Di Maio a Piazza Pulita finge di non aver mai chiesto le dimissioni di Boeri e accusato Bankitalia

di Enzo Boldi | 24/05/2019

Di Maio a Piazza Pulita
  • Luigi Di Maio a Piazza Pulita ha indossato la maschera del moderato, rinnegando sue vecchie battaglie

  • Da quella sulle dimissioni di Tito Boeri da presidente Inps alla polemica con Bankitalia sulla Legge Fornero

  • Il leader M5S ha detto di non aver mai fatto dichiarazioni in merito, ma ovviamente non è così

In campagna elettorale vale tutto, anche voler ripulire il proprio passato trasformandosi in moderato. Luigi Di Maio a Piazza Pulita (La7) si è però dimenticato di come la memoria e quanto fatto in passato non sia un qualcosa che rimane sommerso nella memoria di chi guarda e ascolta. Allora capita di dire cose, lanciare argomentazioni diverse da quella che è stata la realtà di qualche mese fa, mostrando però un’incoerenza di fondo. Ed è quanto è stato palesato dal leader del Movimento 5 Stelle parlando dell’ex presidente dell’Inps Tito Boeri e delle vecchie polemiche con Bankitalia.

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Partiamo dall’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale. Ospite dei Corrado Formigli, Luigi Di Maio, incalzato dalle domande del conduttore di Piazza Pulita sul trattamento riservato da lui, dal suo Movimento e dalla Lega di Matteo Salvini a Tito Boeri, ha detto espressamente: «Io personalmente non ho mai chiesto le sue dimissioni nonostante avessimo pareri e numeri diversi».

 

Luigi Di Maio a Piazza Pulita rinnega il suo passato

Come sottolineato e ricordato dal giornalista de Il Foglio Luciano Capone, però, la realtà raccontata da Luigi Di Maio a Piazza Pulita non combacia con quanto accaduto solo qualche mese fa. Era il 20 luglio del 2018 quando il leader pentastellato dichiarò: «Io non ho il potere di rimuovere Boeri: o scade oppure resta lì, quindi noi più che dire, come un normale cittadino, che si dovrebbe dimettere non possiamo dire». Chiedere le dimissioni di Boeri: fatto.

Se Bankitalia vuole la Fornero si candidi

L’altro spezzone di memoria corta di Luigi Di Maio a Piazza Pulita riguarda la vecchia polemica con Bankitalia per quel che riguarda la legge Fornero. Giovedì sera il vicepremier ha detto: «Non ho mai detto che per esprimere un’opinione ci si debba candidare». Ma lo stesso Luciano Capone ha ritrovato un tweet del leader M5S che risale al 9 ottobre del 2018.

 

Dire a Bankitalia di candidarsi: fatto. La lunga, stressante ed estenuante campagna elettorale deve aver offuscato la memoria del leader del Movimento 5 Stelle. A meno che non abbia deciso a tavolino di indossare una maschera da moderato, fingendo di non aver mai preso posizioni estremiste in passato. Ma l’augurio è che non sia stata una tattica (fallita). Solo qualche segnale di fatica dopo un lungo percorso elettorale.

(foto di copertina: ANSA/FERMO IMMAGINE LA7)