Luigi Di Maio vuole un chiarimento ufficiale, Matteo Salvini: «Non vado in aula a parlare di fantasie»

di Gaia Mellone | 14/07/2019

  • Martedì il PD presenterà la proposta di legge per una commissione di inchiesta sull'audio del Metropol di Mosca

  • Anche Luigi Di Maio avrebbe convocato Matteo Salvini per un incontro

  • Il vicepremier leghista: «non rendo con in aula di fantasie»

Si infittisce sempre di più il caso dei finanziamenti russi alla Lega, tanto che il Partito Democratico presenterà martedì una proposta di legge per istituire una commissione di inchiesta dedicata esclusivamente all’audio del Metropol di Mosca e volta a chiarire la trattativa tra Savoini e il Cremlino. Anche Luigi Di Maio starebbe chiedendo a Matteo Salvini di chiarire la faccenda, ma lui non ne vuole sapere: «Non vado in aula a parlare di fantasie»

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Luigi Di Maio vuole un chiarimento ufficiale, Matteo Salvini: «Non vado in aula a parlare di fantasie»

Non vuole soffermarsi su «fantasie», come definisce l’inchiesta sui presunti finanziamenti russi alla Lega, e Matteo Salvini dice che «parlo di vita reale e lascio che le indagini facciano il loro corso con la massima tranquillità». Sembra non voglia parlarne nemmeno con il partner di governo Luigi Di Maio che, preoccupato, avrebbe confidato ai suoi di aver richiesto al leader del Carroccio un incontro al più presto. Sembra, secondo fonti riportate  da un retroscena di Repubblica, che il leader M5S sia ormai esasperato, «siamo ai remake di Siri e Arata» si sarebbe sfogato con i suoi ribadendo di aver solo chiesto chiesto trasparenza a Matteo Salvini e di non averla vista. I pentastellati sarebbero teoricamente d’accordo con la commissione di inchiesta così come lo sono anche i parlamentari della Lega, che si fanno forte del fatto che “se si è onesti non c’è nulla da temere”. Credono al loro capitano, e dicono di non aver nulla da temere.

(credits immagine di copertina; ANSA/CLAUDIO PERI)