Gad Lerner, la liberazione di Carola Rackete è «una vittoria del cuore»

di Gaia Mellone | 03/07/2019

  • Il gip Alessandra Vella non ha convalidato il fermo né gli arresti domiciliari per Carola Rackete

  • Una decisione che secondo il giornalista Gad Lerner ha ridato al Paese «un'onorabilità che rischiava di perdere»

  • L'atto di disobbedienza di Carola che ha fatto «rialzare la testa» al Paese contro Matteo Salvini «il mitomane»

Gad Lerner dalle pagine di Repubblica applaude la decisione presa dal gip Alessandra Vella, che non ha convalidato il fermo né gli arresti domiciliari per Carola Rackete, la comandante della Sea Watch 3 che resta ancora indagata per favoreggiamento all’immigrazione clandestina.

Gad Lerner, la liberazione di Carola è Rackete «una vittoria del cuore»

«L’Europa è donna, oggi più di ieri» scrive il giornalista Gad Lerner su Repubblica riferendosi alle donne che in questi giorni sono emerse a livello europeo: le due neo nominate Ursula von der Leyen alla guida della Commissione Europea e la francese Christine Lagarde alla presidenza della Banca Centrale Europea, la comandante della Sea Watch 3 Carola Rackete, che ha messo l’Italia sotto lo sguardo attento dell’Europa, e infine la Gip Alessandra Valla, che con la sua decisione nei confronti della capitana ha ridato all’Italia «un’onorabilità che rischiava di perdere» di fronte all’Europa. Carola Rackete è libera da una parte delle accuse mosse contro di lei, a partire da «l’inverosimile versione dell’approdo a Lampedusa» che identificava come volontario il gesto di chiudere la motovedetta della Guardia di Finanza tra la banchina del porto e la nave Ong, che era valasa alla capitana tedesca l’accusa di atti di resistenza o di violenza contro una nave da guerra nazionale. «La scelta di disobbedienza civile è risultata coincidere con il dettato della legge» scrive Gad Lerner difendendo Carola «donna libera e coraggiosa» e condannando la furia di Matteo Salvini. «Nessuna rodomontesca invettiva del ministro» scrive Lerner «può mascherare stavolta la sua completa disfatta politica». E a nulla servono le battute contro la gip – «si sarà bevuta qualche bicchiere di vino»- men che meno i nuovi appellativi per a giovane comandante, il «vocabolario ricco di parolacce» e «le ironie sui “professoroni” e sui “soloni” da cui non prenderebbe mai lezioni – viva l’ignoranza», fino ai leader europei che vogliono «trattare l’Italia come una colonia». Stavolta, continua Lerner, Salvini dovrà fare i conti con il suo destino: essere stato sconfitto, sul piano della legge, da una ragazza animata da ideali e che ha fatto prevalere il principio del rispetto della legge internazionale, del mare e del buonsenso, cioè salvare le vite umane. 

(credits immagine di copertina: Gad Lerner ANSA/ALESSANDRO DI MARCO, Carola Rackete ANSA/MATTEO GUIDELLI)