Disincanto: tutti gli Easter Eggs presenti nella nuova serie di Matt Groening

Disincanto, la nuova serie di Matt Groening, è recentemente stata rilasciata sul sito di streaming Netflix e sta letteralmente spopolando tra i fan della serie. In questo articolo vi mostreremo tutti gli Easter Eggs presenti nella serie per farvi scoprire cose che i vostri occhi non avevano neanche notato.
Nella sperduta città di DreamLand, la principessa Tiabeanie, protagonista della serie Disincanto (qui una nostra recensione), si ritrova ad affrontare fantastiche avventure per salvare i suoi amici e sua madre, morta quando lei era ancora una bambina. La ormai adolescente principessa fanatica dei giochi d’azzardo e degli alcolici, incontra due nuovi amici che la seguiranno nelle sue avventure: il suo demone personale Luci e l’elfo Elfo (non è un errore, si chiama davvero così).
Con dei disegni che ricordano molto i precedenti lavori del disegnatore e sceneggiatore della serie Netflix ha un che di fantasy e rinascimentale e salta da uno scenario all’altro mostrandoci popoli fantastici nei loro mondi. Fin dal principio, possiamo vedere il mondo nativo di Elfo, dove i suoi simili lavorano felici e gai per realizzare caramelle in una zona della foresta nascosta da un piccolo portale magico che li nasconde dagli avidi esseri umani in cerca dell’elisir di lunga vita.

Come la stessa serie racconta, una sola goccia di sangue elfico, usata in un determinato modo che scoprirete durante la visione della stessa, può portare alla vita eterna o a resuscitare le creature pietrificate. L’iracondo re Zog, padre di Bean, alla visione di quella creatura che avrebbe potuto portarlo ad una vita senza fine, risulta entusiasta a tal punto che ospita Elfo nel suo castello per poter fare esperimenti a riguardo insieme ai suoi maghi ed esperti del settore.
Nella serie, avrete la possibilità di seguire questa banda di mascalzoni e sconsiderati nelle loro avvincenti e tragicomiche avventure in giro per il mondo fantastico da cui provengono. Tutto apparirà ai vostri occhi come una storia dal finale scontato, eppure ciò che accadrà al termine di queste dieci puntate vi lascerà senza parole.

Abbiamo notato, tra i diversi frame di Disincanto, alcuni simpatici Easter Eggs. Potrebbero, però, esserci alcuni spoiler, per l’appunto, vi consigliamo di proseguire con le pagine successive soltanto se avete già guardato la serie completa.
Continua a pagina 2 per leggere degli easter egg in Disincanto…
Disincanto Easter Egg 1 – Daenerys Targaryen e la Principessa Tiabeanie
Dall’aspetto, ma sicuramente non dal carattere, la protagonista principale del Disincanto, la principessa Tiabeanie (alias Bean) sembra essere basata sull’estetica di Game Of Thrones. Entrambe le eroine hanno lunghi capelli bianchi ed utilizzano principalmente dell’abbigliamento di colore blu. qualche stralcio di somiglianza si evince anche nelle loro storie, poiché entrambe le principesse hanno iniziato i loro rispettivi viaggi sulla strada dell’avventura con un matrimonio forzato, sebbene Daenerys abbia abbracciato i suoi doveri come Khaleesi mentre Bean fatica a sfuggire alle sue responsabilità.

Disincanto Easter Egg 2 – Ancora riferimenti a Game of Thrones
Groening sembra proprio essere appassionato della serie, infatti un altro riferimento a George RR Martin dopo questo, tanto da far capire al pubblico che la commedia è costruita sul sovvertimento delle aspettative e non è affatto una serie riferita interamente a GoT . Eppure, il Disincato ha finito per imitare involontariamente la serie, se non altro presentando una serie di sfortunati matrimoni.

Disincanto Easter Egg 3 – Un tributo a Monthy Python
In quasi tutti gli episodi di Disincanto è presente un carro incaricato di recuperare tutti i cadaveri ed i malati di peste per poi consegnarli alla fossa comune più vicina, dove verranno portati a combustione per un sicuro debbellamento della malattia. È un lavoro davvero ingrato per gli incaricati ma è pur sempre un lavoro degno di rispetto e veramente ben fatto, se non fosse che a volte vengono recuperati anche gli ubriachi svenuti casualmente per strada (cosa che capiterà anche alla nostra combriccola di amici). L’intero concetto sembra essere un cenno a una scena classica di Monty Python e The Holy Grail in cui, un personaggio chiamato The Dead Collector, ha un lavoro molto simile.

