Giubileo 2015, ecco le zone rosse per movida, spaccio e prostituzione

di Redazione | 18/08/2015

giubileo 2015

Giubileo 2015, ecco le zone sorvegliate speciali dal Campidoglio per movida, spaccio e prostituzione: sono oltre 30 le aree della Capitale per le quali sarà previsto un innalzamento del dispositivo di sicurezza in occasione dell’Anno Santo della Misericordia. Parliamo di zone che già negli scorsi anni sono state al centro dei pensieri dell’amministrazione capitolina e che, in vista del grande evento convocato da Papa Francesco, non potranno che essere ulteriormente sottoposti a misure drastiche.

GIUBILEO 2015, ECCO LE ZONE ROSSE PER MOVIDA, SPACCIO E PROSTITUZIONE

Lorenzo de Cicco sulla Cronaca di Roma del Messaggero dettaglia il contenuto del dossier che è nelle mani del delegato del sindaco per la Sicurezza, Rossella Matarazzo, che sta elaborando i dati forniti dal Sistema Integrato per Roma Sicura – il Sirs, che dal 2008 sistematizza tutte le segnalazioni e le informazioni provenienti dal territorio.

 Da una parte, spiega la Matarazzo, sono state assemblate «le basi cartografiche» (dallo stradario TomTom alla cartografia satellitare, passando per le sezioni dei censimenti, le zone Cap, le zone urbanistiche e toponomastiche) a cui si aggiungono alcuni dati «tematici» come mobilità (semafori, stazioni metro, sottopassi pedonali), scuole, esercizi pubblici, impianti di videosorveglianza. A questa base sono stati aggiunti i fenomeni di micro-criminalità diffusa segnalati dalla Polizia locale: spacciatori e movida, prostituzione, insediamenti abusivi (villaggi illegali, stabili occupati, ripari per senza tetto), strutture ricettive senza permessi (affittacamere, B&B, case vacanza), parcheggiatori abusivi, Ncc irregolari. E così l’intreccio dei vari dati, sotto la gestione della Direzione Emergenza e sicurezza urbana del gabinetto del sindaco, ha permesso di elaborare la Mappa del rischio. Che ora verrà usata per definire il piano Sicurezza in vista dell’Anno santo straordinario.

Sotto osservazione principalmente tre fenomeni: spaccio di droga, prostituzione, microcriminalità con borseggi e altri fenomeni che potrebbero avere un impennata fra pellegrini e turisti.

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Le zone dello spaccio “classiche” per la città di Roma, quelle della movida notturna, sono note, e saranno ulteriormente presidiate durante le celebrazioni.

Sulla mappa sono cerchiate di rosso tre zone: Pigneto, Trastevere e San Lorenzo. «Le attività di contrasto al fenomeno della movida in questi anni – spiega la Matarazzo – si sono prevalentemente concentrate nelle aree di Trastevere, con particolare riguardo all’area compresa tra piazza Trilussa, piazza di Santa Maria in Trastevere, piazza della Malva, piazza Sant’Egidio e piazza della Scala, ma anche nei quartieri del Pigneto e San Lorenzo». Ed è qui che potrebbe essere rafforzata la presenza dei vigili anche durante il periodo del Giubileo.

Per quanto riguarda la prostituzione, invece, negli ultimi mesi fece rumore nella Capitale il progetto dei quartieri a luci rosse, il cosiddetto zoning; una proposta poi archiviata ma che sembra rientrare dalla finestra nel piano sicurezza del Giubileo: in alcune aree della città, la tolleranza sarà davvero zero.

A partire dalle vie individuate dalla mappa del rischio. «Dai riscontri effettuati dal personale della Polizia locale – spiegano dal Campidoglio – è emerso che il fenomeno della prostituzione su strada è stato riscontrato maggiormente in queste zone: Via delle Robinie (Centocelle), Via Aurelia, Tor Sapienza, Via Ardeatina, Viale Palmiro Togliatti, Via Salaria, Via degli Olmi, Quartiere Spinaceto, Torraccia, Eur, San Saba, Via Tiberio Imperatore, Viale Marconi e Via Boccea». La stretta del Comune, quando sarà approvato il nuovo regolamento dei vigili, aumenterà anche le sanzioni per i clienti. Previste maxi multe tra i 350 e i 400 euro. Ma ci saranno anche altri due tipi di ammenda: «Una inferiore per chi esercita e una per chi semplicemente effettua manovre pericolose in prossimità di situazioni del genere», e cioè per i clienti che, ad esempio, in auto fanno inversioni proibite per avvicinarsi alle prostitute.

Le misure di repressione di piccoli furti e altri fenomeni di microcriminalità sono di competenza delle misure di sicurezza che saranno disposte, in generale, dalla prefettura e dal rappresentante del governo Franco Gabrielli.

Gli ultimi dati forniti dal questore di Roma Nicolò D’Angelo dimostrano il buon lavoro fatto in questi mesi dalle forze dell’ordine: in città sono diminuiti non solo i furti (-11,16%), ma anche reati di maggiore gravità come le rapine (-8%). Ora si lavora per evitare che durante l’Anno santo straordinario, quando in città sono attesi 25 milioni di pellegrini, possano esserci recrudescenze. La presenza di polizia e carabinieri – così come dei soldati in arrivo da Milano al termine dell’Expo – verrà definita da Palazzo Valentini entro il 1 novembre, quando è in programma l’attivazione del 112 come numero unico per le emergenze.