Le terrificanti avventure di Sabrina: La recensione del Pilot in anteprima

Redazione 21 Ott 2018
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Atmosfere gotiche e black humor si intrecciano con un’ambientazione uscita direttamente dalle pagine a colori dei fumetti in “Le terrificanti avventure di Sabrina”. Un Pilot che promette un avventura perfetta per Halloween.
Ricordate la streghetta bionda interpretata da Melissa Joan Hart nella sitcom anni 90 “Sabrina, vita da strega”?  Le avventure di Sabrina Spellman – personaggio degli Archie Comics – hanno colorato i pomeriggi adolescenziali di tanti italiani (da noi la serie è andata in onda a partire dal 1998 su Italia 1), abituati a pensare alla strega e all’universo che la circonda in chiave comica.
Ma come suggerisce il titolo, “Le terrificanti avventure di Sabrina” (in originale “Chilling Adventures of Sabrina”), che debutterà su Netflix il 26 ottobre, è qualcosa di completamente diverso. La serie è ispirata al fumetto dello stesso nome uscito nel 2014 (e pubblicato in Italia da Edizioni BD), che racconta una versione decisamente più dark della briosa storia di “Sabrina The Teenage Witch”, nato negli anni 60.

Kiernan Shipka e Ross Lynch nei panni di Sabrina e Harvey. Fonte: Netflix.


L’ideatore della serie è  Roberto Aguirre-Sacasa, lo stesso di “Riverdale”, di cui “Le terrificanti avventure di Sabrina” doveva essere lo spinoff; poi qualcosa è cambiato, sia il produttore che gli attori restano sul vago, negando il legame diretto tra le due serie senza escluderlo del tutto. La città di Riverdale viene nominata dai personaggi nel Pilot, ma non aspettatevi di vedere Archie incontrare Sabrina da un momento all’altro.

Le terrificanti avventure di Sabrina: Benvenuti a Greendale!

Sabrina
Benvenuti a Greendale, “dove sembra che sia sempre Halloween”. Quando incontriamo Sabrina nell’episodio pilota della serie, conosciamo una ragazzina allegra e intelligente, con una passione per i film horror. Sabrina ha un fidanzato che la ama e un piccolo ma fedele gruppo di amici nerd, che è pronta a difendere con le unghie e con i denti. Sembra la premessa di un semplice teen drama, giusto?
Ma Sabrina ha un’altra vita nel privato della sua casa (una villa gotica nel cuore di un bosco, se ve lo state chiedendo): la ragazza è un ibrido, metà strega (da parte del padre) e metà umana, e il giorno del suo sedicesimo compleanno dovrà decidere se rinunciare al suo lato umano in favore di quello “demoniaco” sottoponendosi al battesimo oscuro. Questa pratica prevede che le giovani streghe (e i giovani stregoni) scrivano il loro nome nel “Book of the Beast” e frequentino una scuola magica chiamata “Academy of Unseen Arts”.

Per leggere il resto della recensione del Pilot di “Le terrificanti avventure di Sabrina” andate a pagina 2

Sabrina appare tormentata dalla decisione sin dal primo atto del Pilot.

Le terrificanti avventure di Sabrina
Per diventare una strega completa, Sabrina dovrà dire addio alle persone che le sono vicine nel mondo umano, il fidanzato Harvey e le amiche Rosalind e Susie, e la cosa non la entusiasma. La ragazza è cresciuta con le zie Hilda e Zelda (i genitori sono morti in un tragico – e misterioso – incidente), in un mondo in cui danno per scontato che scelga di farsi battezzare, guadagnando così poteri più forti e una vita più lunga; ma Sabrina è dotata di un carattere forte, mette in discussione quello che le è stato insegnato e desidera che tutto le sia chiaro prima di prendere una decisione definitiva.
Una protagonista non banale dunque, che promette di portarci con lei in una fantastica avventura e che sa farsi voler bene da subito. Aiuta che la sua interprete, Kiernan Shipka, risulti credibile sia come adolescente tormentata che come strega immersa in un mondo oscuro. E non guasta il fatto che non abbia l’aspetto di una donna più vicina ai 25 anni che ai 18 (e con lei anche i giovani attori che interpretano gli altri ragazzi nella serie), come succede in molte serie teen, “Riverdale” in primis.
Giudizio positivo a primo impatto anche per le zie  Hilda (Lucy Davis ) e Zelda (Miranda Otto), che sono l’una l’opposto dell’altra: la prima dolce, premurosa e buona, la seconda più dura e ciecamente devota a Satana. Miranda Otto in particolare risulta deliziosamente macabra.
Se i personaggi sapranno risultare credibili ed evolvere nel corso dell’intera stagione non è possibile dirlo dopo una sola ora di visione, ma le premesse sono decisamente promettenti.

Miranda Otto e Lucy Davis nei panni di Zelda e Hilda, le zie di Sabrina. Fonte: Netflix.


Risulta interessante anche lo sguardo che la serie rivolge a molte tematiche attuali: in un solo episodio si parla in un modo o nell’altro di bullismo, maschilismo, religione. Troviamo allegorie intrise nella mitologia della serie, di cui ci vengono forniti diversi elementi sin dal primo momento.
Per quanto riguarda il tono della serie, “Sabrina” risulta già dal pilot una riuscita commistione tra gotico e dark comedy, con diversi momenti inquietanti (aiutati anche dalla fotografia e dalla scenografia). L’elemento paura è sempre soggettivo, ma si può affermare con sicurezza che se cercate una serie dalle tinte dark, giovanile e retro nello stesso tempo, “Le terrificanti avventure di Sabrina” può fare per voi.
Le Terrificanti Avventure di Sabrina

Il fumetto da cui è tratta la serie.


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