L’assassinio di Gianni Versace – American Crime Story: Recensione 2×09

Redazione 25 Mar 2018
article-post

E’ andato in onda l’ultimo episodio della seconda stagione di American Crime Story dedicato all’assassinio di Gianni Versace. La storia arriva alla sua conclusione. Recensione dell’episodio e dell’intera stagione. 
L’assassinio di Gianni Versace – American Crime Story si è (finalmente) conclusa. Dopo otto episodi in cui abbiamo conosciuto Andrew Cunanan e le sue vittime, la seconda stagione è arrivata alla fine con un nono episodio, in cui elementi interessanti al fine della storia si mescolano ad altri di cui si capisce poco il senso. Un pò come l’intera stagione. La recensione della 2×09 di American Crime Story.

American Crime Story

American Crime Story

American Crime Story: Recensione 2×09: Andrew Cunanan

Il nono episodio inizia dal principio: dall’assassinio di Gianni Versace. Siamo infatti di nuovo al 15 Luglio del 1997 e Andrew Cunanan ha appena sparato allo stilista italiano, dando inizio a una caccia all’uomo. Andrew appare tranquillo, quasi felice, fin quando non si rende conto di essere stato scoperto e da li comincia la sua difficile fuga. Il suo volto e il suo nome sono ormai noti e molte persone vicino a lui vengono coinvolte, ognuno in modo diverso. La madre di Andrew Cunanan si rifugia sotto una coperta mentre apprende di suo figlio alla tv, un modo molto simbolico di rappresentare una donna che ancora una volta vuole proteggersi dalla violenza.

American Crime Story

American Crime Story


Nel frattempo, il ritorno di un altro personaggio, ossia la moglie di Lee Miglin. Una figura che non da nulla alla storia e che crea solo confusione. Una scelta che non ha ne capo ne coda.
Andrew, disperato, chiama suo padre Modesto nelle Filippine. Nella scorsa puntata di American Crime Story abbiamo già parlato della figura paterna, che anche in questa occasione trae a suo vantaggio gli omicidi, rilasciando interviste in tv in cui ancora una volta non fa altro che raccontare menzogne. E sono proprio queste che portano Andrew Cunanan ad arrendersi e a compiere il suicido quando capisce che nulla, nemmeno suo padre, lo salveranno.

American Crime Story: Recensione 2×09: Solitudine

Che sia stata proprio la solitudine, oltre che la sua mente, a portare Andrew Cunanan a commettere gli omicidi è un fattore d considerare. Ma in questa storia l’assassino non è l’unico uomo rimasto solo. Nella 2×09 anche Antonio D’Amico, compagno di Versace, viene abbandonato dalla famiglia dello stilista e dalle istituzioni (durante il funerale è molto significativa la scena in cui il vescovo ritrae la mano da lui) entrando in un vortice di solitudine che lo porterà a tentare il suicidio. E Donatella Versace? In questa ultima puntata passa dall’essere mostrata come una sorella devota a una donna sprezzante, il cui dolore è solo e unicamente suo.

A pagina 2 la recensione della seconda stagione di American Crime Story


continua

American Crime Story: Recensione Seconda Stagione, pro e contro.

Questa stagione di American Crime Story ha vissuto pochi alti e tantissimi bassi. Una stagione molto lenta, ridondante e poco convincente a causa non degli argomenti ma della sua storyline. Come già espresso in precedenza, il titolo è stato scelto più come specchietto per le allodole che come vero e proprio tema principale, visto che di Gianni Versace abbiamo visto ben poco e in molte puntate era completamente assente. D’altro canto, come nel caso O.J. Simpson, anche questo secondo capitolo di American Crime Story era incentrato più sulle vicende dell’assassino, con la differenza che nel primo si trattava di un personaggio famoso e il ritmo degli episodi era molto più incalzante. In più, la molla che ha fatto scattare l’omicidio ci viene presentato alla fine della 2×09 come elemento poco importante.
Gli aspetti positivi di questa stagione di American Crime Story sono principalmente due: Darren Criss e l’episodio 2×05. L’attore pupillo di Ryan Murphy ha impersonato in modo convincente l’assassino di Gianni Versace, regalando allo spettatore un’interpretazione eccellente di Andrew Cunanan che, personalmente, non mi aspettavo. Di sicuro ha oscurato la tantissima attesa presenza di Penelope Cruz (Donatella Versace) e Ricky Martin (Antonio D’Amico) a causa anche della storyline.

American Crime Story


La stagione dedicata a Gianni Versace era composta da nove episodi, di cui tre del tutto inutili, ma un episodio in particolare ho apprezzato davvero tanto e vale l’intera serie. Si tratta della 2×05, “Don’t Ask, Don’t Tell” dedicata a Jeff Trail e al delicato tema dell’ormai ex legge che limitava chi aveva orientamenti omosessuali o bisessuali ad arruolarsi nell’esercito. Un episodio che narra qualcosa di profondo senza scendere a compromessi, mettendo nero su bianco ciò che centinaia di ragazzi omosessuali hanno passato negli anni ’90.
Questa stagione di American Crime Story, purtroppo, ha deluso le aspettative forse troppo alte. La prossima stagione sarà dedicata al disastro dell’Uragano Katrina che colpì New Orleans nel 2008. Riusciranno Ryan Murphy e soprattutto il ritorno di Sarah Paulson a risollevare la serie?

Segui la pagina American Crime Story Italia