Fabio Volo rimprovera Silvio Berlusconi per aver associato lo ius soli al terrorismo

di Andrea Mollica | 28/11/2017

Fabio Volo

Fabio Volo ha rimproverato Silvio Berlusconi per aver associato lo ius soli al terrorismo. L’episodio è avvenuto dietro le quinte della puntata di Che tempo che fa trasmessa domenica scorsa, in cui erano presenti come ospiti sia il conduttore TV così come autore di libri e il leader di Forza Italia. L’incontro tra i due è avvenuto dopo l’intervista di Fabio Fazio a Berlusconi, in cui l’ex presidente del Consiglio e leader del centrodestra aveva ribadito la sua contrarierà all’approvazione dello ius soli per facilitare la cittadinanza ai minori nati in Italia.

Fabio Volo rimprovera Berlusconi per l’associazione tra ius soli e terrorismo

Berlusconi aveva detto «no alla fiducia sullo Ius soli intanto perché i trafficanti di uomini avrebbero un argomento forte per dire guardate che in Italia è più facile conquistare la cittadinanza. Alcuni di loro odiano i cristiani, gli ebrei, lo Stato italiano, non si può dare loro la cittadinanza italiana solo perché è hanno frequentato una scuola». L’associazione tra ius soli e terrorismo ha infastidito Fabio Volo, che nonostante l’approccio amichevole e affabile del leader di Forza Italia l’ha cricato in pubblico su questo tema. Berlusconi aveva salutato lo scrittore, che in passato ha lavorato a lungo per le reti Mediaset, rimarcando come di lui si parlasse molto bene in Mondadori, un complimento per il grande successo dei suoi libri. «Non è una cosa figa quella che ha detto. Lei potrebbe trascinare la parte di italiani più restia a capire che la sofferenza dei bambini non è un tema di trattativa. Lei deve allargare le teste delle persone, non stringerle».

 

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Fabio Volo ha rimarcato come legare il tema della cittadinanza al terrorismo sia un discorso da teste quadrate, tipico di Matteo Salvini, ma non accettabile in un leader come Silvio Berlusconi. A quanto scrive il Corriere della Sera l’ex presidente del Consiglio ha assistito in modo silenzioso al monologo dello scrittore, per poi salutarlo senza replicare.

Foo copertina: Salvatore Esposito/Pacific Press via ZUMA Wire)