Giornalettismo è una testata digitale indipendente dal 2008 edita da Elikona Srl, società parte della holding mosai.co, e registra la sua attività presso il ROC con numero 30779.
Il Direttore Responsabile è Matteo Forte.
Dalla nascita — prima come blog collaborativo, poi come giornale digitale con un’identità critica alla deriva digitale (2021) — abbiamo mantenuto un forte legame con la cultura della rete e con l’innovazione dei linguaggi. Negli anni la testata ha intensificato le attività di fact-checking e debunking, diventando un punto di riferimento citato anche da istituzioni e giornalisti.
Il nuovo Giornalettismo: informazione, attivismo e responsabilità digitale
1. Attivismo informativo
Viviamo in un’epoca in cui ogni relazione umana — informativa, sociale, economica — è diventata algoritmicamente mediata.
La nostra risposta è un giornalismo che non si limita a descrivere questo processo, ma che si impegna a denunciarne le distorsioni, a renderle comprensibili, e ad agire per restituire centralità alla persona.
L’attivismo di Giornalettismo si esprime in tre direzioni:
- Difesa dell’indipendenza dell’informazione contro dinamiche editoriali dominate dalle piattaforme.
- Educazione digitale come strumento di emancipazione civica, non come semplice divulgazione.
- Promozione della trasparenza tecnologica, ovvero restituzione al lettore dei meccanismi che governano ciò che vede, legge, crede.
2. Una posizione chiara: la disintermediazione è stata sequestrata dagli algoritmi
Il digitale prometteva disintermediazione.
Oggi, invece, buona parte delle relazioni — tra persone, tra media, tra istituzioni — è filtrata da sistemi opachi che decidono visibilità, priorità, rilevanza.
Il nuovo Giornalettismo nasce per riaprire quello spazio di libertà:
non è l’algoritmo a scegliere per il lettore, ma è il lettore a ritrovare contenuti che non rispondono a logiche di raccomandazione, ranking o viralità.
Questa scelta è coerente con la nostra strategia di costruire un’infrastruttura proprietaria, inclusa un’app che non dipenda dai sistemi di discovery delle big tech. ,
3. Un uso deontologico e trasparente dell’intelligenza artificiale
L’AI è uno strumento potente.
Nella nuova fase editoriale la adottiamo con rigore deontologico, in tre principi:
- Trasparenza: quando un contenuto utilizza AI, il lettore lo deve sapere.
- Controllo umano: ogni output è verificato, corretto e contestualizzato dalla redazione.
- Responsabilità: l’AI non sostituisce il giornalismo, ma lo potenzia per restituire analisi più comprensibili e processi più accurati.
Giornalettismo usa l’AI come leva per ampliare l’accesso all’informazione, non per produrre contenuti rapidi, superficiali o ingannevoli.
La nostra missione
Restituire valore alla notizia e alla relazione tra chi informa e chi legge.
Fuori dalle logiche algoritmiche.
Dentro una nuova etica del digitale.