La multa dell’Antitrust a Ticketone per abuso di posizione dominante

Ticketone di nuovo nel mirino dell'Antitrust dopo l'accusa di bagarinaggio online nel 2017

19/01/2021 di Ilaria Roncone

«Una complessa strategia abusiva di carattere escludente che avrebbe precluso agli operatori di ticketing concorrenti la possibilità di vendere, con qualsiasi modalità e tramite qualsiasi canale, una quota particolarmente elevata di biglietti per eventi live di musica leggera»: l’accusa è per l’abuso di posizione dominante che Ticketone avrebbe portato avanti dal 2013 e che sarebbe ancora in corso. L’analisi dell’Antitrust Ticketone si basa sulla strategia della società di ticketing tedesca e sulle sue condotte, in particolare la stipula di contratti di esclusiva con produttori e organizzatori di musica leggera.

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Antitrust Ticketone: multa di 10 milioni

La multa di 10 milioni di euro – per la quale il servizio di ticketing ha già avviato il ricorso – è frutto, quindi, di una strategia abusiva articolata. Secondo quanto ha stabilito il Garante questo modo di fare avrebbe danneggiato non solo i concorrenti ma anche i consumatori. La ragione sta nel fatto che Ticketone avrebbe avuto la possibilità di praticare commissioni di vendita dei biglietti per eventi live superiori rispetto a quelli dei concorrenti. Oltre a questo, Ticketone avrebbe limitato la possibilità di scelta e di acquisto dei consumatori tra i vari operatori di ticketing.

Ricorso di Ticketone

La società ha replicato tramite una nota del ceo Stefano Lionetti: «Ticketone respinge fermamente le affermazioni contenute nel provvedimento dell’Agcm secondo cui la società avrebbe messo in atto un abuso di posizione dominante», si legge. La decisione presa è stata definita «manifestamente inappropriata, basata su una definizione del mercato rilevante errata e in violazione di norme imprescindibili in materia. Ticketone si appellerà al tribunale amministrativo competente ed è fiduciosa, anche alla luce della precedente giurisprudenza sulle decisioni dell’Agcm, che anche questo provvedimento sarà revocato dal Tar». Ticketone aveva avuto problemi con l’Antritrust già nel 2017 per questioni di secondary tocketing, ovvero il bagarinaggio online. Il Tar del Lazio aveva accolto la richiesta di annullamento della multa.

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