Nunzia Catalfo: «Quota 100 e Rdc restano, ma il Jobs Act non è tutto da buttare»

di Gaia Mellone | 11/09/2019

Nunzia Catalfo: «Quota 100 e Rdc restano, ma il Jobs Act non è tutto da buttare»
  • Nunzia Catalfo ha preso in eredità da Luigi Di Maio il ministero del Lavoro

  • La ministra è anche una delle "madri" della misura del Reddito di Cittadinanza

  • A sorpresa la rivalutazione del Jobs Act di Matteo Renzi

I primi effetti della nuova alleanza cominciano a vedersi. Del resto, quando si smette di litigare tutto viene rimesso in prospettiva. Lo ha detto Luigi Di Maio ospite a DiMartedì definendosi «stupito» da Pd e dalle inattese congruenze, e lo dice anche Nunzia Catalfo, che dall’ex vicepremier ha preso in eredità in ministero del Lavoro. “Madre” della misura del Reddito di Cittadinanza, Catalfo rivede la posizione su Jobs Act di Matteo Renzi, dicendo che «non è tutto da buttare».

Nunzia Catalfo: «Quota 100 e Rdc restano, ma il Jobs Act non è tutto da buttare»

Insomma, anche Matteo Renzi in fondo ha fatto delle cose buone. Tra queste ci sarebbe anche il Jobs Act che «non si può dire che sia tutto sbagliato». Non nella sua interezza quindi ma «ad esempio la nascita dell’Anpal, la nuova agenzia per l’occupazione, è stato un fatto positivo e importante che non mi sento di criticare – dichiara Nunzia Catalfo a Il Messaggero –  Così come altre politiche sul lavoro. Occorre avere appunto uno sguardo d’insieme e non essere faziosi», restando «lucidi» per guardare «la riforma nella sua complessità».

Una posizione equilibrata e di visione di insieme davvero inaspettata, ma Nunzia Catalfo in effetti è una donna che lascia il palco e gli strilloni agli altri. Venne chiamata sul palco da Luigi Di Maio alla presentazione del Reddito di Cittadinanza, essendone la “madre”, ma per il resto il grande pubblico sa poco della 52enne che ora siede al ministero del lavoro. Il suo essere equilibrata emerge anche dal giudizio in merito ai passi fatti insieme alla Lega, come ad esempio Quota 100. E stata inserita «nel nostro programma» e quindi, insieme al reddito di cittadinanza «per noi sono importanti». Inutile punzecchiare chiamando la misura come uno stendardo della Lega: «Era del governo e fa parte del programma di questo nuovo esecutivo – risponde Catalfo – Parliamo di una misura migliorabile, questo sì. Ma che non sarà toccata».

La smentita

La ministra Catalfo, attraverso una nota ufficiale, ha smentito di aver mai rilasciato quella dichiarazione al giornalista de Il Messaggero, in particolare afferma di non aver mai pronunciato la frase sul Jobs Act. Il quotidiano romano, però, conferma quanto scritto spiegando anche di vari contatti – nel corso della serata – anche con il portavoce della neo-ministra.

(Credits Immagine di copertina: © Cosimo Martemucci/SOPA Images via ZUMA Wire)