Melania Dalla Costa: La mia ragazza interrotta nel film “Stato di Ebrezza”

Un ruolo concreto, difficile che Melania Dalla Costa affronta con sensibilità, dedizione e coraggio perché a Melania le cose facili non piacciono. Ecco la nostra intervista alla bella attrice vicentina.

Benvenuta, Melania. Sarai al cinema, prossimamente, nel film Stato Di Ebbrezza. Il tuo personaggio è Beatrice. Come la descriveresti come donna?
Melania Dalla Costa: “Beatrice è una ragazza borderline, tossicodipendente e suicida con un passato ancora più traumatico. Ha una figlia, la sua stella polare, che le hanno portato via. La bambina di Beatrice è stata affidata alla famiglia di suo marito mentre lei vive in una clinica psichiatrica come un fantasma. Convive con le due identità che si è creata per sopravvive alla realtà. Scappa da un mondo all’altro per perdersi e ritrovarsi tutte le volte che vuole. Un giorno però dovrà scontrarsi con una crudele realtà: la realtà! Beatrice è dolce, un essere sensibile e fragile che lotterà per guarire e ritornare nella società con l’unico obbiettivo di riconquistarsi la sua vita, ma sopratutto sua figlia”.
Quanta responsabilità hai sentito dentro di te per un ruolo del genere?
Melania Dalla Costa: “Troppa! Sapevo che dovevo interpretare un personaggio molto difficile e complicato, con diverse sfaccettature. Ho dovuto ingrassare, non badare alla mia esteriorità perché ho concordato con il regista, prima delle riprese, un mio peggioramento estetico su tutti i fronti. Per me interpretare Beatrice è stata una scommessa e sopratutto mi sono messa alla prova. E avevo la responsabilità e la volontà di donare un messaggio importantissimo a chi si è trovato, si trova o si potrà trovare in un periodo brutto della propria vita: si può uscire dal buco nero lottando perché chi lotta, indipendentemente dal risultato, ha già vinto”.
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Beatrice potrebbe essere definita una ragazza interrotta. Ti sei ispirata un po’ al ruolo di Angelina Jolie?
Melania Dalla Costa: “Ho visto tantissime volte il film e spesso ho pensato ad Angelina Jolie in “Ragazze Interrotte”. Penso che Beatrice sia un mix di Lisa, il personaggio interpretato da Angelina Jolie, e di Susanna, il personaggio interpretato da Winona Ryder. Io l’ho resa unica, non è la copia di nessuno. È Beatrice!”
Perchè è stato così importante interpretare questo ruolo ed essere parte di questo film?
Melania Dalla Costa: “Per il messaggio che Beatrice porta in questo film che è la chiave del mio personaggio. Se lotti vinci e io ho lottato insieme a lei e insieme a lei ho vinto la sua rinascita. Beatrice è la fenice, Beatrice è l’oscurità che impara a diventare luce. In nome di tutte quelle persone che si sono trovate nella situazione di Beatrice e poi sono riuscite a ritrovare il coraggio di rialzarsi, riprendere in pugno la propria vita, la propria famiglia e camminare verso la gioia, ho voluto fortemente interpretare questo personaggio. Ringrazio Beatrice per avermi dato la possibilità di sentire quella gioia e quelle emozioni che resteranno per sempre dentro di me. E perché anche io, come tutti, ho dovuto lottare per avere ciò che ho. Vengo da un paesino di montagna dove non c’è nemmeno un semaforo. Per me riuscire a vivere in una città era già un grande sogno. Pensare che ora sto rispondendo ad una intervista e che ho recitato in questo film con Antonia Truppo che ha vinto due David di Donatello e Francesca Inaudi che è stata diretta da registi come Ridley Scott in “All the Money in the World” e Ron Howard in “Inferno”, e che il direttore della fotografia è Blasco Giurato che ha lavorato con Giuseppe Tornatore, per me è una grande soddisfazione”.
Per questo film sei stata scelta dal regista Luca Biglione grazie ad una tua foto pubblicata su Instagram. Quanto è importante per un’attrice che la sua personalitá venga vista attraverso una fotografia?
Melania Dalla Costa: “È difficile riuscire ad esprimere qualcosa di estremamente potente solo con una immagine. Come è difficile donare la verità. In un mondo fatto di maschere porto la mia unicità di singolo individuo con semplice onestà. E giocando con quella del fotografo porto la verità di Melania che per me è fondamentale per fare il mio lavoro. Il direttore della fotografia di “Stato di Ebbrezza” è Blasco Giurato (direttore della fotografia del meraviglioso capolavoro “Nuovo Cinema Paradiso” di Giuseppe Tornatore) e con lui ho parlato spesso sul set quanto sia importante per un attore l’unicità e saperla gestire al meglio”.
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Come è entrata nella tua vita la recitazione e come poi ci resta per sempre?
Melania Dalla Costa: “Guardando Cesira, interpretata da Sophia Loren nel film “La Ciociara” diretta da Vittorio De Sica e poi anche nel Tv Movie diretta da Dino Risi, è nato in me il desiderio di recitare. Ho iniziato a frequentare le scuole di teatro perché non riuscivo a comunicare per timidezza e per i vari problemi che ho dovuto affrontare e che mi hanno fatto chiudere in me stessa. Recito perché ho bisogno di comunicare ed esprimermi. Recito perché ho il bisogno di portare un messaggio: Se lotti .. hai vinto! E io vinco ogni volta insieme ai personaggi che scelgo, interpretandoli”.
Quanto amore bisogna avere dentro di sè per recitare i ruoli che ti vengono proposti?
Melania Dalla Costa: “Amare e donare amore incondizionatamente e senza pretendere nulla in cambio dovrebbe essere una cosa normale. Spesso si ama e dona senza essere amati e spesso capita anche che ciò che facciamo non venga riconosciuto, ma questo non importa. Bisogna essere fedeli, indipendentemente da tutto, al nostro essere. Chi non ama gli altri non è in grado di amare se stesso. Quanta gente è arrabbiata con il mondo esterno e litiga per ogni cosa, in realtà è arrabbiata con se stessa. Amare è la cosa più bella, alta, grande e pura al mondo. Per recitare non so quanto amore possa servire, ma lo dovrebbe coltivare ogni essere umano perché rende le persone sicuramente migliori”.