Consip, parla Denis Verdini: «Luca Lotti è una persona per bene. E non conosco Tiziano Renzi»

di Redazione | 08/03/2017

isiamed

«Non ho mai visto, incontrato o conosciuto Carlo Russo». «Su Luca Lotti metto la mano sul fuoco, con lui ho un rapporto politico vero». «Tiziano Renzi? Non ci conosciamo, l’avrò visto una sola volta non meno di 15 anni fa». Parla così sul caso Consip il senatore Denis Verdini, diventato con il suo gruppo parlamentare Ala sostenitore determinate per la maggioranza di centrosinistra a sostegno del governo Renzi e ora di Gentiloni.

 

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CONSIP, DENIS VERDINI DIFENDE LUCA LOTTI

In un’intervista rilasciata al direttore del quotidiano Il Tempo Gian Marco Chiocci, l’ex coordinatore Pdl, il cui nome spunta nelle carte dell’inchiesta sulla corruzione ai vertici della concessionaria acquisti della pubblica amministrazione, prende le difese del ministro dello Sport (indagato per rivelazione del segreto d’ufficio e favoreggiamento) e attacca chi alimenta «pettegolezzi» e «illazioni»:

Il suo nome, Verdini, spunta più volte nell’inchiesta Consip. Persecuzione? Speculazione? Coincidenze anche qui?

 

«Vorrei cominciare proprio dal più assurdo, folle, incredibile. E cioè da quel che dice questo signor Carlo Russo che non ho mai visto, conosciuto, mai preso un caffè, mai incontrato in vita mia, e sfido chiunque a dimostrare il contrario. A meno che poi non esca una foto in cui questo signor Russo mi dà la mano in un comizio di 10mila persone, e allora mi arrenderò (sorride, ndr). Costui dice cose fuori dalla realtà. E poi mettermi in connessione con il papà di Renzi, che ha già dichiarato che non ci conosciamo, e che io confermo, anzi, per essere preciso, lo avrò forse visto una volta soltanto non meno di quindici anni fa».

 

Insomma, Babbo Renzi lo frequenta oppure no?

 

«Le ripeto che non lo conosco, non lo frequento. Quel che viene riferito su di me è di una gravità senza eguali, non posso difendermi dalla millanteria, dai mitomani, ormai tirare fuori il mio nome è una moda. Si sta speculando tantissimo sulla pelle di Belzebù che va a cecio per una storia e fa titolo sui giornali. Ribadisco ancora, direttore: io non centro niente con Consip, quindi qualsiasi cosa Carlo Russo possa aver detto non mi riguarda perché io non lo conosco».

Più avanti:

Sul suo amico Lotti ce la mette una mano sul fuoco?

«Io, Belzebù? (sorride) Senza alcun dubbio, sì ce la metto. Lo conosco, con lui ho un rapporto politico vero, si è sempre dimostrato di parola, una persona per bene. E di queste questioni con me non ha mai parlato. Poi anche lì, se ci fermiamo alle copertine col Giglio nero, poi vale tutto. Anche lui nel frullatore e anche su di lui tutti iniziano a sollevare dubbi per interessi di bottega, politici o mediatici».

(Foto: ANSA / GIORGIO ONORATI)