Secondo Manlio Di Stefano, il racconto su Bibbiano «ha una parte di leggenda»

di Redazione | 04/09/2019

Manlio Di Stefano
  • Manlio Di Stefano ha parlato dell'alleanza Pd-M5S a Cartabianca

  • Ovviamente, ha toccato anche l'argomento Bibbiano

  • Ha detto che sul tema c'è una parte di leggenda, ma prima dell'alleanza con il Pd non la pensava così

Una cosa meravigliosa. Il 27 giugno scorso, Manlio Di Stefano (ex sottosegretario al ministero degli Esteri in quota Movimento 5 Stelle) definiva la vicenda di Bibbiano con i termini peggiori possibili. Parlava di «false relazioni, impulsi elettrici, lavaggio del cervello e disegni artefatti». E, ovviamente, partecipava alla identificazione del Partito Democratico con il Partito di Bibbiano, in seguito al coinvolgimento nell’inchiesta del sindaco della cittadina, Andrea Carletti, che – tuttavia – risulta indagato soltanto per un presunto abuso d’ufficio relativo alla messa a disposizione di un locale comunale ai servizi sociali.

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Manlio Di Stefano e la leggenda di Bibbiano

Ieri, quello stesso Manlio Di Stefano – non un suo omonimo, proprio lui! – ha partecipato alla prima puntata della nuova stagione di Cartabianca, il programma condotto da Bianca Berlinguer. Ovviamente, l’argomento principale era la nuova alleanza di governo tra il Movimento 5 Stelle e il Partito Democratico. In modo particolare, Mario Giordano – giornalista in quota sovranista – ha chiesto all’esponente pentastellato come sarebbe stata giustificata l’alleanza con il partito delle banche e con il partito di Bibbiano.

Manlio Di Stefano – come ha sottolineato anche il portale Next Quotidiano – ha fatto una giravolta clamorosa, degna di un politico di una navigata Democrazia Cristiana. «No, no, no – ha detto Di Stefano a Bianca Berlinguer che gli chiedeva come si fa ad allearsi con il partito che, fino a qualche momento prima, veniva definito di Bibbiano -. Come in ogni cosa, su Bibbiano c’è una parte di verità e una parte di leggenda».

La retromarcia clamorosa di Manlio Di Stefano

Retromarcia clamorosa, insomma, dettata dai nuovi equilibri politici. Ma se questa alleanza tra Pd e Movimento 5 Stelle restituirà un po’ di oggettività su fatti gravi come quelli di Bibbiano, dove però le parti politiche sono state coinvolte in maniera propagandistica e strumentale, ben venga: non assisteremo più a post-bufale sui social network e si consentirà alla magistratura di fare il proprio corso. Ecco un altro risultato atteso del nuovo governo Pd-M5S.