Lino Banfi parla di Canosa e di tombe «etrusche, egizie» che in realtà non lo sono

di Redazione | 23/01/2019

lino banfi
  • Lino Banfi, scelto dal governo per la commissione italiana per l'Unesco, vuole Canosa di Puglia come patrimonio dell'umanità

  • Ma in un'intervista al Corriere della Sera, parlando del suo paese, dice qualcosa di inesatto

  • Parla di tombe «etrusche, egizie» che in realtà non lo sono. Gli ipogei sono di derivazione ellenica

«Mamma mia! io sono contento e sto facendo full immersion da ore per capire bene cosa fa l’Unesco». Parla così Lino Banfi il giorno dopo la sua nomina, decisa dal ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio, a rappresentante del governo nella commissione italiana per l’Unesco. In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera (di Monica Guerzoni) l’attore e comico pugliese si dice pronto a studiare per svolgere al meglio il suo compito e manifesta l’intenzione di proporre il suo paese, Canosa di Puglia, come patrimonio dell’umanità.

Lino Banfi, l’Unesco, Canosa e le tombe «etrusche, egizie»

Ad una domanda sulle «sue proposte» Banfi ha risposto: «Il ministro mi ha detto che posso proporre il mio paese come patrimonio del mondo. Canosa di Puglia lo chiede da anni perché ha degli ipogei di bellezza incredibile, delle tombe etrusche, egizie…». Tombe egizie ed etrusche? «È sicuro?», ha chiesto la giornalista. «Comunque sono bellissime», ha detto ancora l’attore. E in effetti gli ipogei di Canosa, sono tipologia di tomba di sicura derivazione ellenica, che si diffuse a Canosa e in Daunia in età ellenistica, nel IV e III sec. a.C.

«Di Maio mi disse ‘Conosco tutti i tuoi film a memoria»

Nell’intervista Banfi ha parlato anche di un vecchio incontro con Di Maio. «Lo avevo visto al festival di Venezia e mi aveva detto “interrogami pure, conosco tutti i tuoi film a memoria”. Poi, per i miei 82 anni, mi ha portato un mazzolin di fiori nella mia orecchietteria. Questo ragazzo mi ha commosso dicendomi “non me ne frega niente per chi voti, mi stai simpatico e ti voglio bene”».

«La commedia sexy? Ha un valore socio-culturale»

Non è mancato una riflessione sul salto compiuto dal mondo della commedia-sexy all’incarico nella commissione Unesco. Banfi dice che la commedia-sexy «se la vogliamo analizzare col senno del poi, è proprio una cosa socio-culturale e didattica». E poi: «Io questa nomina me la merito in pieno. Ho cominciato da bidello e interpretato tutti i ruoli, fino al preside».

(Foto di copertina da archivio Ansa: il vicepremier Di Maio con Banfi durante l’evento M5S di presentazione di reddito di cittadinanza e quota 100 al Nazionale spazio eventi a Roma, il 22 gennaio. Credit immagine: ANSA / ANGELO CARCONI)

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