Festa della Donna: le 5 eroine Disney che sono femministe

Redazione 8 Mar 2019
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Ecco, in occasione della Festa della Donna, i nomi di 5 Principesse che in modi diversi hanno segnato una svolta nella visione della figura femminile nell’universo dell’animazione Disney e che quindi potremmo considerare “femministe”. 
La figura femminile è stata largamente esplorata nell’universo animato dei Walt Disney Animation Studios. Si tratta di eroine molto diverse tra di loro: in particolare si può notare un’evoluzione della visione della donna nel corso dei decenni. Trascorsi ormai quasi ottant’anni di storia della casa di produzione, si è passati dalla giovane, delicata e facilmente impressionabile Biancaneve nel 1° lungometraggio di Walt a una fortissima Vaiana nel film d’animazione uscito lo scorso anno.
In occasione della Festa della Donna, ecco elencate in seguito 5 eroine che hanno segnato un punto di svolta nella visione del sesso femminile nei cartoni animati Disney.

Ariel, la Principessa che salva il Principe

8 marzo

La Sirenetta


L’ultima Principessa Disney prima di Ariel de La Sirenetta era Aurora, la quale aveva in tutto 18 battute nel corso del cartone animato La Bella Addormentata del Bosco. Si sa, i lungometraggi di Walt Disney prima degli anni ’80 non brillano per l’immagine che viene mostrata della figura femminile, promuovendo la classica fiaba che vuole la donzella in pericolo salvata e conquistata dal Principe Azzurro – preferibilmente su cavallo bianco. Questa tradizione viene spezzata, in un certo senso, proprio nel 28° Classico Disney, classe 1989.
Ariel, infatti, salva  Eric più di una volta nel corso del cartone. In più nel corso del loro rapporto non è il Principe ad essere attivo per ottenere la sua mano, ma è lei, al contrario, a dover conquistare lui per ottenere il suo bacio e poter rimanere umana, rompendo la tradizionale visione secondo cui in una relazione è l’uomo a dover corteggiare la donna. Ragion per cui la Sirenetta costituisce un primo piccolo ma importante passo per il riscatto della figura femminile nel mondo dell’animazione Disney, e abbiamo scelto proprio la protagonista come primo personaggio di cui parlare il giorno della Festa della Donna.

Jasmine, colei che si ribella al matrimonio combinato

Festa della donna 8 marzo

Jasmine nel cartone animato.


Aladdin
Spostiamoci di tre anni, nel 1992, per parlare della Principessa del Classico Disney Aladdin, Jasmine. Figlia del Sultano di Agrabah, è tenuta per legge a sposare un Principe affinché il regno possa avere un successore di sesso maschile. Essendo in età da matrimonio, il padre vorrebbe maritarla presentandole i suoi contendenti, che vengono tutti costantemente rifiutati dalla ragazza.
Contestualizzato nel mondo musulmano all’epoca de Le Mille e Una Notte, non è da sottovalutare l’atto di ribellione di Jasmine nei confronti del padre, rifiutando di scegliere un marito per un matrimonio combinato. In una cultura che la vorrebbe sistemare con un Principe che possa ereditare il titolo di Sultano, lei rifiuta di sottostare alla legge e rivendica la sua libertà di scegliere chi amare. Emblematica in questo senso è la frase che pronuncia dinnanzi al al padre e al suo ultimo contendente, Aladdin nelle vesti di Alì Ababua:

“Non sono un trofeo da vincere”

Un’affermazione nell’epoca e nel luogo in cui è ambientato il cartone animato è tutt’altro che scontata.

Pocahontas, donna mediatrice tra due popoli

festa della donna 8 marzo
Nel 1995 esce il 33° Classico Disney, Pocahontas, titolato all’eroina femminile indiana: la figlia del Capo di una tribù di nativi americani che si trovano ad affrontare l’arrivo dei conquistatori europei. Ella conoscerà John Smith e gli insegnerà ad amare e rispettare la natura che lo circonda, mettendo in fine pace tra i due popoli che si erano schierati l’uno contro l’altro sull’orlo di un conflitto violento.
Pocahontas è una donna che parla e viene ascoltata dagli uomini: non solo suo padre, ma tutti i guerrieri del suo popolo da una parte e i conquistatori dall’altra. Il ruolo che ricopre già nel primo film è molto più elevato rispetto alla classica posizione di una Principessa delle fiabe. Ma ancora più significativo, in questo senso, è quello che succede nel sequel, in cui ella viene scelta come rappresentante emblematico degli indiani per parlare al Re d’Inghilterra, sorprendendo John Rolfe e Sua Maestà in persona, allontanandosi dalla sua terra. A lei viene affidato il compito di mediare per la pace tra due popoli: una sorta di “Principessa in carriera”!
Una menzione speciale va al finale del sequel, in cui Pocahontas decide di seguire John Rolfe invece della sua vecchia fiamma, John Smith, aggiudicandosi la posizione di prima Principessa Disney ad avere più di una relazione amorosa. Un esempio di figura femminile indipendente e consapevole, che non appartiene a nessuno.

Mulan, la donna soldato che distrugge gli stereotipi di genere

Festa della donna 8 marzo

Mulan e Mushu


Un posto particolarmente caro nel cuore dei fan dell’animazione Disney lo ricopre l’eroina con la E maiuscola, Mulan, nell’omonimo cartone animato del 1998. Colei che parte per la guerra in una Cina che vieta l’accesso all’esercito alle donne, salvando il suo paese dall’invasione degli Unni. Potevamo non parlarne in occasione della Festa della Donna?
Insieme a Pocahontas, Mulan è un personaggio che delegittima gli stereotipi di genere, secondo i quali ella apparterrebbe al “sesso debole”, inadatto a incarichi importanti o, più nello specifico, lavori associati tradizionalmente a quello maschile: come, appunto, quello di soldato. Il messaggio può essere generalizzato oltre il singolo ambito bellico: l’eroina del 36° Classico Disney ha insegnato alle bambine degli anni ’90 (e non solo) che nella loro vita possono fare quello che vogliono, che non esiste mestiere in cui una donna non possa riuscire al pari di un uomo. 

Vaiana, la donna libera di essere single

Festa della donna 8 marzo
Avvertiamo coloro che non hanno ancora visto il film d’animazione che in questa parte ci saranno degli SPOILER!
Vaiana
Tutti i personaggi che abbiamo visto finora sono stati accompagnati, nel corso del relativo cartone, da almeno una figura maschile, con la quale si stabilisce la classica love-story a breve o a lungo termine, a cui siamo abituati in generale nel mondo del cinema. Chi guarderà Oceania, il 56° Classico Disney, aspettandosi una relazione amorosa di qualsiasi tipo rimarrà fortemente deluso: Vaiana, la protagonista, vivrà le sue mille avventure completamente libera dalla componente sentimentale. Il personaggio maschile c’è: il semidio Maui, ma non c’è l’ombra di nulla tra i due che non sia reciproca stima e amicizia.
Tanto più che è Vaiana ad essere decisiva nella buona riuscita della sua missione, ovvero quella di restituire il cuore alla Dea Te Fiti, salvando lo stesso Maui dal granchio Tamatoa e facendo di tutto per convincerlo ad accompagnarla nel suo viaggio. Si tratta di un personaggio femminile carismatico, indipendente ed estremamente forte, d’ispirazione per il pubblico nella sua interezza, indipendentemente dal sesso di appartenenza dello spettatore.
BUONA FESTA DELLA DONNA A TUTTI!
Passate da: Disney Castle ⁰o⁰