Giarrusso ha provato a correggere un congiuntivo a Renzi

21/06/2019 di Redazione

Dino Giarrusso

Respinto con perdite. Questo il giudizio della rete. Che un po’ – per valore assoluto – coincide con quello sulla piattaforma Rousseau. Decine di persone hanno accusato il nuovo eurodeputato del Movimento 5 Stelle Dino Giarrusso di pedanteria e di aver fatto un’uscita inopportuna: nella giornata di ieri, aveva provato a correggere un congiuntivo a Matteo Renzi.

Dino Giarrusso e la disputa grammaticale con Renzi

L’ex presidente del Consiglio e attuale senatore del Partito Democratico ha infatti affermato in un tweet: «È allucinante che mentre Draghi aiuta l’Europa a competere con americani e cinesi, Salvini si schiera con Trump, che attacca Draghi. È il mondo alla rovescia: cari imprenditori veneti e lombardi non vi sentite presi in giro? Draghi vi sta aiutando, Salvini vi sta boicottando».

Secondo Dino Giarrusso, al formulazione corretta della frase sarebbe dovuta essere: «è allucinante che […] Trump si schieri». La sua ipotesi di costrutto grammaticale è stata accompagnata anche da un commento sulla sintassi di Matteo Renzi: «Nemmeno il congiuntivo sai usare, mamma mia…».

Il boomerang lanciato in rete da Dino Giarrusso

Tuttavia, l’espressione utilizzata da Matteo Renzi – sebbene cacofonica – non è grammaticalmente scorretta. Nei casi in cui la principale «è allucinante, è necessario, è opportuno, è utile…» sia seguita da una soggettiva, il modo verbale di quest’ultima può essere indifferentemente il congiuntivo o l’indicativo. Matteo Renzi ha optato per una scelta più colloquiale – la seconda – e va bene così. L’intervento a gamba tesa di Giarrusso, insomma, poteva essere evitato.

Glielo hanno fatto notare diversi utenti di Twitter che hanno commentato la sua risposta. Non pago di tutto ciò, Dino Giarrusso ha postato lo screenshot di una regola grammaticale recuperata su Wikipedia, ma anche questo è stato un boomerang. La stessa definizione della Treccani, infatti, dà ragione a Matteo Renzi. E anche questo è stato fatto notare al nuovo europarlamentare del Movimento 5 Stelle.

Oltre alla valanga di commenti sui social network, inoltre, Giarrusso è stato protagonista anche dell’articolo dal taglio ironico nella rubrica che ogni mattina Luca Bottura scrive per Repubblica. Il titolo è emblematico: «Colpo di iena». Il riferimento è al passato di Giarrusso come inviato della trasmissione Mediaset Le Iene.

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