito che non lo è, è una cosa reale, ci sono migliaia di server in queste costruzioni enormi in tutto il mondo, quindi abbiamo capito che è un po’ come una città antica, come Roma, e quindi c’è il centro, la parte da cui tutto ha origine, e come una sfera che poi si espande, le cose più storiche sono nel centro, le cose più recenti sono su questo orizzonte che si sta espandendo, come Google.”
PHIL JOHNSTON: “Il nostro production designer ha studiato Roma con molta attenzione, prendendo una sezione a strati, come le lasagne. È come abbiamo pensato Internet, con la parte inventata nei ’60 giù sotto nella parte centrale, come Roma o anche Istanbul, e poi la parte più recente sopra, strato su strato, sempre in espansione. Mi è venuta voglia di lasagna.”

Ralph Spacca Internet, i registi in conferenza stampa: "Ci siamo ispirati a Roma"

Ralph Spacca Internet | Rich Moore in conferenza stampa


Rich Moore, ha iniziato ad animare con i Simpson, ora con la Disney ha creato un universo inimmaginabile a quel tempo. Fino a dove potrete spingervi con la Disney ad immaginare?

RICH MOORE: “Le cose sono cambiate così tanto da quando ho cominciato, cose che non avrei mai immaginato. Sarebbe stato impossibile realizzare un film così grande 40 anni fa, ma anche 6 anni fa quando abbiamo fatto il primo film, la tecnologia dei Simpson è la stessa di Pinocchio, penso che abbiamo visto il cambiamento più grande mai avuto nella nostra industria, è così veloce, al punto che potevamo mettere milioni di personaggi e di veicoli in questo film. Non so dove andremo dopo. Siamo centinaia di volte oltre Ralph Spacca Tutto, sembrava già un’impresa il primo. È eccitante ma anche un po’ spaventoso dove possiamo arrivare in futuro.  Però questo è lo stile di Walt Disney dal momento in cui ha creato lo studio, le menti creative che davano vita a dei personaggi e a delle tecnologie mai immaginate prima.”

Qual è stata la cosa più difficile – è spaventoso il livello in cui siete arrivati – la cosa che vi siete detti ‘questo non lo possiamo fare’ e poi l’avete fatto.

PHIL JOHNSTON: “Penso che la cosa più difficile sia stata… Tutto. Internet è così vasto, è in cambiamento anche da quando stavamo parlando 10 minuti fa. Per questo è importante avere una storia”
RICH MOORE: “Sarebbe stata la storia che sarebe durata 4000 anni, venire con un universo semplice, che non sarebbe stato schiacciato da internet, creare questo mondo così ampio è stato una sfida, ma fare in modo che ci sia la parte emotiva tra Ralph e Vanellope, che non venisse sopraffatta da queste visuali incredibili che raccontano la parte di Internet.”

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Ralph Spacca Internet | Phil Johnston e Rich Moore in conferenza stampa

Ralph Spacca Internet, i registi in conferenza stampa: "Ci siamo ispirati a Roma"

Ralph Spacca Internet | Phil Johnston in conferenza stampa


Osservando il modus operandi della Disney, preciso e quasi infallibile, come si fa a trovare lo spazio per potersi esprimere e trovare qualcosa di personale? Lavorare per la Disney è un po’ come giocare nel Real Madrid, bisogna vincere per forza. Come si vince lo stress?

RICH MOORE: “È un grande gruppo di persone che lavora in questo film, abbiamo gestito 5/600 persone nel corso della produzione, sarebbe molto difficile avere un unico punto di vista quando hai un gruppo di persone così ampio che lavora così bene. Quello che funziona è che tutto inizia con Phil e io che lavoriamo insieme su un’idea molto semplice, lavoriamo su queste per almeno 6 mesi/un anno e ci chiediamo che cosa vogliamo dire veramente.  Quest’idea diventa il carico di pressione, siamo in carica su tutto il processo e questa lunga produzione, facendo in modo che quest’idea preziosa non si perda nel caos di questo film. Se facciamo il lavoro bene abbiamo un bellissimo pacco alla fine, al cui cuore c’è quest’idea che ci ha emozionato fin dall’inizio, che parlerà al cuore degli spettatori, che è in fondo quello che lo studio vuole da noi.”
PHIL JOHNSTON: “Cerchiamo di non pensare alla pressione, ai 56 film prima di noi e leggendari, pur volendo onorare l’eredità dello studio. La nostra storia è sugli emarginati, e quindi ci troviamo a lavorare per quello che è lo studio d’animazione più leggendario del mondo come due estranei che stanno lì e potrebbero entrarci poco.”

Nella scena delle Principesse Disney si incontrano tante generazioni: ci sono stati dei conflitti tra voi nella creazione di questa scena? C’è stato uno scontro tra fan di principesse, di ideologie?

PHIL JOHNSTON:Quelle Principesse hanno degli agenti molto importanti, una stanza piena di dive.”
RICH MOORE: “È stato così strano, sono così iconiche, per me è stato come spennare Judy Garland dal Mago di Oz o Marylin Monroe da Gli Uomini preferiscono le bionde o Anita Eckberg da La Dolce Vita, lavorare con queste e modernizzarle. Abbiamo la possibilità di farlo, diversamente da qualsiasi altro studio. Un’attrice mi ha detto ‘È così bello che abbiamo le Principesse con cui mia madre è cresciuta, quelle con cui sono cresciuta io e quelle con cui è cresciuta mia nipote’. Sono tutte isnieme, non sarebbe stato possibile con nessuna casa di produzione. Una cosa iniziata un po’ come uno scherzo tra di noi è diventata molto più profonda, non solo la scena ma anche la creazione e la produzione. Parlando con le persone capisco quanto questa cosa ha significato per tante persone, come le Principesse siano diventate molto più umane, come gli animatori si siano trovati di fronte a un’opportunità come questa che non si sarebbero mai sognati. Mi rendo conto che il progresso può arrivare dai luoghi più strani, chi l’avrebbe detto che un film di Ralph Spacca Tutto avrebbe portato a una simile evoluzione.”
PHIL JOHNSTON: “La scena è stata salvata dal capo dell’animazione, che ha messo le bamboline in cerchio. Stavamo letteralmente giocando con le bambole, per capire chi facesse cosa. Le tenevamo in circolo in modo tale che non si facesse confusione.”

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