Disincanto Easter Egg 4 – Uno strano mercante con del… Latte di cane
È risaputo che i mercanti nel medioevo vendevano davvero di tutto, dalla frutta ai cimeli più introvabili esattamente come in Aladdin, eppure c’è uno strano carretto che a volte compare nella serie e che vende latte di cane. Questo pare essere un riferimento molto evidente alla serie di fantascienza Kryten. Nella seconda stagione di quest’ultima, l’equipaggio scoprì che l’unico latte disponibile nelle loro scorte di cibo era, per l’appunto, latte di Cane. Il computer della nave, Holly, difese questa scelta facendo notare alla truppa che è il tipo di latte che dura più a lungo di qualsiasi altro tipo. Nonostante la sua evincente deduzione, ha dovuto ammettere che nessun bugger avrebbe lo avrebbe mai bevuto.

Disincanto Easter Eggs 5 – Gli elfi del disincanto
Oltre alla palese connessione all’episodio The Happy Little Elves de i Simpson ed alla golosità paragonabile soltanto ad Homer, gli elfi sembrano essere una verdognola parodia de i Puffi per altezza, aspetto, modo di vivere ma, soprattutto, per i nomi. Ogni elfo ha un nome in base al ruolo che ha nel villaggio o alla proprio personalità, ad esempio Weirdo, Singo, Leavo e Speako.

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Disincanto Easter Eggs 6 – Un demone tentatore
Esattamente come i precedenti lavori di Matt Groening, anche in Disincanto è presente quella fastidiosa vocina che istiga i protagonisti a commettere cattive azioni, con la differenza che Luci ha un vero e proprio corpo, proprioa volontà, è visibile a tutti ed ha un lavoro fin troppo facile stando accanto ad una principessa con veramente troppa poca bontà nel cuore.
Disincanto Easter Eggs 7 – Un possibile collegamento a Futurama?
Nel decimo episodio intitolato “Sogni infranti”, vediamo Luci che mostra a re Zog il passato usando una palla magica. Tuttavia, in queste immagini, c’è un frame che mostra Fry, Bender e il professor Farnswort. I fan riconosceranno immediatamente la macchina del tempo del professore dell’episodio “The Late Philip J. Fry” che era presente nella sesta stagione della serie.

Disincanto Easter Eggs 8 – Un chiaro riferimento a Leela
Il settimo episodio, “Love’s Tender Rampage”, vede Elfo che tenta di coprire la sua cotta per la principessa Bean inventando una ragazza immaginaria. Nella sua disperazione nel descrivere una donna diversa da Bean, Elfo descrive la sua ragazza come vivente in una terra lontana di cui nessuno abbia mai sentito parlare, essendo orfana e con un occhio solo. Luci si fa beffe di questo, dicendo sarcasticamente che la descrizione di Elfo di una “ragazza super calda con un occhio solo e una famiglia morta” sembra del tutto legittima. Eppure sembra una buona descrizione di Turanga Leela, la protagonista femminile di Futurama.

Disincanto Easter Eggs 9 – Capelli misteriosi in vista
Il secondo episodio, “Per chi grugnisce il maiale”, vede la principessa Bean chiacchierare con il suo promesso sposo, il principe Merkimer, mentre sta provando nuove parrucche per il grande evento. Un capolavoro basato sul famosa capigliatura di Philip J. Fry, protagonista di Futurama, può essere visto chiaramente sullo scaffale dietro Bean mentre, in basso a destra e nascosta con un po’ più di accortenza, è visibile una parrucca basata sui capelli di Lisa Simpsons.

Disicanto Easter Eggs 10 – Se scappi ti sposo
Nei primi due episodi di Disincanto sembra esserci un chiaro riferimento alla scena di “Se scappi ti sposo” dove la protagonista, interpretata dall’attrice Julia Roberts, fugge da tutti i suoi matrimoni per la paura di sposarsi ed il desiderio di essere libera. Come si vede chiaramente anche nel trailer del film, la protagonista in uno dei suoi matrimoni falliti fugge dalla finestra prendendo un cavallo e dirigendosi tra le grandi distese di campi verso la foresta più vicina.
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Disicanto Easter Eggs 11 – I migliori cercatori del re Zog
Quando Bean fugge dalle sue nozze combinate, suo padre chiama i suoi migliori cercatori per trovarla. Sfortunatamente, sembra che i suoi due migliori, Stryker e Bolt, siano stati persi da qualche parte, quindi devono accontentarsi dei Turbish meno esperti e di Mertz. Il nome di Stryker sembra essere un gioco su Strider – uno dei tanti nomi dati ad Aragorn in Il Signore degli Anelli – e Bolt, che potrebbe essere un gioco simile sul nome di Halt – un maestro ranger della serie di romanzi fantasy di Ranger’s Apprentice, che fa da mentore al titolare dell’apprendista, Will.

