Luca Morisi si è impossessato della password dell’account Facebook di Luigi Di Maio

13/12/2018 di Enzo Boldi

Si scrive Luigi Di Maio, si legge Matteo Salvini. Almeno a vedere il profilo social del leader del Movimento 5 Stelle. Questa mattina su Facebook, il ministro del Lavoro, dello Sviluppo Economico e vicepresidente del Consiglio ha pubblicato la foto di un suo «dramma» personale: la rottura dello schermo del proprio iPhone. Un post che richiama alla memoria le continue condivisioni fatte dal leader della Lega che «regala» quotidianamente uno spaccato della propria vita sui social network. La scelta di stamattina ha fatto sorgere una domanda in molti utenti che hanno commentato la foto: ma c’è Luca Morisi (anche) dietro al profilo Facebook di Di Maio?

«Ops! Questo con il buon vecchio 3310 non sarebbe mai successo. Voi ce l’avevate?», scrive Luigi Di Maio nel post che accompagna la fotografia del suo iPhone con il vetro rotto. Uno spaccato di vita, in stile Salvini, che non ha acceso la fantasia dei fan del leader della Lega. In molti, infatti, hanno criticato Di Maio per questa conversione al «Buongiornissimo kaffé» di salviniana memoria.

I commenti del fan su Facebook

«Ma è vero questo post? Sembra veramente uno di Salvini. Poveri noi». «Stile Salvini, ora aspettiamo foto di abbuffate e gatti, please», «Ma un ministro del lavoro come lei è, con un ruolo di rappresentanza, potrà mai fare un post così? Che imbarazzo», «Immagino che con questo post voglia recuperare l’infinita mole di voti usurpata dalla Lega in 5 mesi». Questi sono solo alcuni dei commenti alla foto condivisa da Luigi Di Maio.

Ma Di Maio non criticava il vintage?

Nel suo post salviniano (o morisiano), Luigi Di Maio fa riferimento al vecchio Nokia 3310, il cellulare in voga negli anni ’90 per il suo essere indistruttibile. Un vero e proprio richiamo al vintage. Ma lo stesso leader M5S, solo un mese fa, aveva criticato il vintage, spiegando come tutto ciò che è vecchio è bello, romantico, ma inattuale. Usò questo paragone a mo’ di metafora parlando degli inceneritori, ritenuti vintage come le cabine telefoniche.

(foto di copertina: ANSA/RICCARDO ANTIMIANI)

Share this article