Lucio Battisti arriva sulle piattaforme di streaming

di Gaia Mellone | 11/07/2019

  • Il repertorio di Lucio Battisti è sempre rimasto legato al supporto fisico per volere della moglie e dei familiari

  • Per compensare una causa intentata e vinta da Mogol, la decisione del liquidatore della società Edizioni Musicali Acqua Azzurra

Il tempo di attesa è finito: Lucio Battisti arriva finalmente online, sulle piattaforme di streaming come Spotify e Apple Music, che fino ad oggi ospitavano solo le basi musicali o al massimo pochi brani perché inclusi in altri album. Perché abbiamo aspettato tanto?

Lucio Battisti arriva sulle piattaforme di streaming

A far sbloccare l’empasse lungo decine di anni sembra sia stata la liquidazione delle Edizioni Musicali Acqua Azzurra, ovvero la società che custodisce i diritti dei 12 album dell’artista prodotti dal 1969 al 1980. Stando a quanto riportato anche dal Corriere della Sera, il commissario nominato dal Tribunale di Milano, Gaetano Presti, avrebbe scritto alla Siae parlando di  «estensione del mandato anche all’incasso dei diritti sul web» all’interno di una causa civile intentata da Mogol agli altri soci della società per “gestione troppo conservativa del catalogo”. La causa si è risolta a favore del paroliere, che ha ottenuto un risarcimento di 2,6 milioni. E a quanto pare avrebbe anche sbloccato la situazione “online” del repertorio di Lucio Battisti. La “gestione conservativa” era espressione del volere della vedova di Lucio Battisti, Grazia Letizia Veronese, che ha sempre rifutato l’utilizzo delle canzoni del marito non solo per caricarli sulle piattaforme online ma anche per pubblicità, film e celebrazioni. Battisti doveva restare legato al supporto fisico, senza se e senza ma. Almeno fino ad oggi.

(Credits immagine di copertina: ANSA)