Droga, il ministro Fontana: «Bisogna rivedere la modica quantità»

di Redazione | 16/02/2019

droga
  • Il ministro per la Famiglia Lorenzo Fontana sull'emergenza droga afferma: bisogna rivedere la «modica quantità»

  • E annuncia: «Ci stiamo lavorando con Matteo Salvini»

  • Non c'è, spiega, un «livello ammissibile» di uso di sostanze stupefacenti

«Bisogna rivedere la modica quantità di droga» perché «non c’è un livello ammissibile» di assunzione. È la linea espressa dal ministro per la Famiglia Lorenzo Fontana in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera (di Marco Cremonesi) in cui parla dell’ultima emergenza stupefacenti tra gli adolescenti, con il ritorno dell’eroina e la diffusione di nuove sostanze. «L’idea – ha affermato il vicesegretario della Lega – è quella di ripensare profondamente il sistema della prevenzione e dell’assistenza. Ma anche rivedere normale come la ‘modica quantità’: da un lato fa pensare che ci sia una quantità ammissibile, dall’altra impedisce di togliere agli spacciatori delle strade».

Droga, il ministro Lorenzo Fontana: «La modica quantità va rivista»

Parlando del fenomeno il ministro ha spiegato che ora «le droghe sono più accessibili e meno costose e sono cambiate le modalità di utilizzo». «A eroina e cocaina – ha spiegato Fontana – si affiancano nuove sostanze reperibili sul web, pericolosissime, che si tendono a mescolare e assumere con grandi quantità di alcool. Per contrastarne la vendita sul web abbiamo già attivato due accordi con Carabinieri, Nas, Ris e Lass e con la Direzione centrale dei servizi antidroga. Ma anche la cannabis è un problema diverso dal passato».

Sul superamento della modica quantità, Fontana poi aggiunge: «Ci stiamo lavorando con il ministro Salvini». «Non possiamo pensare – continua – che si formi una riserva della mente dei ragazzi secondo cui un pochino sia ammissibile drogarsi. In più, la modica quantità è un aiuto prezioso per gli spacciatori che difficilmente si fanno trovare con quantità superiori: vengono arrestati e in serata sono già liberi. Devo anche dire che la cosiddetta canapa legale, sorretta da importanti investimenti in marketing, credo non trasmetta un buon messaggio».

(Foto di copertina da archivio Ansa: il ministro per la Famiglia e le Disabilità Lorenzo Fontana nell’Aula della Camera, il 30 dicembre 2018. Credit immagine: ANSA / GIUSEPPE LAMI)