La svolta di Facebook: comunicazioni facilitate tra app, ma con «maggiore attenzione alla privacy»

Facebook ci riprova: stavolta il nuovo aggiornamento porterà importanti cambiamenti per quanto riguarda la privacy. A prometterlo è Mark Zuckerberg in persona che ammette di non avere «una solida reputazione», ma vuole dimostrare che «possiamo evolvere per creare ciò che le persone desiderano davvero»

Facebook, confermata l’indiscrezione: le app di messaggistica si fonderanno

La voce di una possibile fusione di alcune delle app possedute da Mark Zuckerberg girava da un po’, ed è proprio l’ad di Facebook a confermarlo nelle sue ultime dichiarazioni. «Le persone vogliono essere in grado di scegliere quale servizio utilizzare per comunicare con gli altri» scrive Mark Zuckerberg nel lungo post titolato «A Privacy-Focused Vision for Social Networking» in cui spiega le novità della piattaforma. L’obiettivo per il prossimo periodo è di rendere possibile la comunicazione attraverso le app di messaggistica di Instagram, Facebook e Whatsapp. «Abbiamo in programma di iniziare rendendo possibile l’invio di messaggi ai tuoi contatti utilizzando uno qualsiasi dei nostri servizi e quindi di estendere l’interoperabilità anche agli SMS. Naturalmente, questo sarebbe opt-in e sarà possibile tenere separati gli account, se lo si desidera». In pratica, si potrà accedere alla stessa chat da diversi servizi: l’esempio fatto da Zuckerberg nel suo post è quello di un venditore su Market place, che potrà gestire i messaggi e le offerte anche da Whatsapp senza per forza condividere il numero di telefono. Da Whatsapp verrà presa anche la misura della crittografia end-to-end, per proteggere le comunicazioni tra utenti ovunque queste avvengano. 

Gepostet von Mark Zuckerberg am Mittwoch, 6. März 2019

Maggiore attenzione alla privacy e alla conservazione dei dati

Dopo gli scandali che hanno travolto Facebook negli ultimi anni, il focus principale del nuovo vestito del social sarà incentrato sulla protezione della privacy degli utenti. A cominciare dalla conservazione dei dati: «Non archivieremo i dati sensibili in Paesi con regole deboli in materia di diritti umani come la privacy e la libertà di espressione, al fine di proteggere i dati dall’accesso improprio» spiega Zuckerberg nel suo post. Dove fa anche un mea culpa. «Capisco che molte persone non credano che Facebook possa o voglia costruire questo tipo di piattaforma incentrata sulla privacy, perché francamente non abbiamo una solida reputazione per la creazione di servizi di protezione della privacy, e storicamente ci siamo concentrati su strumenti per una condivisione più aperta» scrive. «Ma abbiamo ripetutamente dimostrato che possiamo evolverci per creare i servizi che le persone desiderano davvero, compresi i messaggi e le storie private». Il creatore di Facebook dice di credere fermamente «che il futuro della comunicazione si sposterà sempre più verso servizi privati ​​e crittografati in cui le persone possono essere sicuri che ciò che si dicono reciprocamente rimanga al sicuro e che i loro messaggi e contenuti non restino online per sempre. Questo è il futuro che spero contribuiremo a realizzare».

 

(credits immagine di copertina: Photo By ELIOT BLONDET/ABACAPRESS.COM)

 

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