La super-tempesta che mette in ginocchio gli Usa

di Maghdi Abo Abia | 03/01/2014

Probabilmente gli abitanti della costa est degli Stati Uniti non ricorderanno con piacere questi primi giorni del 2014 a causa della super-tempesta di neve e gelo  che ha già causato nove morti per vie delle temperature gelide. Le condizioni proibitive oltre a paralizzare buona parte dell’East Side hanno portato alla cancellazione di tremila voli ed alla chiusura delle principali strade dell’area.

 

FREDDO A NEW YORK – A New York sono attesi 18 centimetri di neve a conclusione di un percorso che ha portato temperature glaciali dalla valle del Mississippi fino alla costa atlantica. Come ci ricorda La Stampa, nel Massachusetts sono caduti 60 centimetri di neve mentre a Boston siamo arrivati a 36 centimetri. E qui, come a New York ed in Massachusetts si è deciso di lasciare chiuse le scuole. Nella Grande Mela il neo-sindaco Bill de Blasio ha dovuto fare i conti con i quasi 20 centimetri di neve caduti a Central Park ed i 30 che hanno coperto Brooklyn ed il Bronx. Il problema vero è arrivato dal freddo, con temperature scese fino a 20 gradi sotto zero anche a causa del vento.

 

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STATO D’EMERGENZA – Le difficili condizioni ambientali hanno già mietuto le prime vittime. Al momento i morti sono nove e la situazione sembra destinata a peggiorare. Come spiega Herald Mail Media, le condizioni sono state decisamente più proibitive di quanto previsto in questa stagione. Le autorità hanno chiuso le principali autostrade per evitare incidenti che rischiano di bloccare il traffico. Gli stati di New York e del New Jersey hanno dichiarato lo stato d’emergenza invitando i residenti a rimanere chiusi in casa. Fortunatamente per i residenti della zona non sono stati registrati gravi problemi alle linee elettriche, con il risultato che la situazione è stata tutto sommato gestibile.

LA RISPOSTA DI BILL DE BLASIO – Il freddo è stato salutato con favore dagli studenti alle prese con un allungamento delle vacanze non preventivato mentre al momento le strade sono occupate dagli spazzaneve, unici presenti nelle strade a causa di temperature nell’ordine dei 25 gradi sottozero, in grado di portare alla morte per congelamento in massimo 30 minuti. Per questo le autorità statunitensi hanno chiesto ai residenti di coprirsi al meglio evitando zone scoperte. A New York intanto il neosindaco De Blasio ha disposto il dispiegamento di sale e spazzaneve fin da giovedì pomeriggio, rispondendo anche all’ex sindaco Bloomberg, accusato nel 2010 di non aver saputo affrontare un’analoga tempesta.

LE MORTI – Problemi anche per le ferrovie, con la Amtrak che ha mantenuto tutti i convogli previsti anche se hanno registrato ritardi variabili mentre gli autobus di New York sono stati dotati di catene. Tuttavia, come anticipato in precedenza, le difficili condizioni climatiche sono costate la vita a nove persone, coinvolte in vari incidenti stradali avvenuti in Michigan, Kentucky, Indiana ed Illinois. A New York poi è deceduta una donna di 71 anni affetta da morbo d’Alzheimer uscita dalla sua casa sita fuori New York e morta congelata a causa delle basse temperature.

 

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IL PEGGIO DEVE ANCORA ARRIVARE – La tempesta ha poi ucciso un operaio impiegato alla riserva di sale di Philadelphia. L’uomo, impegnato ad organizzare il trattamento preventivo delle strade della città all’arrivo della tempesta, è rimasto schiacciato dalla caduta di un muro di sale alto 30 metri. La polizia ha spiegato che l’uomo è stato investito dal muro di sale mentre era alla guida di un escavatore. Ancora non si sa cosa abbia portato all’incidente. Ed il grosso a quanto pare deve ancora arrivare. Come ricorda Rainews è previsto un crollo delle temperature con New York che aspetta 15 centimetri di neve ed una temperatura di -23 gradi.

TUTTI A CASA – Tutta colpa del vento che soffierà a 60 chilometri orari e che aggraverà la situazione a causa del freddo percepito. Le strade principali saranno chiuse a partire dalle sei del mattino di venerdì con il governatore dello Stato Andrew Cuomo che ha invitato tutti i cittadini a rimanere a casa chiudendo anche gli uffici pubblici, in attesa del picco della tempesta che arriverà nella mattinata di venerdì, ovvero la tarda serata in Italia, mentre in tre località dell’est, Van Buren nel Maine, Babbitt ed Embarrass nel Minnesota, lo scorso giovedì 2 gennaio, sono state registrate minime di 43 gradi centigradi sotto lo zero, pari a – 47 gradi Fahrenheit.

IL SALUTO DEL SINDACO DI BOSTON – Situazione simile nel Maine, con Boston che fa ancora i conti con oltre quaranta centimetri di neve. Il sindaco della città, Thomas Menino, prossimo all’abbandono della carica per via del risultato elettorale dopo una carriera durata vent’anni, ha dovuto affrontare la tempesta chiudendo l’aeroporto cittadino e vietando il parcheggio in strada. Intanto anche il sindaco di Boston, Thomas Menino, ha dichiarato l’emergenza neve nella città ed emesso il divieto di parcheggiare le auto in strada, aggiungendo che oggi le scuole saranno chiuse. «Che regalo per il nuovo anno, la mia ultima tempesta di neve da sindaco», ha detto Menino, ripreso da La Repubblica.

(Credit Image: © Michael Brochstein/SOPA Images via ZUMA Wire)