Il caso degli insulti al 19enne sindaco di Fratelli d’Italia

di Enzo Boldi | 29/05/2019

Michele Schiavi insulti
  • Michele Schiavi è il più giovane sindaco d'Italia dopo essersi candidato con una lista vicina a FdI

  • È diventato primo cittadino del piccolo comune di Onore (Bg) a soli 19 anni

  • La notizia ha portato a moltissimi insulti sui social: sia per la sua età, sia per la sua appartenenza politica

Michele Schiavi è un giovanissimo neo-sindaco che si è candidato nel piccolo Comune di Onore – al centro della Valle Seriana, in provincia di Bergamo – nelle fila di Fratelli d’Italia. Ha sconfitto per una manciata di voti (solamente 14) l’avversaria Angela Schiavi – che ha il suo stesso cognome ma non è una parente, come spesso capita nei piccoli paesini e questo conta meno di mille abitanti – e si è garantito, oltre alla carica di primo cittadino, anche il record di sindaco più giovane di Italia con la freschezza dei suoi 19 anni.

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La notizia è stata ripresa anche da testate nazionali, come Huffington Post, e condivisa sui social anche da La Repubblica. Ma sotto alla news, come spesso capita, sono comparsi i classici messaggi di ‘odio’ senza neanche conoscere il giovane Michele Schiavi. A denunciare l’hate speech dei social è stata la stessa leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni che, attraverso il suo profilo Twitter, ha espresso solidarietà al neo-sindaco di Onore e orgoglio per averlo tra le fila del suo partito.

 

Michele Schiavi, il più giovane sindaco d’Italia insultato sul web

Il giovane ha vinto con la sua lista civica – come spesso accade nei piccolo comuni – chiamata ‘Innanzitutto Onore’, sostenuta da Fratelli d’Italia. Una vicinanza alla destra di Giorgia Meloni che ha provocato alcuni commenti e offese sui social. «E a 19 anni è già talmente stron*o da star con FDI. Le mie più sentite congratulazioni», commenta un utente. «Wow un piccolo fascistello sindaco di un comune che si chiama Onore. Saranno la che brindano “a noi”. Ma non poteva drogarsi e accoppiarsi come tutti i ventenni?», rincara la dose un altro.

I vari commenti sui social

Qualcun altro scrive «fascio a 19 anni. Vomito», oppure «piccolo fasci crescono», altri invece lo sbeffeggiano per la sua giovane età: «Si era candidato anche mio figlio ma gli impegni del catechismo stridevano con gli eventi politici!» oppure «Mah. Così giovane e così fascista. Gli auguro di vivere a lungo e di potersi ravvedere».

(foto di copertina: da profilo Twitter di Giorgia Meloni)