Disincanto easter eggs 12 – Una Lucciola campanellosa
Quando entrano per la prima volta nella Foresta Incantata, la Principessa Bean, Luci ed Elfo incontrano una lucciola capace di fare delle magie alquanto particolari. La lucciola si presenta di nuovo negli episodi successivi con i suoi capelli biondi, le ali a farfalla e il vestito verde, facendo capire che è stata chiaramente modellata sulla fatina della fiaba forse più famosa della cultura popolare: Campanellino (Trilly) di Peter Pan.

Disincanto Easter Egg 13 – L’elisir di lunga vita
La maggior parte della trama principale del Disincanto coinvolge la ricerca di Re Zog su L’elisir di lunga vita. Sebbene sia chiamato con molti nomi diversi, leggende di una pozione in grado di curare qualsiasi malattia o concedere l’immortalità e del Pendente dell’Eternità che può trasformare qualsiasi liquido in un tale elisir può essere trovato nei miti di quasi ogni antica cultura sulla Terra. Il Santo Graal è forse il più famoso di questi oggetti nella cultura occidentale, anche se Harry Potter, è un paragone molto più simile in questo frangente.

Disincanto Easter Eggs 14 – L’isola delle sirene e l’isola dei trichechi
“Per chi grugnisce il maiale” vede Bean organizzare una festa di addio al celibato su una chiatta che attraversa l’isola delle sirene per il principe Merkimer. Le sirene del disincanto sono ispirate alle sirene dell’antico mito greco, usando la loro canzone per attirare gli uomini folli verso il loro destino. Il capitano della nave utilizzata per l’evento combatte il suadente canto allo stesso modo dell’eroe Odisseo, incoraggiando i suoi clienti a mettergli cera nelle orecchie o essere legato all’albero della sua nave. Inoltre avverte gli uomini di non aver nuotato verso la vicina isola dei trichechi per sbaglio. Anche questo pare essere un cenno alla corrente convinzione che le leggende delle sirene potrebbero essere state ispirate dalle creature marine come lamantini o trichechi, che potrebbero sembrare abbastanza buoni per un marinaio solitario o miope dopo diversi mesi in mare lontani dalla piacevole compagnia di una donna.

Disincanto Easter Eggs 15 – Borchi o Borzak?
Nello stesso episodio, la nave viene poi attaccata da creature erroneamente identificate come Borchi: una chiara parodia degli Orchi de Il Signore degli Anelli. Più tardi, dopo essere stati massacrati dal Principe Merkimer e da un esercito di trichechi, queste creature si sono rivelate essere Bozak, alleati di Dreamland in rotta verso il matrimonio della Principessa Bean. Nell’ambiente di Dragonlance di Dungeons and Dragons i Bozak sono una specie specifica di uomini-drago malvagi noti come Draconiani.

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Disincanto Easter Eggs 16 – Un sacrificio a sangue… caldo
I libri e i film di Il Signore degli Anelli sono probabilmente il singolo franchise fantasy di maggior riferimento in Disincanto. Oltre ai già citati riferimenti, lo spettacolo rende omaggio anche al Monte Fato e alla distruzione dell’anello nella lava con la scena presso il vulcano dove l’esorcista Big Jo getta i demoni catturati come sacrificio.

Disicanto Easter Eggs 17 – Un cavallo dalla risata facile
Gli animali parlanti sono un tropo standard nelle fiabe. Mentre il cavallo ridente in “The Limits Of Immortality” sembra una parodia di questo, è in realtà un riferimento al poema epico slavo Bylina. Sadko, l’eroe del racconto, possedeva un magico cavallo ridente che avrebbe portato il destino a chiunque tentasse di rubarlo al legittimo proprietario. Sebbene gli exploit di Sadko non siano ben noti nel mondo occidentale, i fan del Mystery Science Theatre 3000 potrebbero ricordare l’orribile cavallo che ride de Il viaggio magico di Sinbad – un adattamento cinematografico russo di Bylina che è stato ridisegnato in una storia di Sinbad.

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