Le risposte di Emma Marrone a chi la insulta per aver difeso Carola Rackete

di Gianmichele Laino | 01/07/2019

Emma Marrone
  • Emma Marrone aveva difeso Carola Rackete dagli insulti sessisti

  • Per questo motivo, è stata vittima di offese degli haters

  • Alla fine, ha spiegato che non ci sono messaggi politici nelle sue parole, ma solo la difesa di una donna

Emma Marrone non ci sta. E si prende la responsabilità di rispondere a una sua follower che l’aveva insultata per aver difeso Carola Rackete, la capitana della Sea Watch 3 che ha portato in salvo le 40 persone rimaste per giorni in mare insieme a lei e al suo equipaggio in attesa di una decisione – che non è mai arrivata – del governo italiano.

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Emma Marrone risponde agli haters

«Ho espresso solidarietà verso una donna che è stata ricoperta di insulti irripetibili – ha detto la cantante salentina -. La politica non c’entra nulla. Questa è umanità, senso civico, rispetto. Amen». Subito dopo l’arresto di Carola Rackete, infatti, Emma aveva postato il video di Open in cui si vedevano i contestatori sul molo di Lampedusa riempire di insulti sessisti la capitana della Sea Watch.

Emma Marrone bersaglio degli haters per la sua difesa di Carola Rackete

Per questo motivo Emma è stata bersaglio degli haters, come già in altre occasioni in passato. Ma proprio come è successo in altre circostanze, la cantante non ha esitato a rispondere per le rime. Qualche mese fa, lo fece dal palco di un suo concerto. Questa volta ha scelto i social network: a una donna che la accusava di essere una «cogliona», accompagnando l’insulto con l’invito «canta che ti passa», Emma Marrone ha risposto: «Ciao Monica. Che bella cosa non essere come te. Che bella cosa non essere te. Eh sì. Meglio cogliona, fidati».

Nel pomeriggio, dopo che il caso sulle sue risposte è stato ripreso da diversi organi di stampa, Emma Marrone ha affermato che il suo messaggio iniziale era rivolto a quelle persone che avevano ingiustamente insultato una donna in maniera gratuita. Ha voluto sottolineare che la politica non c’entra nulla con quanto affermato e che ogni giorno dovrebbe esserci il rispetto che di solito viene tributato alla donna l’8 marzo.