Come un gatto in tangenziale: vince il Sesterzio D’Argento

Come un gatto in tangenziale vince il sesterzio D’Argento per la sua particolare atmosfera di Roma, mentre a Renzo Arbore viene assegnato il premio “Romani si diventa”.

La giuria, composta da Silvia D’Amico, Adriano Amidei Migliano, Alessandra Levantesi, Michele Placido e Enrico Vanzina ha giudicato l’opera, che vede protagonisti Paola Cortellesi e Antonio Albanese , come il film della stagione che ha saputo meglio rappresentare le atmosfere della città di Roma.

Renzo Arbore ai nostri microfoni, special guest alla manifestazione organizzata da Taste of Factory “Solstizio D’estate Illuminati dal gusto”
Il premio “Romani si diventa”, destinato a personalità e realtà non romane e del mondo della cultura che hanno scelto la Capitale come città adottiva, è stato conferito quest’anno a Renzo Arbore, pugliese di nascita e romano di adozione, mentre il “Premio speciale della giuria” è stato assegnato alla romana Karen di Porto, per la sua opera prima Maria per Roma.
Il premio, è sostenuto da Vranken-Pommery, offerto per l’occasione e dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato con una targa in argento realizzata appositamente dagli allievi della Scuola dell’Arte della Medaglia, applicando l’antica tradizione della modellazione in bassorilievo e della fusione in terra refrattaria. La targa riproduce un sesterzio del tipo coniato nell’80-81 d.C. dall’imperatore Tito con l’immagine del Colosseo, inserito in motivi grafico-plastici che progressivamente si trasformano in una pellicola cinematografica.