Matteo Renzi a Porta a Porta: «Non sono io a togliere fiducia a Conte, ma lui a toglierla a Italia Viva»

di Gaia Mellone | 19/02/2020

Sebbene Matteo Renzi in un certo senso ci giri intorno, il vero tema della sua intervista con Bruno Vespa a Porta a Porta questa sera è la crisi o meno del governo. Supportata dalla promessa di sfiduciare Bonafede, a far straripare il vaso per il leader di Italia Viva è la legge sulla prescrizione, sulla quale si è scontrato con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. «Questo Parlamento non vuole andare a casa», afferma Renzi aggiungendo «certo il governo deve verificare se può andare avanti o no».

Matteo Renzi a Porta a Porta: «Non sono io a togliere fiducia a Conte, ma lui a toglierla a Italia Viva»

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«La riforma per il sindaco d’Italia si può fare con un governo modello Nazareno, il governo Conte con il sostegno istituzionale delle opposizioni non al governo ma alla riforma, o con un modello Maccanico». «Io non mi sveglio la mattina dicendo voglio far cadere Conte. Se loro ci vogliono togliere dal governo, noi togliamo il disturbo. Ma ho l’impressione che abbiamo fatto male i conti»: questa la risposta di Matteo Renzi a Bruno Vespa che gli chiede se il reale obiettivo sia far cadere il governo. «Non sono io che tolgo la fiducia a Conte ma è Conte che ha tolto la fiducia a Italia viva, con una dichiarazione molto forte sulla giustizia – insiste però il leader di Italia Viva- . Se loro vogliono togliere noi, siamo noi a togliere il disturbo», insiste Renzi.

E sulla storia delle nomine, l’ex presidente del Consiglio smentisce: «È una barzelletta, gli amministratori delegati principali li ho scelti io perché erano ai tempi del mio governo, anche perché erano bravi. Ora i giornali dicono: Renzi pur di prendersi le nomine accetta tutto».

«Conte cancelli il reddito di cittadinanza»

Forte attacco di Matteo Renzi a Giuseppe Conto sul tema dell’economia. «Non ho problemi personali nei confronti di Conte che oggi ha detto una cosa giusta. Io stesso ho detto: difendo il presidente del Consiglio per quello che andrà a dire in Europa»ha detto Matteo Renzi aggiungendo però che «se davvero Conte vuole curare l’economia deve rendersi conto che il reddito di cittadinanza è un fallimento, se hai messo soldi per 2,3 milioni di persone e l’1,7% ha trovato lavoro e oggi Gaetano Scotto, mafioso, è stato interrogato e ha detto che ha il reddito di cittadinanza». L’invito dell’ex presidente del Consiglio a Conte è che «se vuole fare la cura da cavallo all’economia cancelli il reddito di cittadinanza e metta i soldi per il taglio delle tasse alle aziende».

(Credits immagine di copertina: Facebook Matteo Renzi)