Radicchio contaminato con lassativo alla sagra: il tavolo della Lega preso di mira

di Redazione | 21/01/2019

leghisti avvelenati
  • Alla festa del radicchio di Zero Branco partecipavano diversi esponenti della Lega

  • Circa 50 militanti del Carroccio si sono sentiti male

  • Il sospetto di uno scherzo

È successo alla sagra del radicchio a Zero Branco, in provincia di Treviso. La manifestazione era stata organizzata in un capannone della località e vi partecipavano anche una cinquantina di esponenti della Lega, che si trovavano tutti allo stesso tavolo. Il giorno dopo si sono sentiti male: i loro piatti erano stati contaminati con il lassativo. Un’azione che potrebbe esser stata mirata, dal momento che le altre persone che hanno partecipato all’evento non hanno subito nessun danno. Il sospetto è che le porzioni di risotto salsiccia, radicchio e spezzatino dei militanti del Carroccio siano state ‘allungate’ appositamente con altre sostanze.

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Leghisti avvelenati alla sagra del radicchio?

I sintomi accusati da circa cinquanta esponenti della Lega sono stati quelli tipici dell’intossicazione alimentare. Tuttavia, e la cosa va ad aggiungere un ulteriore elemento di sospetto sulla circostanza, gli esponenti di spicco del Carroccio, tra cui il consigliere regionale Riccardo Barbisan, il collega Roberto Marcato, l’ex parlamentare Gianpaolo Dozzo, non avrebbero avuto effetti collaterali. Colpito dal malore, invece, il presidente della provincia di Treviso Stefano Marcon. 

Si è pensato, quindi, al sabotaggio. Il Gazzettino di Treviso ha raccontato anche la versione della pro loco organizzatrice della manifestazione ormai da 26 anni. Questi ultimi hanno affermato di non essere stati coinvolti in questo presunto sabotaggio. Gli esponenti della Lega, invece, hanno passato il loro finesettimana in bagno. Si cerca di capire quali siano state le cause che hanno portato a questa strana coincidenza

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