Nicolina, il dolore del papà: «Non ce l’ho fatta a vederla, il cuore non avrebbe retto»

di Redazione | 22/09/2017

nicolina

«Non ce l’ho fatta a vederla, il cuore non avrebbe retto». È in queste parole, riportate oggi dal quotidiano La Nazione in un articolo a firma di Martina Del Chicca, il dolore di Ezio Pacini, il papà di Nicolina, la 15enne uccisa dall’ex compagno della mamma a Ischitella. Arrivato a Foggia da Viareggio, è rimasto alla porta dell’obitorio degli Ospedali Riuniti, lasciando che fosse Donatella, la madre della ragazza e sua ex moglie, a dare alla piccola anche per lui l’ultimo bacio.

NICOLINA, IL RICORDO DEL PAPÀ EZIO: «ERA FORTE E DOLCISSIMA…»

«Il mio cuore non è cosi forte. E mia figlia… mia figlia non è più lei. È irriconoscibile, irriconoscibile. Me l’ha ammazzata», sono state le parole di Ezio. «Dovevi vederla, Nicolina era bellissima. Era un angelo, era forte, intelligente, coraggiosa. Era comprensiva, dolcissima», ha ripetuto descrivendo la ragazza. Ma il papà ha anche raccontato delle ultime tormentate settimane di Donatella. La ex moglie un mese fa era tornata da lui in Toscana, contando di trovare un sostegno. Il rapporto della donna con l’ex compagno, Antonio Di Paola, che avrebbe poi ucciso Nicolina, era difficile. «Era esasperata, sfinita. Lui continuava a tormentarla con messaggi, telefonate. Voleva fare pace», ha detto Ezio. Il legame tra i due si era già ricucito in passato, ma questa volta Donatella non voleva tornare indietro, verso le violenze. Era disposta anche a stare lontana dai suoi figli, dal 2013 affidati dal Tribunale di Firenze ai genitori materni. L’ultima denuncia era partita il 12 settembre, e trasmessa dalla stazione dei carabinieri di Viareggio ai militari di Foggia.

 

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Giovedì 21, poi, la tragedia. Antonio Di Paola ha deciso di togliere la vita Nicolina perché colpevole di proteggere la mamma. Ha atteso la ragazza dietro un angolo, le ha sparato un colpo di pistola in faccia e si è tolto la vita con la stessa arma. Nicolina era molto legata anche al fratello più piccolo di lei. «Si volevano un bene di vita», dice Ezio. «Non so se si possa sopravvivere a tutto questo».

(Foto: Nicolina Pacini in una foto tratta dal suo profilo Facebook)