Le nuove emoji 2019: l’inclusività passa anche attraverso le faccine

di Gaia Mellone | 07/02/2019

  • Unicode ha approvato la lista delle nuove 230 emoji

  • Il tema è quello dell'inclusione: dalle culture orientali alle disabilità

  • Tra le più discusse, la mano che indica "un po'" e la goccia di sangue

È il più grande rilascio di emoticon dal 2014. Emoji ha presentato le nuove faccine che verranno implementate nel sistema di messaggistica durante l’anno. Il tema è chiaro: quello dell’inclusione. Oltre ad alcune aggiunte di animali, come fenicottero, bradipo e lontra, la maggior parte delle nuove emoticon riguardano persone con disabilità e culture orientali. E poi, c’è quella tanto discussa sulle dimensioni del pene. L’aggiornamento Emoji 12.0 verrà distribuito nella seconda metà del 2019, probabilmente ad agosto per gli utenti Android e ad ottobre o novembre per gli utenti Apple.

Nuove emoji 2019: 230 nuove faccine in nome dell’inclusione

Descrivere il proprio stato d’animo sarà ancora più semplice con le nuove emoji. Una fra tutte, è la faccina che sbadiglia, perfetta per darsi la buonanotte o per uscire da conversazioni troppo noiose. La vera innovazione che caratterizza il nuovo lancio di emoticon è però l’inclusione: sono state infatti aggiunte moltissime immagini relative a persone che soffrono di invalidità, come proposto da Apple lo scorso anno. Ci sono infatti le immagini delle persone mute, raffigurante mentre muovono il dito vicino all’orecchio, persone su sedie a rotelle – comprese quelle motorizzate- persone cieche che camminano con il bastone e anche un orecchio con un apparecchio acustico. E per gli amanti degli animali, ci sono anche i cani guida. Spazio anche alle protesi: al classico pollicione si potrà sostituire un arto artificiale. L’inclusività si allarga anche alle culture orientali: altre novità sono il tempio indù, il sari, il mate e il falafel.

Aggiornati anche i colori della pelle e le combinazioni delle coppie: ci sono 75 nuove possibilità, per venire incontro ai diversi gender e orientamenti sessuali. Una decisione, si legge nel Blog Emojipedia, per venire incontro «a tutti quelli che non si identificano tra le opzioni di gender esistenti e anche a coloro che riconoscono nel nuovo design una maggiore rappresentazione del loro stile». Non c’è infatti una connotazione necessariamente romantica, poiché le emoji sono presentate come “persone che si tengono per mano”: «Come succede con ogni emoji, il significato è dato dal contesto della conversazione» continua la spiegazione sul sito. E a proposito di interpretazioni, ci sono due emoticon in particolare che sono state molto discusse.

L’evoluzione delle emoji dal 2014, credits blog.emojipedia.org

Emoji 2019, quella sensazione di allusione alle dimensioni

Il più richiesto di tutti era il cuore bianco, e ora gli utenti di whatsapp sono stati accontentati. Tra le emoji che però hanno destato più curiosità ci sono la “Pinching Hand” e la “red blood“. La prima è descritta come «una mano con pollice e indice in prossimità, per suggerire che qualcosa è piccolo o indicare una piccola quantità». Sicuramente sarà molto utilizzata nelle conversazioni di sexting, aggiungendosi alle altre allusive come la pesca, generalmente associata ad un bel fondoschiena, e vegetali come melanzane e cetrioli. L’altra invece è una goccia di sangue: un segno scelto anche per indicare le mestruazioni. Una decisione che è stata ben recepita dal pubblico femminile, che l’ha interpretata come un segnale di riduzione dello stigma intorno al ciclo mestruale.

(Credits immagine di copertina: Instagram emojipedia)

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