Coronavirus, Stefano Massini si commuove parlando della ‘processione’ di bare a Bergamo

di Federico Pallone | 20/03/2020

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  • Durante il suo monologo, Stefano Massini si commuove in diretta parlando della processione di bare a Bergamo per l'emergenza coronavirus

  • Lo scrittore parla di un aneddoto che lo ha colpito da vicino

Un monologo intenso, toccante, quello fatto da Stefano Massini durante il suo intervento nella puntata di giovedì 19 marzo 2020 a Piazzapulita, in onda su La7. Lo scrittore ha parlato del coronavirus – e non poteva essere altrimenti – e in particolare di un caso che lo anche riguardato da vicino.

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«C’è un momento in cui ti devi rendere conto della realtà, un momento in cui tutto quello che è intorno a te è soltanto parole, per quanto parole drammatiche, smette di essere parole e diventa qualcos’altro, per esempio c’è un momento in cui le parole diventano schiaffi. Questa frase è una frase che mi è rimbalzata in mente più volte durante questa settimana perché è legata a un ricordo». Inizia così il monologo di Massini, che poi prosegue: «A me questa trasformazione della parola ‘guerra’ in schiaffo è successa due giorni fa, quando mi è successo che il coronavirus abbia ucciso non una persona qualunque, ma una persona che conoscevo. Mi ha telefonato la figlia, da Bergamo, dicendomi che suo padre era morto e che lei non lo aveva neanche potuto salutare e soprattutto – dettaglio che mi ha colpito molto – non c’era modo neanche di mandare dei fiori per suo padre, perché i fiorai li avevano finiti tutti quanti», ha detto Massini commosso. «E allora Chiara – questo il suo nome – ha avuto un’idea: ha fatto disegnare dal figlio piccolo una corona di fiori su un foglio e quando sono passati i furgoni dell’esercito con le casse ha pensato che in uno di quelli poteva esserci la bara del padre con il disegno attaccato sulla cassa. Questo è stato il momento in cui per me il coronavirus ha smesso di essere soltanto una parola ed è diventato uno schiaffo».

[CREDIT PHOTO: SCREENSHOT DALLA PUNTATA DI PIAZZAPULITA DEL 19 MARZO 2020]